Amelia, torna a nuova vita l’antico complesso di Sant’Agostino

AMELIA – Per secoli è stato il Convento della Chiesa di Sant’Agostino. Poi, più di recente, sede del museo civico ed ha anche ospitato per anni l’Istituto tecnico cittadino. Un complesso antico e monumentale, simbolo della città e ricco di storia, oggetto di una imponente opera di recupero e riqualificazione, restituito oggi alla comunità di Amelia.
All’interno del Complesso di Sant’Agostino – riferisce un comunicato della Regione – sono stati realizzati nove alloggi che saranno concessi a “canone concordato”; altri spazi saranno adibiti a servizi ed è già operativa la sede comunale dell’Inps, mentre sono in corso trattative per ospitare anche l’ufficio cittadino dell’Agenzia delle entrate; altri spazi saranno adibiti per servizi di accoglienza, promozione turistica, usi sociali e culturali. La fruibilità del Complesso sarà agevolata dai vicini parcheggi e dai sistemi meccanizzati di risalita. Si tratta degli interventi realizzati grazie al PUC2 (Programma urbano complesso) della Città di Amelia, finanziati per circa 5 milioni di euro dalla Regione Umbria, a valere sulle risorse comunitarie del Fesr, inaugurati questa mattina nel corso di una cerimonia cui hanno partecipato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, il sindaco della città, Laura Pernazza, presenti – tra gli altri – anche i parlamentari Fiammetta Modena e Raffaele Nevi, ed il presidente della Provincia di Terni, Gianpiero Lattanzi.
“Qui ad Amelia – ha affermato la presidente Marini – è stato ideato e realizzato un Puc ‘intelligente’, con un altrettanto intelligente utilizzo delle risorse europee. L’approccio del Programma, infatti, è stato quello di intervenire parallelamente sia sul miglioramento dell’accessibilità di una importantissima area del centro storico cittadino, sia di riqualificazione di un considerevole patrimonio urbanistico di grandissimo pregio storico ed architettonico, come il Complesso di Sant’Agostino.
Tutto ciò contribuirà a rivitalizzare questa parte della città”.
“I Puc – ha aggiunto la presidente – sono stati una importante occasione attraverso la quale la Regione ha sostenuto diversi programmi di riqualificazione urbana. L’inaugurazione di oggi rappresenta il segno tangibile di come con i fondi strutturali si realizzano opere di grande valore per i cittadini e per le comunità. E quello di Amelia, con gli interventi di mobilità alternativa, parcheggi, riqualificazione di immobili pubblici e privati, è stato tra quello con una delle maggiori dotazioni finanziarie, oltre che di rilevanza per la qualità degli interventi sul patrimonio urbanistico ed architettonico cittadino”.
Ad illustrare le caratteristiche delle opere realizzate con il Puc2 è stata Laura Pernazza, sindaco di Amelia, che ha voluto ringraziare la Regione Umbria, le imprese che hanno realizzato le opere, ed i tecnici del Comune e della Regione che hanno seguito nel corso degli anni tutto l’iter amministrativo e progettuale.
Nello specifico il Puc2 di Amelia si poneva l’obiettivo di rimuovere le difficoltà di accesso e sosta nel centro storico cittadino; favorire una nuova residenza grazie alla realizzazione di nuovi alloggi; creare le condizioni per il mantenimento della popolazione già residente attraverso interventi di manutenzione del patrimonio edilizio diffuso; favorire le attività produttive (commerciali e turistico-ricettive).
Tutto questo grazie alla realizzazione di: parcheggio di Porta Posterla di interscambio con sistema di risalita; area pedonale di Porta Posterla e fermata minibus; area pedonale di via delle Mura; sistema meccanizzato di risalita dall’area pedonale di via delle Mura al parcheggio di Sant’Agostino; parcheggio di Sant’Agostino; struttura sportiva; recupero del complesso di Sant’Agostino; interventi per la residenzialità; attività economiche e marketing urbano. (ANSA

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