Notizie Terni

TERNI - Padre Giuseppe Piemontese, francescano ed ex custode del sacro convento di Assisi è il nuovo vescovo di Terni. La sua nomina da parte del Papa è stata pubblicata mercoledì 16 aprile dal Vaticano. La diocesi di Terni era affidata dal 2013 all'amministratore apostolico mons. Ernesto Vecchi, già ausiliare di Bologna. Il precedente ordinario di Terni è stato mons. Vincenzo Paglia, attuale presidente del Pontificio consiglio per la famiglia. (ansa). Padre Piemontese fino al 2013 è stato custode del Sacro Convento di Assisi.

Il messaggio - Oggi Papa Francesco mi ha “chiamato” per inviarmi a voi come vescovo, per testimoniare insieme a voi l’amore di Dio per gli uomini in Gesù morto e risorto e per donare a tutti la gioia del Vangelo. E’ per voi il mio primo saluto, insieme ad un pensiero affettuoso.
In verità sono ancora sorpreso, confuso e intimorito per un compito così alto e carico di responsabilità. Ma risuonano forti nella mia mente le parole del nostro Serafico Padre San Francesco, di essere sempre “sudditi e soggetti alla Santa Madre Chiesa… prestando obbedienza e reverenza al Signor Papa”.

Ringrazio il Santo Padre che mi ha manifestato la volontà di Dio, mi affido con fiducia e gratitudine a Gesù, Buon Pastore per rendere totale e perseverante l’amore a Dio, lo spirito di obbedienza e la dedizione alla Chiesa. Se il Signore affida compiti impegnativi, Lui stesso aiuterà a compierli. Mi perdonerete se vi dico di non avere una conoscenza adeguata della vostra-nostra Chiesa particolare.

Nel passato, però ho seguito con interesse e ammirazione le notizie riguardanti la vostra realtà civile ed ecclesiale, riportate dai mezzi di informazione, sia per la loro risonanza nazionale sia per una stima che si acquisisce nel tempo. E così ho avuto modo di apprezzare la cordialità e la laboriosità della gente, la grande famiglia dell’industria dell’acciaio, la fede della comunità cristiana, fondata su solide radici, la generosità e l’accoglienza delle Istituzioni civili e della comunità ecclesiale.

A voi vengo, avendo nella mente il monito del Padre San Francesco: “Non sono venuto per essere servito ma per servire", dice il Signore. "Quelli che sono costituiti in autorità sopra gli altri, tanto si glorino del loro ufficio prelatizio come se fossero incaricati di lavare i piedi dei fratelli". A dispetto del mio cognome, sono originario della Puglia, terra di sole, di gente accogliente, laboriosa e di fede, formata dal secolare patrocinio dell’Arcangelo san Michele e del vescovo san Nicola.

Tra le tante testimonianze di fede rifulgono martiri e santi straordinari, tra gli altri gli 813 martiri di Otranto (14-8.1480), i francescani san Giuseppe da Copertino, san Francesco Antonio Fasani da Lucera, S. Egidio da Taranto, San Pio da Pietrelcina il vescovo don Tonino Bello, e tanti altri che nei secoli hanno fecondato una comunità ecclesiale credente, viva e generosa.

Da questa terra, negli ultimi anni, i superiori mi avevano ordinato di trasferirmi in Assisi, quale custode della Tomba del Padre san Francesco e del Sacro Convento di Assisi. Ora l’obbedienza, dopo avermi inviato nella città di Copertino per custodire e animare i santuari di san Giuseppe da Copertino, mi fa ritornare in Umbria, all’ombra di Francesco e Benedetto, quale pastore della chiesa di san Valentino, san Giovenale e santa Fermina. Evidentemente il Signore vuole che continui il cammino dell’amore e della santità alla scuola anche dei santi della nostra Chiesa di Terni-Narni-Amelia e con l’aiuto di ciascuno di voi.

Affido il mio ministero a Maria, “vergine fatta chiesa” , patrona della Diocesi col titolo di Madonna della Misericordia perché “Ella in quanto madre, sia dei fedeli che dei pastori, modello e tipo della Chiesa, possa sostenermi nel mio impegno interiore di conformazione a Cristo e nel mio servizio ecclesiale” .

Le parole dell'amministratore apostolico mons. Vecchi - La nomina di un nuovo Vescovo è un dono straordinario da accogliere con riconoscenza e grande consapevolezza ecclesiale, perché la «successione apostolica» connette la Chiesa dei nostri giorni alla grazia di Cristo risorto. Pertanto, siamo grati al Signore e a Papa Francesco per aver provveduto in modo stabile al governo pastorale di questa nostra Santa Chiesa.

Non conosciamo ancora i tempi dell’Ordinazione episcopale e deH’arrivo del nuovo Pastore. Fino a quel momento continuerò a svolgere il mio ruolo di Amministratore Apostolico, mantenendo fede al mandato che il Santo Padre mi ha conferito. Da oggi, sono a disposizione del Vescovo eletto per aiutarlo a prendere visione del lavoro svolto e di ciò che ancora resta da fare per superare l’attuale difficoltà economico-amministrativa.

