Narni, GoSource, ancora fuori alcuni ex lavoratori Sgl: il M5S chiede spiegazioni

NARNI – Le assunzioni da parte della GoSource della decina di ex lavoratori Sgl ancora in attesa di ricollocamento sembrano non sbloccarsi. Anzi, sembrano arrivate a un punto morto. Lo stesso sindaco Francesco De Rebotti ha confermato questo scenario a margine di un incontro svoltosi oggi tra azienda e sindacati, sottolineando “la ormai acclarata impossibilità di veder ricollocati tutti gli ex lavoratori”. Sulla vicenda, da tempo, si sono esposte le varie forze politiche, sia di maggioranza che d’opposizione, chiedendo chiarimenti all’azienda. Le minoranze hanno più volte alzato la voce sulla questione, ma anche la maggioranza non è rimasta indifferente. Lo scorso 28 giugno, il consiglio comunale, con la partecipazione di tutti i partiti, ha votato un ordine del giorno in cui si chiedeva di far luce sui reintegri.

Ad oggi, invece, ancora nessuna novità. “Da lunedì, al rientro da questa breve vacanza – ha dichiarato lo stesso De Rebotti – proporrò di cercare una soluzione che, magari coinvolgendo le ditte che stanno operando all’interno del recinto aziendale, ci permetta di dare delle risposte positive anche agli ex dipendenti Sgl”. Anche Tramini, consigliere del Movimento 5 Stelle, è tornato sulla vicenda, appellandosi al sindaco affinché avvii nuovi negoziati che possano sbloccare la situazione, al momento di stallo. Il consigliere pentastellato, come del resto tutta la comunità narnese, spera che venga presto fatta luce sulla questione. “Non comprendiamo e ad oggi sembra che neppure gli stessi lavoratori lo sappiano, le motivazioni per cui siano stati esclusi”, ha dichiarato Tramini.

A suo avviso, il mancato reintegro degli ex lavoratori Sgl da un lato priva queste persone del loro precedente lavoro, dall’altro impoverisce la stessa azienda, privandola di personale esperto e qualificato. “Parliamo di esperienze trentennali – ha infatti specificato Tramini – maestranze nate e cresciute dentro quegli stabilimenti, lasciate a casa e sostituite, per la stessa mansione anche da personale che non è mai entrato tra le mura dell’Sgl”.

Pertanto, il consigliere cinquestelle si auspica infine che l’azienda possa, con trasparenza, chiarire le proprie scelte in materia di nuove assunzioni, di modo che sia chiarito il destino degli ex dipendenti Sgl rimasti ancora in attesa. “Comprendiamo e rispettiamo la libertà di scelta occupazionale dell’azienda privata – ha concluso Tramini – ma credo che per un buono e sano rapporto con il nostro territorio sia corretto e giusto dare spiegazioni per primi ai lavoratori e poi a tutta la città”.

Lorenzo Di Anselmo

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