Terni, neonato morto: Arrestata la madre per omicidio volontario

TERNI – È stata arrestata oggi con l’accusa di omicidio volontario Giorgia Guglielmi, la donna di 27 anni colpevole di aver abbandonato il figlio appena nato in una busta dietro una siepe nei pressi di un supermercato. Il gip Natalia Giubilei ha convalidato la richiesta di arresti formulata dal pm Barbara Mazzullo e relativa alla conclusione delle indagini susseguenti il ritrovamento del corpo senza vita del piccolo. La donna è stata trasferita al carcere femminile di Capanne a Perugia. L’avvocato difensore Alessio Pressi ha chiesto il suo spostamento in una struttura protetta.

LA CRONACA DEI GIORNI SCORSI – È una donna di 27 anni, ternana e residente a San Valentino la madre del neonato ritrovato morto in un parcheggio. Sarebbe stata lei ad abbandonarlo dopo averlo partorito in casa. La donna ha già un altro figlio ed avrebbe detto agli inquirenti che per una serie di motivi non avrebbe potuto tenerne un secondo. Attualmente è in stato di fermo.
Il corpo di quello che a un primo esame è apparso come un neonato morto è stato trovato ieri sera, 2 agosto, in un sacchetto di plastica vicino a un supermercato di Terni in Piazza Eroi. Sul posto la polizia. Il sacchetto di plastica è stato trovato nei pressi di una siepe che costeggia il parcheggio del negozio, dentro vi era il corpicino di un mascheitto appena nato. Uno cosa straziante, terribile e ingiusta che getta Terni nuovamente nel dramma, dopo le tragedie vissute negli anni scorsi. Una città che sembra davvero essere diventata un luogo dove succede di tutto, persino che una madre getti via un bimbo appena nato.
Chissà per quali motivi, se per scelta, per condizioni psicologiche fortemente alterate o, peggio, per costrizione. Lo stabilitanno le autorità. Le indagini sono infatti già scattate. Per prima cosa sono stati sentiti tutti coloro che lavorano nella zona, in particolare le commesse e i commessi del supermercato. Poi si passerà al vaglio di tutte le donne in gravidanza che ultimamente sono state nelle strutture sanitarie del territorio. La polizia scientifica e il personale medico stanno accora accertando quando sia stato partorito e abbandonato. Sugli accertamenti viene mantenuto il riserbo.

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