Confartigianato Terni: “No ordinanza anti-smog durante le feste”

TERNI – Confartigianato Imprese Terni esprime perplessità circa le politiche di contenimento del grave problema dell’inquinamento da PM10 messe in campo dall’Amministrazione comunale di Terni. “Un tema così fortemente impattante sulla salute della popolazione e sul normale svolgimento delle attività civili ed economiche della città – scrivono – merita provvedimenti più concreti ed efficaci, maggiormente in grado di stimolare una condivisione e da parte dei cittadini e delle imprese, che non si riduca alla “facile” imposizione di divieti alla circolazione veicolare con il conseguente esercizio delle sanzioni.

Appare ineludibile – proseguono – un approccio meno parziale e che superi l’aspetto “burocratico” e formale del problema nei rapporti con la Regione, aderente non solo alla lettera ma anche allo spirito della normativa europea: se è vero che il tema, grave e sentito, è determinato da un complesso ventaglio di fonti inquinanti incidenti sulla conca ternana occorre a maggior ragione un complesso ventaglio di interventi specifici, con un approccio ampio e sistemico di elevata qualità amministrativa. Altrimenti si rischia di dare l’impressione che la “politica” dell’Amministrazione sia quella di essere forte con i deboli e debole con i forti e di infliggere ai cittadini degli svantaggi immediati e ripetitivi a fronte dei quali non si è in grado di dimostrare possibilità e tempi di raggiungimento dei vantaggi in termini di salute e di qualità urbana. Considerare positivo perché “strutturale” l’attuale regime fissato nell’ordinanza anti-inquinamento sembra aggiungere al danno la beffa, sembra confondere l’emergenza con la normalità, di sicuro rende più ampio il fossato tra amministratori e amministrati e diminuisce le possibilità di ripresa dell’economia del territorio”.

Confartigianato Imprese Terni, di fronte a provvedimenti per loro natura eccezionali ed emergenziali come quelli limitativi del traffico attualmente in vigore, comunica di aver “richiesto all’Amministrazione comunale di poter tornare alla normalità della libera circolazione per non impedire il normale svolgimento delle attività economiche in coincidenza delle feste natalizie e consentire ai cittadini di compiere, senza disagi, i tradizionali acquisti di fine anno. La richiesta di ritorno alla normalità riguarda oltre i lunedì e martedì coincidenti con Natale e Capodanno (25-26 dicembre e 1-2 gennaio ), anche la settimana precedente e quella successiva cioè i giorni nei quali tradizionalmente si registrano i picchi delle attività di vendita e cioè lunedì 18 e martedì 19 dicembre e lunedì 8 e martedì 9 gennaio, considerato che i saldi cominceranno venerdì 5 gennaio.

Questa richiesta – conclude la nota – discende dalla considerazione che l’eventuale persistenza dei limiti alla circolazione nel periodo delle feste costituirebbe un ostacolo rilevante posto sulla difficile strada della ripresa, che anche le imprese localizzate nel centro città stanno cercando di percorrere. Per tutti questi motivi, non si potrebbe ritenere ammissibile un diniego motivato semplicemente dal persistere dell’’inquinamento, non accompagnato da una precisa informativa su quali altri interventi siano stati messi in campo e con quali risultati, su quando si prevede sulla base delle iniziative in atto e delle risorse investite in questa direzione di poter tornare a un regime realmente normale e, a maggior ragione, non si potrebbe ritenere normale una mancata risposta o una risposta fuori tempo utile”.

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