Narni, Gole del Nera senza gestione? Per Tpn l’area verde è un caso

NARNI – “Che fine ha fatto il progetto di gestione delle Gole del Nera?”. A chiederlo è Tutti per Narni che dopo l’ennesimo episodio di vandalismo nell’area verde ha diffuso una nota nella quale richiama l’attenzione su quello che, secondo il gruppo consiliare, è il mancato avvio dei progetti di gestione. “Doveva – dice Tpn – secondo le intenzioni riportate sul sito realizzare attività permanenti per la tutela e l’utilizzo sostenibile dell’area storico naturalistica, fare eventi a livello nazionale e internazionale, sviluppare attività scientifiche, implementare sistemi di trasporto da e per le Gole del Nera. Ebbene proprio tutto quello che manca. Al di là delle buone intenzioni – prosegue Tpn – non vi sono progetti credibili per il rilancio di questa grande opportunità”. L’opposizione porta alcuni esempi: “Abbiamo in passato denunciato e documentato come il sentiero per raggiungere l’abbazia di San Cassiano sia del tutto abbandonato, con delle situazioni di precarietà e pericolosità non ancora sanate.

L’Abbazia è sempre chiusa senza avere delle certezze rispetto la possibilità di poter esser visitata, per lo meno nei mesi primaverili ed estivi tutti i giorni e non sporadicamente. Sentieri non segnalati, siti pubblicizzati e di straordinario interesse, di cui non si ha traccia lungo il tragitto, come le grotte dell’Eremita. Chi viene da fuori e deve raggiungere le Gole, arrivato a Narni Scalo si deve affidare solamente a informazioni che si possono raccogliere chiedendo ai cittadini, perché le segnaletiche sono del tutto assenti o quasi. Le Gole del Nera – secondo Tutti per Narni – potrebbero diventare una buona occasione di rilancio del nostro territorio, cogliendo come abbiamo detto più volte in passato, la grande occasione di un’economia in forte ascesa che accompagna una grande passione, come quella per il trekking”. Tpn suggerisce una mappatura seria dei numerosi sentieri e degli itinerari che conducano alle frazioni. “Ma – aggiunge poi – se lo spirito è sempre più quello di lasciare tutto abbandonato a se stesso, non solo per mancanza di risorse, ma soprattutto per una assoluta inesistenza di idee e progetti per realizzarle, rischiamo di diventare sempre di più come quelli delle occasioni perse”.

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