Giove, intesa comune-sindacati: in arrivo più fondi per le fasce deboli

GIOVE – Più fondi rivolti alle fasce deboli. È questo il risultato dell’accordo in tema di politiche sociali siglato tra il comune di Giove e i rappresentanti dei sindacati pensionati, Spi-Cgil, Uilp-Uil e Fnp-Cisl. A seguito dell’intesa raggiunta, l’amministrazione comunale ha stanziato nel bilancio comunale oltre 160mila e 800 euro destinati alle politiche sociali. Si tratta di una quota maggiore di quasi 10mila euro rispetto ai fondi previsti per il medesimo scopo nel bilancio precedente.

In particolare, l’incremento significativo riguarda proprio gli aiuti rivolti alle fasce sociali più disagiate, realizzato attraverso misure dirette e indirette, come le agevolazioni sulla Tari. Un’altra novità riguarda l’abbassamento dell’aliquota Irpef dallo 0,80 allo 0,60 per cento per i redditi compresi tra 10mila e 15mila euro. Resta ferma, invece, l’esenzione dell’addizionale Irpef per i redditi fino a 10mila euro.

Come spiegato direttamente dal sindaco Alvaro Parca, l’amministrazione comunale, nell’ambito delle politiche sociali, intende assumere una prospettiva più allargata. A queste misure, si aggiungono infatti ulteriori interventi a supporto delle persone più deboli, oltre che impegni di varia natura nel settore economico-sociale. Rientra in questa logica la lotta che l’amministrazione comunale intende compiere per contrastare l’evasione fiscale e la ludopatia. Quest’ultima è infatti considerata una vera e propria piaga sociale, fattore di ulteriore impoverimento nelle persone che sono vittime della dipendenza dai videogiochi.

“Le misure proposte – ha precisato il sindaco – hanno ottenuto l’apprezzamento dei sindacati, i quali hanno accolto positivamente gran parte delle istanze presentate per alleviare la situazione di grave disagio delle fasce più deboli della popolazione”. Nel corso dell’incontro tra comune e organizzazioni sindacali è emersa, inoltre, una posizione, prospettata da quest’ultime, che nel futuro potrebbe tradursi in risposte concrete. Si tratta della possibilità di procedere alla fusione dei comuni per quello che riguarda la fornitura di prestazioni sociali.

Soluzione che, secondo il parere dei sindacati, migliorerebbe l’entità e la qualità degli aiuti garantiti, grazie all’utilizzo degli incentivi erogati dallo stato ed ai risparmi che questa gestione congiunta permetterebbe. Al momento si tratta soltanto di una proposta, la quale ha però trovato la disponibilità del comune, che si è detto disposto ad avviare trattative in tal senso. Secondo quanto detto dal sindaco di Giove, la fusione tra comuni limitrofi potrebbe contribuire a mantenere a un livello significativo le prestazioni sociali e i servizi garantiti alla collettività. In questa direzione, va registrato l’avvio di un percorso intrapreso dalle amministrazioni dei comuni di Giove e Penna in Teverina per analizzare la fattibilità della fusione.

Lorenzo Di Anselmo

 

 

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