Terni, Nuovi dati sul rapporto inquinamento-salute: la campagna elettorale si riaccende

TERNI – Il secondo round della campagna elettorale per l’elezione del sindaco entra nel vivo. Più ristretto, poiché in corsa sono rimasti solo in due, ma certamente non meno agguerrito. Tra i temi più caldi vi è il rapporto salute-ambiente, un binomio su cui a Terni ci sono sempre i riflettori puntati, specie tra l’opinione pubblica. Questa volta, a fornire l’assist, seppur drammatico, ai candidati Thomas De Luca e Leonardo Latini, sono i nuovi dati diffusi dallo Studio Sentieri, lo studio coordinato dall’Istituto Superiore della Sanità che analizza le relazioni tra l’inquinamento e la qualità dell’aria sull’insorgenza di malattie e sulla morte delle persone.

Gli ultimi aggiornamenti fotografano infatti una realtà preoccupante, di cui il prossimo sindaco dovrà necessariamente tenere conto, a prescindere dal colore politico. Lo studio rivela che nei siti contaminati da amianto, raffinerie e industrie chimiche e metallurgiche, tra cui è compresa Terni, vi è un rischio di morte più alto del 4-5% rispetto alla popolazione in generale. Le statistiche diventano ancor più allarmanti a proposito dei giovani. I tumori maligni sono maggiori del 9% tra i ragazzi con età compresa tra 0 e 24 anni che vivono in zone contaminate rispetto ai loro coetanei che vivono in aree dove l’inquinamento è minore.

La questione ambientale è così stata al centro dell’incontro svoltosi questa mattina a Roma tra il candidato del centrodestra Latini e i parlamentari umbri di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. L’intenzione, ha chiarito lo stesso Latini, è quella di avviare “un piano straordinario di interventi finanziari mirati all’implementazione delle migliori tecniche disponibili per il miglioramento dell’aria nella conca ternana, oltre alla definizione di uno studio epidemiologico approfondito delle correlazioni esistenti tra lo stato dell’ambiente e della salute della conca ternana”. Insomma, la volontà di vederci più chiaro su un tema che spaventa non poco le famiglie ternane.

Toni meno istituzionali, invece, da parte del candidato pentastellato De Luca, che parla, senza mezzi termini, di una vera e propria “emergenza sanitaria”. “Dobbiamo fare in modo che tutto questo finisca – ha tuonato De Luca. Non possiamo continuare ad avere paura di ammalarci per il solo fatto di vivere a Terni. La questione ambientale va affrontata con serietà e competenza, e non liquidata con sole quattro righe nel programma”. Un riferimento, a questo punto della contesa, piuttosto chiaro. Ma De Luca, in fondo, non ce l’ha solo con il centrodestra, ma con tutti coloro che, a suo avviso, negli anni hanno dato vita a “una politica immobile, consentendo la devastazione del nostro territorio, la svendita della nostra salute in cambio di qualche prebenda”.

A quanto pare a Terni il clima è già infuocato, e non è solo colpa dell’estate ormai alle porte. Che la questione ambientale, tuttavia, sia al centro del dibattito politico cittadino è comunque un elemento positivo, anche se, come solito, conteranno i fatti.

Nell’incontro di questa mattina a Roma, il candidato Latini, infine, ha affrontato con i parlamentari umbri eletti tra le fila del centrodestra anche un altro argomento importante, quello del dissesto finanziario. Come ha dichiarato lo stesso candidato sindaco, servono “interventi normativi per abbreviare i tempi del risanamento che adesso impongono imposte e tasse comunali ai massimi livelli per almeno 5 anni. Famiglie e imprese ternane non devono pagare un prezzo così pesante e così tanto a lungo, al contrario, la città deve poter ripartire al più presto”.

Lorenzo Di Anselmo

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