Narni, Una nuova piazza allo Scalo: Bruschini (FI) lancia la proposta

NARNI – Una nuova piazza per rivitalizzare Narni Scalo. È questa l’idea di cui torna a parlare il consigliere comunale Sergio Bruschini, riprendendo un discorso, a suo avviso, più volte intrapreso e abbandonato dalle varie amministrazioni comunali. Secondo Bruschini, la realizzazione di una piazza allo Scalo narnese era una proposta elaborata addirittura una trentina di anni fa ma che, per varie ragioni, non ha mai avuto seguito. Lo scopo del progetto, nota il capogruppo di Forza Italia, era certamente apprezzabile: garantire uno spazio pubblico che potesse dare coesione a un tessuto urbanistico privo di omogeneità, sviluppatosi in modo disarmonico nel corso degli anni. Al tempo, però, mancavano le risorse necessarie per attuare progetti spesso troppo ambiziosi.

Secondo quanto affermato dal consigliere del centrodestra, ci sarebbe un gruppo di progettisti locali disposto a sviluppare un progetto concreto, già sul tavolo dell’amministrazione comunale. Questa nuova proposta avrebbe il merito, secondo Bruschini, di risultare efficiente senza costi esorbitanti, a differenza dei vecchi progetti, spesso difficili da realizzare proprio per l’ampiezza degli interventi previsti e i relativi costi eccessivi. “Tale progetto – ha spiegato Bruschini – sviluppa un’idea molto semplice di spazio urbano, di facile realizzazione: una piazza senza fronzoli, con elementi di arredo urbano come panchine, fioriere, fontana”.

Dalla proposta, nelle intenzioni del consigliere comunale, occorre passare alla fase successiva, quella della valutazione. Proprio per questo, Bruschini ha deciso di sottoporre all’attenzione della giunta un ordine del giorno che impegni l’amministrazione comunale “a rivedere il progetto, valutando le nuove idee e portando finalmente a compimento un’opera finora incompiuta”. Il progetto, se sviluppato adeguatamente, ha spiegato il consigliere, permetterebbe di risolvere una tradizionale carenza di Narni Scalo, l’assenza di spazi pubblici sufficienti, dovuta anche al modo con cui il paese si è sviluppato, prevalentemente a ridosso della via Tuderte, principale arteria urbana.

Lorenzo Di Anselmo

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