Narni, Rocca Albonroz chiusa: Tuonano le opposizioni

NARNI – La Rocca Albornoz diventa un caso. Dopo la gestione privata durata alcuni anni, adesso il castello è di nuovo chiuso. Problemi con la sicurezza e con altri di vario genere impediscono alla struttura di tornare ad essere visitata dai turisti. C’era stato un tempo in cui alcuni narnesi avevano rilevato il rastrello e lo avevano trasformato in una sorta di parco medievale, prima con iniziative all’esterno e all’interno, poi solo con le stanze a tema, ma adesso la Rocca è chiusa. Il perché lo chiedono Forza Italia e Tutti per Narni.

Sergio Bruschini (Forza Italia) – “Il numero dei visitatori che veniva registrato ne denotarono il successo, finalmente della iniziativa. I nuovi gestori, non avevano però fatto i conti con la maledizione da li a poco l’amministrazione si rese conto tutto quanto li si svolgeva ed organizzava, non poteva essere fatto in quanto tutto fuori norma, ovvero essa era stata data in gestione priva dei certificati di sicurezza e dei dispositivi anti incendio. Ma come ?!e in tutti questi anni come si è potuta tenere aperta una siffatta struttura, senza gli adeguamenti necessari? Alchimie delle amministrazioni comunali ,fattostà che ora la rocca è chiusa”.

Tutti per Narni – “I dati di questi giorni, che fanno dell’Umbria una delle regioni con il più alto grado d’impoverimento d’Italia, rendono le notizie sullo stato di totale abbandono della Rocca, tutto ancor più disdicevole, perché solo la nostra Amministrazione non riesce ad aver una minima visione, delle grandi potenzialità che ha il nostro territorio. Sono ormai decenni, sin dal suo restauro costato risorse ingenti di denaro pubblico, oltre che materiale per le campagne elettorali di svariati Sindaci, di tutte le giunte monocolori, che si sono succedute nel corso degli anni, che si promettono gestioni, progetti, voli pindarici rivelatisi uno dopo l’altro, nient’altro che bugie da campagna elettorale, appunto. Le domande che si pongono tutti i cittadini sono sempre le stesse ormai da anni: come si è arrivati allo stato di degrado e abbandono nel quale versa oggi la Rocca?

Di chi sono le responsabilità? Per quanto riguarda la gestione di questi anni il Comune era in grado di sapere, immaginare, verificare, quale fosse l’effettiva capacità progettuale e imprenditoriale? Rispetto alle attuali condizioni di assoluta impraticabilità, visto le vigenti leggi sulla sicurezza, come ritiene di agire il Comune? Non è auspicabile pensare a strade diverse da quelle attuate fino ad oggi? Aprirsi a un bando d’idee europeo, rivolto anche a imprenditorialità extra nazionali, che possano intravedere nello sfruttamento di un sito così straordinariamente bello, delle potenzialità a oggi sconosciute ai nostri amministratori?”

 

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