Cronache 24 - Notizie Narni
Notizie Narni

NARNI - Al momento la riorganizzazione della macchina pubblica sembra rimanere nel cassetto. Troppi problemi, poca voglia della politica di spingere sull'acceleratore e di rischiare di creare eccessivi e troppo numerosi malcontenti, poco sostegno dalle forze politiche che non la ritengo evidentemente una priorità. Fattostà che l'annunciata rivoluzione al momento resta sulla carta. Il sindaco e la giunta continueranno a rifletterci ma i tempi a questo punto diventano lunghi, anche perché la riassegnazione delle deleghe ai dirigenti dice che, di fatto, le grandi novità dovranno attendere.

A quanto risulta, a Lorella Sepi sono state confermate le deleghe al bilancio e ai servizi sociali, ad Antonio Zitti l'urbanistica, insieme al commercio e allo sviluppo economico. A Pietro Flori ancora i lavori pubblici, a Alessia Almadori il personale e a Franco Cerasa il turismo e la cultura. Al momento cambia poco, a meno che oggi (mercoledì 20 settembre) la riunione di maggioranza non decida cosa diverse. Ferma, almeno al momento, anche la riduzione dei dirigenti. Flori e la Almadori mantengono attualmente la carica. 

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TERNI - Licenziati, anzi no. La vicenda di TerniEnergia sembra offrire un inaspetatto colpo di teatro. Dopo l'allarme sui licenziamenti e la drastica riduzione della presenza su Terni in favore del trasferimento di sede ed asset a Milano, adesso arriva un messaggio che potrebbe segnare un'inversione di tendenza. Qualcuno lo aveva già ipotizzato tempo fa, poco dopo l'esplosione del caso (a questo punto presunto tale?), ed ora l'evolversi della situazione sembra dare ragione a quell'interpretazione. Meglio così, se così sarà davvero.

I fatti: Secondo quanto riferito da una nota ripresa anche dall'ansa, il presidente di TerniEnergia, Stefano Neri, ha manifestato ai sindacati la volontà di rivedere i termini della procedura di licenziamento collettivo avviata dall'azienda a fine agosto, offrendo disponibilità a cercare soluzioni meno impattanti. Neri lo ha reso noto - riferisce una nota di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Ugl Chimici - nel corso di un incontro che si è svolto in mattinata.

Il presidente, dopo aver informato le tre sigle sull'esito dell'ultimo cda della società che ha portato alla sfiducia e alle dimissioni dell'amministratore delegato, Piero Manzoni, ha quindi richiesto l'aggiornamento del tavolo per avere il tempo di analizzare l'attuale situazione complessiva. Le parti, cogliendo positivamente l'impegno del presidente di TerniEnergia, hanno dato disponibilità a rivedersi il 25 settembre prossimo.

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NARNI - Per Tutti per Narni ci sono troppi lati iscuri da chiarire sulla vicenda Sangraf-ex Sgl Carbon. A cominciare dal ruolo importante nella nuova azienda ricoperto, secondo Tpn, da chi ha avuto nella vicenda Elettrocarbonium-Monachino un ruolo dirigenziale di primo piano. Il nome però lo lasciano indovinare agli altri.

La priorità resta quella dei lavoratori. "Siamo consapevoli - dice Gianni Daniele - che non sia compito di una forza politica entrare nel merito delle scelte sul management di un’azienda: di sicuro però corre l’obbligo a noi e a maggior ragione alle Istituzioni che governano il nostro territorio, vigilare attentamente affinché non ci sia nulla che si possa frapporre tra le regole che disciplinano il mondo del lavoro, e il rispetto delle stesse.

Chiediamo quindi alla nuova proprietà, come sicuramente farà, di esser più attenta in tutto questo, aggiungendo però che ci saremmo aspettati delle scelte quantomeno più oculate, nel rispetto di un recente passato, che ha visto vivere ai lavoratori, le loro famiglie e a tutta la comunità narnese, momenti che la stanno tuttora segnando profondamente".

Preoccupano anche i tempi."Apprendiamo che si comincerà la fase produttiva solo con un semilavorato e non con un prodotto finito, nonostante tutti i distinguo che sono stati enunciati. La cosa strana che sarà fatta la lavorazione più dispendiosa economicamente, perché ad alto consumo energetico". Le istituzioni, secondo Daniele, dovranno vigilare attentamente. 

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NARNI - Prima stagionale fra le mura amiche, per la verità più sulla carta che concretamente, visto lo spostamento forzato al San Paolo di Narni Scalo perché il tappeto del San Girolamo è ancora in rifacimento dopo la Corsa all'Anello. Tuttavia nello stadio che fu teatro dei grandi derby con l'Elettrocarbonium i rossoblù colgono la prima vittoria stagionale. Un secco 2 a 0 al Castel del Piano che porta il nome di Giulio Chiani, un vero leone in mezzo al campo.

