Terni, Ast, alta tensione: I lavoratori incrociano le braccia

TERNI – Torna alta la tensione alle acciaierie di Viale Brin. Due ore di sciopero e doppio presidio sono infatti state proclamate e svolte ieri, 22 febbraio, nell’ambito della mobilitazione organizzata dalle segreterie provinciali di Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl, insieme alle rsu di stabilimento, per lo “stato di indeterminazione e approssimazione, non più tollerabile” del sito, hanno spiegato i sindacalisti. Tra le richieste avanzate dai sindacati, chiarezza sul futuro assetto societario di Ast, sugli impegni in materia commerciale e sulle relative scelte organizzative e sull’organizzazione del lavoro, certezze sui livelli occupazionali e sui rinnovi dei contratti somministrati, ripristino di un sistema di relazioni con il management dell’azienda, che ha convocato per il primo marzo l’incontro, definito “urgente”, richiesto dalle segreterie.

L’astensione dal lavoro è stata dalle 10 alle 12 per gli operai del primo turno e gli impiegati, e dalle 20 alle 22 per quelli del secondo turno. Fermi tutti gli impianti. All’avvio dello sciopero i lavoratori si sono ritrovati davanti ai cancelli dello stabilimento di viale Brin e a quelli del Tubificio, dove si sono svolti anche dei volantinaggi tra le auto in transito. “Troppe le criticità, troppi i problemi, troppe le situazioni irrisolte che non danno il senso di stabilità e serenità all’interno degli enti e dei reparti. Queste – si legge nel volantino – parte delle motivazioni per le quali crediamo sia necessario mettere in campo questa iniziativa di mobilitazione per mettere alla luce, anche fuori da Ast, quanto fino ad oggi abilmente non affrontato da parte aziendale”. Alla protesta unitaria non ha aderito l’Usb, che ha proclamato due ore di sciopero, sempre per la giornata di oggi, per le ultime due ore di ogni turno.

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