Notizie Terni

TERNI - "Mandate i giornalisti ai cancelli, sta per succedere di tutto". Una telefonata arriva in redazione dieci minuti prima dell'inizio delle nuove agitazioni all'Ast. Agitazioni che salgono di tono con il passare dei minuti fino a sfociare in una quasi rivolta cittadina. Il corteo degli operai si fa foltissimo, dal megafono un portavoce annuncia: "E' sciopero a oltranza. Finchè qualcuno non prenderà in mano la situazione". Quel qualcuno è diretto a Matteo Renzi prima di tutto con un avvertimento piuttosto esplicito: "O vieni tu qui a Terni, all'Ast, o l'Ast viene da te".

La tensione sale, la voglia di manifestare e di bloccare tutto anche. Il corteo dei lavoratori si sposta da Viale Brin a Palazzo Spada dove è in corso il Consiglio comunale. Una folla di centinaia di persone arriva sotto il palazzo comunale. Una foltissima delegazione sale al primo piano dove è in corso l'assemblea, blocca i lavori immediatamente, nessuno si sogna nemmeno di fare un sospiro. Un altro portavoce prende la parola e si rivolge al sindaco: "Noi vogliamo che tutte le attività istituzionali siano bloccate in segno di protesta finchè non ci saranno novità", dice il lavoratore a nome di tutti.

Il Comune è in mano ai dipendenti Ast ma i gruppi politici non si sentono ostaggio, anzi appoggiano, comprensibilmente, la protesta. Per tutti parla il sindaco di Girolamo: "Capiamo perfettamente le ragioni della protesta - dice con un filo di voce - accetto la proposta di bloccare le attività comunali, ovviamente escludendo quelle che potrebbero mettere a rischio i servizi essenziali per i cittadini". Cala la sera, non la tensione, nessuno sa cosa accadrà nelle prossime ore, cosa succederà nella notte, cosa sarà la giornata di domani. L'unica cosa certa è che la fabbrica è ferma, che la Morselli non ha ancora fatto nemmeno una timida apertura e che la richiesta pressante al governo è ormai ai massimi livelli. Da parte dei lavoratori e delle istituzioni. Mancano i partiti, ma sembra quasi un dettaglio.

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TERNI - 298 iscritti, di cui 182 per il nuovo anno formativo 2014-2015. Corsi nei settori dell’informatica, della meccanica, della meccatronica, dell’acconciatura, della saldatura, dell’estetica, della termoidraulica, del commercio, dell’elettrico, del fotovoltaico e del solare termico, della ristorazione e sala bar e della falegnameria e restauro.

Sono i numeri e i dati dei Centri di formazione professionale della Provincia di Terni, il cui nuovo anno formativo 2014-2015 è stato inaugurato oggi dall’amministrazione provinciale nella storica sede di Pentima alla presenza del dirigente provinciale alla formazione e alle politiche del lavoro Maurizio Agrò, dell’assessore regionale Fabio Paparelli, dei coordinatori dei Cfp Massimo Mansueti (Terni) e Luciano Schiavoni (Narni), dei docenti e di tutti gli allievi. I corsi si strutturano, come sempre, sui tre Cfp di Terni, Narni e Orvieto e contano ormai moltissimi iscritti gran parte dei quali trova rapidamente esiti occupazionali nel mercato del lavoro.

Per quanto riguarda il Cfp di Terni le matricole sono 117, il totale degli allievi è 167, di cui 81 maschi, 86 femmine e 69 stranieri. Al Cfp di Narni i nuovi sono 50, il totale 94, di cui 60 maschi, 34 femmine e 48 stranieri. Al Cfp di Orvieto infine i neo iscritti sono 15, il totale 37 di cui 31 maschi, 6 femmine e 22 stranieri. “I nostri Cfp – ha detto Maurizio Agrò – sono ormai radicati sul territorio, grazie ad un lavoro costante e di grande qualità di tutto il nostro personale, dei responsabili e dei docenti.

Il numero dei nuovi iscritti e il totale dei ragazzi conferma la validità dei nostri centri che sono direttamente finalizzati ad uno sbocco lavorativo. Elemento questo molto importante per il periodo particolarmente difficile che stiamo vivendo”. “I Cfp sono centri  di eccellenza per tutto il territorio – ha detto l’assessore Paparelli facendo gli auguri a tutti gli allievi – ed hanno un valore aggiunto per la loro capacità di integrare concretamente il sistema pubblico e il mondo delle imprese”. 

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TERNI – Fumo ed erba valgono ad un 18enne la denuncia da parte dei carabinieri che lo hanno raggiunto mentre era a scuola. I militari hanno dapprima fatto una visita nell’abitazione del ragazzo dove, ben occultati in cantina, trovavano, oltre ad un totale di 10 grammi di hashish e 5 di marijuana suddivisi in più involucri e pronti per l’uso, anche oltre 150 semi ed un po’ di polline di marijuana, nonché un bilancino e tutto il necessario per la suddivisione in dosi ed il consumo dello stupefacente, fra cui anche dei vaporizzatori, cosidetti “bong”, uno dei quali artigianale. I carabinieri raggiungevano poi a scuola il ragazzo, che stava regolarmente seguendo le lezioni presso un istituto superiore cittadino, trovandogli addosso altri 20 grammi di hashish e 5 di marijuana.

