Corsa all’Anello, scoppia il caso dei vigili urbani “sceriffi” con i giornalisti

NARNI – Sono stati due ultimi giorni davvero entusiasmanti, belli sotto ogni punto di vista e che hanno rispettato in pieno le previsioni e la tradizione della Corsa all’Anello. Unica nota stonata l’atteggiamento incomprensibilmente rigido e spesso sprezzante, a volte oltre l’educazione, di alcuni agenti della polizia municipale. Ne hanno fatto le spese, ci risulta, cittadini, a cui si rimproveravano violazioni di nuove disposizioni sulla sicurezza senza che queste fossero state forse sufficientemente divulgate, e alcuni giornalisti.

Il giorno del corteo storico la nostra testata, per esempio, è stata vibratamente apostrofata da una agente che voleva impedire l’accesso al centro storico nonostante il pass regolarmente rilasciato dall’ufficio stampa dell’ente Corsa, ma anche altre ne hanno fatto le spese, come la Rai e alcune testate locali che sono state bloccate a lungo prima di lasciar passare i giornalisti la domenica della Corsa.

Un comportamento ingiusto, gratuito e senza alcuna giustificazione oltre che inedito poiché prima d’ora mai erano accaduti episodi di questo genere. Un comportamento che getta un’ombra sulla buona organizzazione generale e che ha rischiato seriamente di limitare il diritto di cronaca e di informazione. Un fatto che stride con la cortesia, la gentilezza e la preparazione professionale della security che esce invece a testa altissima da questa prima esperienza alla Corsa all’Anello.

Ci duole sottolineare questi fatti e ne avremmo fatto volentieri a meno ma non possiamo sottacerli perché convinti che vadano corretti il più presto possibile nell’interesse della festa e dei buoni rapporti fra Comune, ente Corsa e stampa che devono continuare ad essere tali per far crescere la manifestazione. L’auspicio, che è anche un appello, è quindi che chi di dovere se ne faccia carico al più presto per invertire subito la rotta e tornare alla serenità necessaria e che sempre aveva caratterizzato il lavoro della stampa e delle autorità.

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