Mille Miglia, giornalisti e tecnici: tutto l’equipaggio al servizio delle auto d’epoca

Un vero e proprio equipaggio, armato di fotocamere e taccuini, sulla scia delle macchine protagoniste della Mille Miglia, la nota corsa di macchine d’epoca. È questo il compito del team della rivista online “Umbria e Cultura”, costituito dalle giornalista Benedetta Tintitillini e Donatella Binaglia e dal fotografo Alessandro Scarpanti, con il supporto di Giulio Pocecco dalla redazione, i quali seguiranno il percorso effettuato dai corridori, documentando i paesaggi, le sensazioni, le atmosfere e ovviamente le automobili. Umbria e Cultura è una testata giornalistica il cui obiettivo è quello di valorizzare il territorio umbro attraverso lo strumento della cultura. Per l’occasione, quindi i giornalisti ripercorreranno le orme dei giornalisti d’assalto dell’epoca d’oro.

Il team è però affiancato da un folto gruppo assistenza e da due equipaggi ufficiali della Squadra Corse Traguardo Taruffi. Il primo è composto da Salvatore Catanese, Massimo Lipparoni, Luigi Giordani assistenza furgone, Francesco Falciola e Piergiorgio Castelli, Luca Climinti, Marco Cecconi, con auto di assistenza e Roberto e Alessandro Begliomini titolari di una carrozzeria ternana: l’assistenza è del resto necessaria trattandosi di auto con circa 80 anni d’età, seppur frutto di meticolosi lavori di restauro e manutenzione.

Gli equipaggi in gara per la scuderia Traguardo Taruffi sono due. Il primo è costituito da Gianni Morandi e Primo del Toro, che corrono con una OM (Officine Meccaniche) 665 Superba del 1929, vettura sportiva prodotta nel periodo compreso tra il 1923 e il 1934. L’auto conserva ancora, fatta eccezione per i parafanghi, la vernice originaria e, di conseguenza, un fascino completamente intatto. Questo gruppo è assistito dall’equipaggio di supporto composto da Marco Cecconi e Luca Climinti, a bordo di una Ferrari California acquistata due anni fa che ha gareggiato nella Coppa Borzacchini e nel 2010 a Valencia è stata usata da Montezemolo, Massa ed Alonso.

Il secondo è invece formato da Marco Confidati e Andrea Rinalducci, quali correranno su una Lancia Lambda Cabrio Casaro del 1935, automobile di alta gamma, prodotta dalla casa italiana Lancia ed evoluta in nove serie, dal 1923 al 1931. Un vero e proprio gioiello automobilistica per l’epoca, un modello d’avanguardia da un punto di vista tecnico ed estetico. Questo team è assistito dall’equipaggio composto da Piergiorgio Castelli e Francesco Falciola, a bordo di una Ferrari 308 GTS quattrovalvole del 1984. Castelli è un collezionista affermato, punto di riferimento di collezionisti e appassionati non solo, mentre Falciola, negli anni Novanta, può vantare diverse partecipazioni a passate della Mille Miglia fornendo, nel ruolo di assistente alle vetture partecipanti.

Insomma, tecnici d’auto e giornalisti: tutti al servizio di un appuntamento ormai fisso che riserva sempre fascino sia tra i grandi che tra i più piccoli. Un gruppo di professionisti unito dalla passione per le macchine d’epoca e coadiuvato da Umbro Passone, presidente della scuderia Traguardo, che è riuscito a trasmettere, ai sette equipaggi partecipanti, il valore di condividere un’esperienza unica vissuta tra le panoramiche strade dello stivale italiano, dove in 4 giorni si percorreranno 1600 chilometri ovvero: mille miglia.

 

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