Rifiuti, accordo Umbria-Marche: Dal cuore verde 10mila tonnellate in sei mesi

PERUGIA – Siglato l’accordo tra le Regioni Umbria e Marche in base al quale gli impianti marchigiani potranno ricevere dall’Umbria rifiuti di sottovaglio, ovvero derivanti dalla selezione meccanica di rifiuti solidi urbani e di rifiuti assimilabili indifferenziati non pericolosi, prodotti nello stabilimento Gest srl di Ponte Rio di Perugia e destinati all’impianto di trattamento di proprietà dell’Assemblea territoriale di ambito Ato 5 di Ascoli Piceno, gestito da PicenAmbiente Srl.
Hanno siglato ieri l’accordo la presidente dell’Umbria, Catiuscia Marini, e quello delle Marche, Luca Ceriscioli: la durata prevista è di sei mesi, il quantitativo massimo di 10.000 tonnellate complessive di rifiuti da smaltire, per 60 tonnellate al giornaliere e 1.600 tonnellate mensili.
“La firma del documento, dopo aver verificato l’impossibilità di trovare soluzioni nel territorio umbro – ha spiegato l’assessore Fernanda Cecchini – garantirà il servizio di smaltimento dei rifiuti consentendo di superare le temporanee difficoltà riscontrate dalla società Gest e, in seguito alle quali, la Regione si è attivata per predisporre l’accordo in base all’effettiva disponibilità degli impianti marchigiani. Nel frattempo Gest si è impegnata a presentare un cronoprogramma entro febbraio per evidenziare tutti gli investimenti e gli interventi per scongiurare nuove criticità, che si possono evitare e superare solo con il coinvolgimento e la responsabilità di ogni singolo attore interessato nel processo di smaltimento dei rifiuti”.
Secondo quanto prevede l’accordo, i conferimenti dovranno essere programmati, per consentire la corretta operatività del trattamento, in modo da escludere qualsiasi criticità gestionale e il trasporto dovrà avvenire tramite veicoli idonei, esclusivamente a mezzo di imprese di trasporto autorizzate e munite dell’iscrizione, per le categorie corrispondenti, all’Albo nazionale dei gestori ambientali.
Il documento firmato – conclude il comunicato della Regione – prevede anche una clausola di reciprocità, in base alla quale la Regione Umbria si impegna, “nel caso in cui la Regione Marche dovesse trovarsi in una situazione di temporanea necessità connessa a carenze impiantistiche, a verificare le proprie disponibilità impiantistiche, al fine di consentire l’avvalimento, da parte della Regione Marche, dell’impiantistica pubblica umbra di trattamento e lavorazione dei rifiuti urbani, previa stipula dell’accordo interregionale”.

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