Narni, l’invasione dei partiti: Plance elettorali dappertutto, protestano i cittadini

NARNI – Partiti invadenti ancora prima di essere scelti dai cittadini. Succede a Narni ma anche in tutti gli altri comuni d’Italia dove le plance elettorali, quelle che ospitano i faccioni dei politici durate il periodo delle elezioni, si sono moltiplicati. Un numero enorme rispetto al passato, una cosa mai vista prima a causa del proliferare,l inconcepibile per gli umani cittadini, di liste, listarelle e gruppi di appoggio, tutta boscaglia alla caccia disperata, all’ombra dei grandi partiti, di uno strapuntino dove mettersi seduti per almeno cinque anni. E così scoppia il malumore della gente che si lamenta per il fatto di vedere giganteschi cartelloni dove prima c’erano parcheggi o piazzali o dove si passava a piedi e c’è chi fa notare, paradosso dei paradossi, che sarebbe meglio per tanti di loro non metterci per nulla la faccia che in quel modo prenderebbero qualche voto in più.

La questione ha fatto il giro della città e tanto sta facendo discutere che il sindaco si è sentito in dovere di intervenire e di chiarire, quasi scusandosi. Francesco de Rebottio ha affidato il suo messaggio a facebook ma ha anche parlato alla gente che lo ha incontrato per strada. Il concetto che ha espresso è abbastanza semplice: “Io mi scuso – spiega il sindaco nel post sul suo profilo – ma con la legge elettorale che ha favorito il moltiplicarsi di liste e candidati, tutti i Comuni hanno a che fare con l’obbligo di mettere a disposizione spazi per i manifesti raddoppiati rispetto al passato. Abbiamo le storiche plance in metallo ma purtroppo non sono state sufficienti e per questo sono state messe quelle in masonite, utilizzando anche luoghi diversi da quelli soliti che purtroppo, in metri lineari, erano troppo piccoli.

Tutti i comuni – sottolinea – hanno a che fare con questo problema che, come spesso avviene, ci costringe ad essere esecutori di regole che non stabiliamo noi. Noi ci dobbiamo soltanto occupare di risolverli e in tutti i comuni si stanno mettendo questi pannelli aggiuntivi per ospitare, almeno teoricamente, tutto il materiale di liste e candidati. Tra l’altro ciò comporta un notevole sforzo organizzativo i cui costi, speriamo, saranno rimborsati dallo stato. Dopo il 4 marzo si potranno togliere – conclude – nella speranza che cambino, in futuro, le regole della campagna elettorale”.

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