Per la squadra di mister Sabatini è la prima vittoria in campionato che da seguito all’ottimo pareggio a reti bianche ottenuto domenica scorsa a Trasimeno, quattro punti in classifica e grande entusiasmo accumulato per le prossime partite. La cronaca. Mister Sabatini deve fare a meno degli infortunati Silveri e Quondam e schiera un 4-4-2 con Chiani e il giovane Bellini davanti. Al 15’ gol annullato agli ospiti, punizione dalla sinistra di Sisani, Mancini solo soletto in aerea di rigore gonfia la rete di testa ma l’attaccante numero 9 era partito in posizione irregolare. Al 27’ dopo un’azione caparbia di Grifoni, lo stesso folletto rossoblu prova un sinistro al volo dal limite dopo aver vinto un contrasto, la sua conclusione termina alta.

Alla mezz’ora palla gol clamorosa per il Castel del Piano, Mezzasette crossa dalla destra, Angeluzzi respinge in scivolata, la palla arriva a Melillo che a cinque metri dalla porta spara incredibilmente alto. Al 39’ Sisani dai venti metri con un destro al volo, Cunzi blocca distendendosi sulla propria destra. Proprio nel finale di primo tempo la Narnese passa in vantaggio, Bellini si invola sulla fascia destra, vince un contrasto con Siena, dopo essersi accentrato palla in verticale per Chiani che non ci pensa più di tanto, stop e destro potente e preciso che fa secco Marianeschi.

La prima emozione della ripresa la regalano al 16’ i padroni di casa ed è l’azione che porta al raddoppio. Chiani tenta un destro al volo dal limite in posizione defilata, Marianeschi si allunga sulla propria destra ma non riesce a trattenere, Bellini è li e come un vero rapace d’area mette dentro da pochi passi. E’ il 2 a 0 per la compagine di Sabatini che nella ripresa esprime delle manovre più lineari. Il Castel del Piano prova a reagire e al 24’ sinistro del neo entrato Rombini, palla a lato non di molto.

Cinque minuti più tardi ci prova Paradisi con un tiro dai trenta metri, Cunzi c’è e blocca centralmente. L’ultimo quarto d’ora la Narnese riesce a gestire le sortite avversarie in modo tranquillo senza troppi affanni. Finisce qui, dopo cinque minuti di recupero concessi dal fischietto ternano, una partita a due facce, bruttina nel primo tempo ma che si è vivacizzata nella ripresa nella quale la Narnese ha fatto prevalere il suo dominio territoriale.

NARNESE – CASTEL DEL PIANO 2-0 NARNESE: Cunzi 6, Tancini 6.5, Colarieti 6, Valentini 6.5, Ponti 6.5, Angeluzzi 6.5, Grifoni 6.5, Proietti 6(30’ s.t. Cavallaro 6), Bellini 7, Chiani 7.5, Ibra 6.5(45’ s.t. Sabatini s.v.). All. Sabatini 7 CASTEL DEL PIANO: Marianeschi 5.5, Paradisi 6, Catana 5.5 (28’ s.t. Collicelli s.v.), Merkous 5.5, Pencelli 5.5, Melillo 5, Federici 5, Siena 5(14’ s.t. Daniele Sisti 6), Mancini 6(22’ s.t. Rombini 6), Sisani 6.5, Mazzasette 6(16’ s.t. Barluzzi 5.5). All. Ciucarelli 6 ARBITRO: Marco Di Loreto di Terni 6.5 ASSISTENTI: Erion Gjoka e Paolo Brodoni di Terni RETI: 45’ p.t. Chiani, 16’ s.t. Bellini (N) AMMONITI: Angeluzzi, Grifoni (N) Melillo, Pencelli, Mezzasette (C) ESPULSI:/ Recupero: 1’ p.t. 5’ s.t.

Riccardo Costantini

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NARNI – Lancia l’allarme furti e sicurezza Eleonora Pace, capogruppo di Fratelli d’Italia che spinge sulla giunta per prendere provvedimenti adeguati. Secondo la Pace ci sarebbe “una ripresa preoccupante di furti, danneggiamenti al patrimonio pubblico e privato ed illeciti vari che stanno riguardando il nostro comune dove sempre più spesso i cittadini avvertono una sorta di ineluttabile impotenza a contrastare questi fenomeni”.

Atti concreti. “Non si tratta – dice sempre la consigliera - di proporre soluzioni salvifiche che non esistono e neppure enfatizzare episodi che non devono però neppure essere minimizzati, si tratta invece di applicare puntualmente protocolli di prevenzione che evitino che ci siano zone franche dove più frequentemente coloro che intendono compiere reati trovino campo libero”.

In un’interpellanza la Pace chiede quindi di conoscere lo stato della videosorveglianza, il suo funzionamento e soprattutto l’opportunità che vengano aumentate le dotazioni per l’installazione di nuove apparecchiature. “Occorre valutare anche – propone - la possibilità di  creare un centro di raccolta dati e di monitoraggio continuo 24 ore su 24”.

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