Narni, triplete per Santa Maria: anello, Bravio e miglior cavaliere con Diafaldi

NARNI – Che la cinquantesima edizione della Corsa all’Anello sarebbe stata speciale c’era d’aspettarselo. Ma i contradaioli di Santa Maria, probabilmente, se ne ricorderanno per i prossimi cinquant’anni. Un trionfo. Non potrebbe essere descritta diversamente la Corsa 2018 per gli arancioviola. Anello conquistato, miglior cavaliere e “Bravio” al miglior terziere. Un filotto da sogno: un “triplete” storico, per usare il gergo calcistico. Un risultato che ripaga un terziere intero: dalla scuderia, protagonista indiscussa della vittoria sul campo, al gruppo musici, dalle sarte alle popolane, dal capo priore fino a tutti i costumanti.

           Che la Corsa al San Girolamo avrebbe potuto riservare un finale col sorriso al terziere di Santa Maria lo si iniziava già a capire al termine della prima tornata, con un Diego Cipiccia in grande spolvero. Ma la seconda tornata è stata, per i santamariani, quella del sigillo, che porta il nome o meglio, la lancia, di Marco Diafaldi. È stata lui infatti l’arma in più degli arancioviola oggi. Sei anelli su sei infilati, nessuna penalità: 90 punti che lo rendono il fantino migliore della corsa 2018. Finita la seconda tornata, quella di Diafaldi appunto, il premio al miglior cavaliere di fatto era già assegnato. Difficile per gli altri fantini insidiare un primato dai contorni praticamente perfetti.

Ma la vittoria di Diafaldi ha anche un valore doppio, perché arriva in uno dei momenti cruciali della gara. Santa Maria è in vantaggio dalla prima tornata, ma la Corsa all’Anello in passato ci ha abituato a ribaltoni inaspettati. Questa volta, invece, Diafaldi porta la storia dalla propria parte: bottino pieno e vittoria che si indirizza verso Santa Maria.

Nella prima sfida della seconda tornata, Diafaldi scontra il mezulano Concetti. I due si danno battaglia, ma oggi il fantino santamariano sembra non fare sconti a nessuno: 45-30 e dalle parti di Santa Maria comincia a tirare già un vento di festa. Nella sfida successiva, si trova ad affrontare il fraportano Gubbini: anche lui è lì, agguerrito, prende due anelli. Un buon risultato, non fosse che Diafaldi oggi ha deciso di voler comandare. Altro 45-30 e altro grido liberatorio tra i contradaioli arancioviola.

Per il fantino nativo di Faenza, ormai una certezza in casa Santa Maria, quella odierna è la terza affermazione personale come miglior cavaliere alla competizione narnese, dopo i successi datati 2015 e 2016 e nel 2017 non aveva corso.

           Le gioie per i santamariani però non sono ancora finite. Oltre al premio per i migliori musici del corteo e a quello per la miglior giornata medievale, ex aequo con Mezule, Santa Maria conquista anche il “Bravio”, l’ambito riconoscimento che premia il miglior terziere. Come premio, Santa Maria ha ricevuto il drappo realizzato dall’artista narnese Barbara Lunetti. Il simbolo, insieme al celebre anello conquistato, di un’edizione numero 50 su cui Santa Maria ha impresso chiaro il suo timbro.

Tra gli altri premi assegnati va segnalato il successo di Mezule a proposito del miglior corteo storico. L’esibizione dei musici, la sfida tra i tamburini e le chiarine dei vari terzieri, ha visto invece trionfare il gruppo musici del Comune.

Lorenzo Di Anselmo

Pin It on Pinterest