Narni, “In cammino verso Compostela”: Beatrice Masci racconta la sua avventura

NARNI – Zaino in spalla, desiderio di libertà e un pizzico di sano coraggio. Sono questi gli ingredienti che hanno spinto la narnese Beatrice Masci, originaria piccolo paese di San Vito di Narni, ad affrontare tutto il cammino di Santiago di Compostela. Ben 38 giorni all’avventura in un percorso lungo oltre 800 chilometri tra la Francia e la Spagna, approdando in tutte le tappe di questo storico pellegrinaggio. Quel viaggio, intrapreso e concluso nell’estate del 2016, è stato raccontato dalla protagonista in un libro uscito di recente per edizioni Montag, “In cammino verso Compostela”.

Il libro si discosta dalla tradizionale letteratura di viaggio, che affascina sempre miriadi di lettori. Nella forma del diario, l’autrice lascia che siano i suoi piedi a raccontare il viaggio vissuto e tutte le sensazioni provate. Sensazioni positive, ovviamente, di pace, beatitudine, realizzazione di sé, ma anche sensazioni negative, quando sopraggiunge la fatica. Il cammino è sì un’esperienza che lascia il segno, ma certamente non priva di ostacoli e difficoltà. Per Beatrice, la parte più complicata è stata quella iniziale, fino al superamento del valico dei Pirenei, ma anche l’attraversamento dell’altopiano iberico della Meseta.

“Come racconto nel libro – ci spiega la scrittrice – i miei piedi vorrebbero abolire il passaggio attraverso la Meseta, una distesa apparentemente infinita di solo polvere ed erba secca. Chilometri di nulla, in cui il giorno fa un caldo torrido e la notte il clima diventa decisamente più rigido”. Superato il valico nei pressi di Roncisvalle, invece, per Beatrice è iniziata la fase più semplice dell’avventura.

Come racconta l’autrice, infatti, mentre nel tratto iniziale capita spesso di ritrovarsi a camminare da soli, gli ultimi 100 chilometri sono quelli che la maggior parte delle persone compie. “Quindi – racconta ancora l’autrice – qui si incontrano persone provenienti da diverse parti del mondo. Si crea un bel clima di solidarietà e amicizia tra persone di cui magari non sai nemmeno il nome, ma con cui ti ritrovi a condividere una parte del tragitto”.

Il libro narra tutto questo alternando riflessioni e descrizioni, spaziando dal racconto delle persone incontrate a un briciolo di malinconia che accompagna, inevitabilmente, un’esperienza così profonda, destinata in ogni caso a cambiare l’animo di chi la vive. La fatica, i timori, il caldo, le preoccupazioni sono destinate a lasciare il posto alla scoperta dell’io più profondo con cui, a cammino terminato, ci si ritrova a dover fare i conti. Per Beatrice, evidentemente, il viaggio l’ha colpita e segnata in positivo: “È stata un’esperienza esaltante – ci confida –. Se potessi prenderei lo zaino e ripartirei domani”.

Il libro, ora disponibile anche nelle cartolibrerie di Narni Scalo, coincide con la seconda prova letteraria dell’autrice. Con la casa editrice ternana Edizioni Thyrus, Mascia ha già pubblicato il romanzo “Vado a vivere in campagna: istruzioni per l’uso”, suo esordio come scrittrice. Il libro è inoltre prenotabile in tutte le librerie citando la casa editrice Montag e la diffusione Libri Diffusi Milano.

Lorenzo Di Anselmo

Pin It on Pinterest