Polizia, due denunce per truffa e ricettazione

TERNI – La Polizia Ferroviara di Terni, coordinata dall’Ispettore Superiore Tardio Alessandro, in seguito alla denuncia di furto di una smartphone avvenuta su un treno per Roma, ha svolto indagini coordinate dalla locale Procura della Repubblica   che hanno permesso di rintracciare una donna che utilizzava il cellulare rubato. Analizzando le centinaia di telefonate in entrata ed uscita dall’apparecchio dopo il furto, il campo delle ricerche si è diretto in provincia di Viterbo e, in particolare, nella zona di Orte Scalo.

La donna che risultava utilizzarlo era una quarantacinquenne di origini romene, già nota alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. Nella mattinata di sabato scorso, la perquisizione degli uomini della Polizia ferroviaria presso l’abitazione della donna: il telefono è stato ritrovato nell’abitazione della romena e sequestrato, in attesa di essere restituito al legittimo proprietario, la donna è stata deferita alla locale Procura della Repubblica e dovrà rispondere di ricettazione.

A Orvieto invece un giovane, recatosi presso un bar di Orvieto per effettuare una ricarica di un conto gioco on line per l’importo di 200 euro, dissimulando il proprio stato di insolvenza, ha truffato la ricevitoria ottenendo con raggiri ed inganno la ricarica ma senza pagarla. Intervenuto personale della Sezione Anticrimine del Commissariato di Orvieto grazie anche alle riprese di una telecamera interna e dopo attente indagini in banca dati delle Forze dell’Ordine, si è riusciti ad identificare il truffatore in un uomo di 30 anni di Grosseto con precedenti proprio per truffe dello stesso o analogo genere.

Riconosciuto tramite foto segnaletiche dalla parte offesa, il truffatore non solo è stato denunciato, ma nei suoi confronti e della sua autovettura, dopo essere stato convocato in Ufficio con uno stratagemma, è stata fatta una perquisizione ordinata dall’Autorità Giudiziaria di Grosseto per un’altra truffa ivi commessa nel recente passato, finalizzata al sequestro di una carta di credito che si faceva caricare fraudolentemente inducendo gli esercizi commerciali in errore e traendoli in inganno.

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