Narni, Covestro, Bayer se ne va: “lasciamo un’azienda sana e appetibile”

NARNI – Potrebbe essere la Plascolike la nuova proprietaria della Covestro di Nera Montoro dopo la decisione, già annunciata, di Bayer di lasciare il sito e tutto il comparto a livello mondiale. I tedeschi se ne vanno e a subentrare potrebbero essere gli statunitensi che già hanno rilevato i siti germanici negli Usa. Una conferma indiretta di questa possibilità è arrivata ieri durante l’inaugurazione del nuovo edificio destinato agli uffici amministrativi e per presentare le innovazioni apportate e la situazione di mercato. Al taglio dle nastro c’era l’amministratore delegato Rodolfo Rosa, la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, il sindaco di Narni, Francesco de Rebotti, e tutte le altre istituzioni.

Non c’erano invece i sindacati, la cui assenza non è passata inosservata. Loro tengono gli occhi aperti su questa transazione su cui sono molto critici ma intanto protestano anche perché i premi ai lavoratori narnesi sono più bassi di quelli del sito di Milano e non si spiegano le ragioni. Forse potrebbe dipendere dalle parole che l’ad ha detto, parlando dei lavoratori durante il suo discorso. Rosa ha ricordato che molti degli assunti quando iniziarono non sapevano lavorare mentre ora hanno acquisito quelle professionalità che occorrevano. I lavoratori potrebbero insomma aver pagato una sorta di scotto di gavetta?

Rosa non ha detto questo ma potrebbe starci oppure magari i motivi sono altri. “Tuttavia – ha spiegato sempre l’ad – nonostante questa situazione, c’era comunque un mercato le cui richieste dovevano essere soddisfatte”. Rosa ha anche rassicurato sull’andamento della fabbrica e del settore delle lastre di policarbonato e prodotto affini smentendo quindi problemi sia di tenuta dell’azienda che di commesse.

La presidente Marini  ha detto che “La presenza di questa grande azienda è importante per il territorio – ha detto la presidente -,  e l’inaugurazione di oggi con l’introduzione del nuovo modello organizzativo/gestionale e la realizzazione della nuova palazzina con investimenti nell’ambito di industria 4.0, rappresentano un elemento di fiducia su questo stabilimento e sulla sua capacità produttiva”.

La presidente ha quindi messo in evidenza che l’appuntamento di oggi “assume un significato anche nell’ottica delle sfide che si aprono per quest’anno di avvio di nuove prospettive di assetto proprietario della fabbrica”.”Per noi – ha aggiunto – la ripresa significativa degli investimenti anche nelle imprese della chimica dell’area di Nera Montoro, è un elemento di grande fiducia per l’economia di questo territorio e di tutta l’Umbria

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