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TERNI - Era stato arrestato dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico due giorni fa per aver picchiato la moglie e la suocera e il Giudice, che aveva confermato l’arresto, gli aveva vietato di avvicinarsi alla moglie, ma stamattina l’operaio ucraino 44enne, ha preso la sua monovolume, ci ha caricato due bottiglie piene di benzina ed è passato sotto casa della donna per dirle che sarebbe andato ad uccidersi: “Non chiamare la Polizia, se vedo uno in divisa mi do fuoco” , le ha detto prima di allontanarsi. Ma la donna ha subito chiamato il 113, ha descritto l’auto del marito ed immediatamente sono partite le ricerche. Agenti della Squadra Mobile in borghese e della Squadra Volante poco dopo hanno individuato il veicolo parcheggiato nel piazzale delle ex-officine Bosco.

Mentre le pattuglie della Volante, insieme ai Vigili Urbani bloccavano e mettevano l’area, piena di auto in sosta, in sicurezza, due agenti della Squadra Mobile si sono avvicinati con un pretesto al veicolo, una monovolume a 7 posti con i vetri oscurati: “Buongiorno, siamo dell’ATC, le volevamo chiedere di spostare l’auto per piacere” e così dicendo si sono fatti aprire la porta anteriore. All’interno, rintanato sul retro, seminudo, l’ucraino, che visibilmente ubriaco, con un accendino in mano, pronunciava frasi sconnesse accanto a due bottiglie da 1 litro e mezzo di plastica, riempite fino all’orlo di benzina.

Gli agenti hanno parlato a lungo con lui, cercando di calmarlo, ma l’uomo non faceva che ripetere che la sua vita era finita e che ormai aveva deciso di uccidersi. Nel frattempo, i Vigili del Fuoco, nascosti dalle auto parcheggiate, hanno circondano il veicolo pronti con gli idranti a scongiurare ogni altro innesco. Neanche l’arrivo della moglie riusciva a far desistere l’uomo dal suo intento, che rimaneva chiuso dentro l’abitacolo, inaccessibile dall’esterno. La trattativa è continuata con il Dirigente dell’UPGeSP, il funzionario di Polizia che lo aveva arrestato due giorni fa e con il quale si era comunque istaurato un rapporto di fiducia.

            Il Vice Questore Aggiunto Giuseppe Taschetti, si è seduto con molta calma sul sedile anteriore ed ha iniziato a parlare con l’operaio, che in più di un’occasione ha avvicinato l’accendino alle bottiglie,  fino a quando, approfittando di un momento di distrazione, è riuscito ad arrivare alla maniglia del portellone posteriore e ad aprirlo, così da permettere agli agenti di balzare dentro per strappargli di mano l’accendino.

Ne è scaturita una colluttazione, del liquido infiammabile è uscito dalle bottiglie ed è spuntato anche un taglierino sporco di sangue rappreso; l’uomo, che presentava, oltre a delle piccole bruciature all’avambraccio, anche dei piccoli tagli, recenti ma non freschi, alla fine è stato immobilizzato e il Funzionario di Polizia ha riportato delle lesioni ad un sopracciglio e ad una gamba, giudicate guaribili in 5 giorni. Su disposizione del Pubblico Ministero Tullio Cicoria, l’uomo è stato portato nelle celle di sicurezza della Questura e domattina sarà giudicato con rito direttissimo per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale

Ma gli episodi inquietanti non sono finiti. Durante la scorsa notte, è stata seriamente danneggiata la sede della nuova attività lavorativa della moglie; ignoti, si sono introdotti nel locale ed hanno distrutto con un taglierino tutti i divani e sporcato con il sangue le pareti, disegnando delle croci; sono in corso indagini per accertare eventuali legami fra i due episodi.

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TERNI – Scattata la denuncia per due minorenni accusate di furto aggravato per aver rubato una maglia. L’episodio si è verificato nel pomeriggio di domenica 19 ottobre, in un grande magazzino del centro città. Ad accorgersi di alcuni movimenti sospetti, è stata la commessa del negozio che ha notato le due ragazze entrare nello stesso camerino con tre capi di abbigliamento.

 All’uscita la dipendente si è fatta riconsegnare la merce provata e nel momento del controllo è caduta una targhetta antitaccheggio, mancando all’appello una maglia dal valore di 30 euro. Le due ragazze nel frattempo, con l’indumento rubato, sono uscite velocemente dal negozio, inseguite dalla commessa lungo Corso Tacito, che aveva dato l’allarme alla squadra volante.

 La commessa stessa nell’inseguimento è riuscita a fermare una delle due ragazze, mentre gli agenti della polizia con una breve indagine sono riusciti a risalire alla fuggitiva e convocarla in questura, dove è stata accompagnata dalla madre. Qui in un primo momento la ragazzina ha negato di aver rubato la maglia, ma alla fine sotto pressione anche del genitore ha ammesso di averla rubata e dalla paura gettata in un cassonetto durante la fuga.

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