Ma ciò che più conta, in questo momento di attesa, è la nostra preghiera riconoscente, affettuosa e aperta all’accoglienza del nuovo Pastore, che viene nel nome del Signore, per dispensare l’abbondante «grazia speciale» connessa al suo ministero episcopale, per l’incremento della missione evangelizzatrice nel “campo di Dio” che è in Temi-Nami-Amelia. I nostri Santi Patroni - Valentino, Giovenale e Filmina - intercedano per il novello Vescovo Giuseppe, sul quale tutti invochiamo l’abbondante e gratulatoria benedizione del Signore.

Dopo che il Santo Padre ha riservato per sé il vostro vescovo Vincenzo Paglia, pastore amato, zelante e generoso, vi è stato fatto dono di un altro pastore altrettanto zelante e generoso nella persona dell’Amministratore apostolico il vescovo Ernesto Vecchi, al quale so che volete un gran bene. In questo momento sento di ringraziare entrambi per il servizio pastorale e le fatiche nel guidare la diocesi e per il bene che hanno compiuto.

Il saluto della Regione Umbria– L'annuncio della nomina di Padre Giuseppe Piemontese a vescovo della diocesi di Terni-Narni-Amelia, dato oggi dal Papa, è stato accolto con soddisfazione e apprezzamento dalla presidenza e da tutta la giunta regionale dell'Umbria.

“Di padre Piemontese – si legge in una nota della presidente Catiuscia Marini -  che è stato custode del Sacro Convento di Assisi, i rappresentanti regionali evidenziano innanzitutto le doti umane, non solo di guida della comunità francescana di Assisi, ma anche di uomo del dialogo, sempre disponibile al confronto ed alla collaborazione con le istituzioni, e l'impegno verso la comunità civile. Altrettanto significativo - viene sottolineato - è il modo e lo stile con il quale padre Piemontese interpreta e testimonia il messaggio francescano, mettendo al centro della sua missione l'attenzione verso gli ultimi e l'impegno per tenere sempre alto il dialogo tra i popoli e per la pace.  Caratteristiche che, per il rappresentante della presidenza della Regione, padre Piemontese metterà al servizio della nuova missione cui il Papa lo ho voluto chiamare, nominandolo alla guida della Diocesi di Terni-Narni-Amelia.

A Terni, soprattutto, sono oggi centrali i temi del lavoro, del futuro di una realtà industriale che vive momenti di incertezze e mutamenti. La forte e profonda spiritualità di padre Piemontese, ed anche il suo pragmatismo, si rileva, sono doti che saranno molto preziose nella guida non solo della comunità di quella che sarà da ora la sua "diocesi", ma anche di tutta la comunità regionale. La sua nomina assume, inoltre, una importanza particolare in riferimento al fatto che è, dopo cento anni - il primo vescovo francescano in Umbria ed il primo custode del Sacro Convento che viene nominato vescovo in terra umbra. A Padre Piemontese va il più sincero augurio di buon lavoro da parte di tutta la giunta regionale”.

Il saluto del presidente della Provincia Polli - Il presidente della Provincia di Terni Feliciano Polli esprime soddisfazione e apprezzamento per la nomina di Padre Giuseppe Piemontese a nuovo vescovo della Diocesi di Terni, Narni e Amelia, sottolineando che dopo oltre cento anni un vescovo francescano torna ad essere nominato in Umbria. Polli sottolinea le doti umane e pastorali del nuovo vescovo, particolarmente apprezzate nella sua missione di custode emerito del Sacro Convento di Assisi. Per il presidente, Padre Piemontese, interpretando il messaggio di Papa Francesco e del francescanesimo universale, saprà affrontare i temi fondamentali della comunità diocesana, con particolare riferimento a quelli sociali e del lavoro. 

 

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Mercoledì, 16 Aprile 2014 12:05

Amelia / Manette alla gang delle gioiellerie

AMELIA – Scoperta dai carabinieri di Amelia una coppia di ladri seriali di gioiellerie: la donna è in carcere, il suo complice è ricercato. Il 16 aprile i militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa a carico di un uomo ed una donna che il 26 luglio 2013 avevano commesso un furto in una gioielleria di Avigliano Umbro e che erano stati individuati a seguito delle indagini avviate dagli stessi carabinieri. L.S., del 1988, e C.G., del 1990, penalmente censiti ed entrambi domiciliati nel comune di Colonna nei pressi di Frascati, sarebbero dei veri professionisti del furto nelle gioiellerie.

Il modus operandi - Ecco il loro modus operandi. Ben vestiti entrano in gioielleria come normali clienti chiedendo di vedere gioielli, poi al momento propizio, uno dei due, in genere l’uomo, distrae il commerciante consentendo così alla complice di appropriarsi dei preziosi e nasconderli nella sua borsa. Il titolare della gioielleria derubata, data l’abilità dei due ladri, si è accorto dell’ammanco solo dopo un paio di giorni, ma il danno economico è stato comunque notevole, circa 10mila euro.

Le indagini - I carabinieri di Amelia, giunti sul posto, hanno subito provveduto ad esaminare ed estrapolare i fotogrammi archiviati nel sistema di videosorveglianza della gioielleria, diffondendoli per le ricerche a tutti i comandi arma del territorio umbro. L’immediato flusso informativo ha consentito poi agli investigatori di ricevere notizie fondamentali per l’identificazione dei due soggetti.

I furti - I novelli Bonnie e Clyde avevano tentato anche altri furti nelle province di Terni e Perugia, in particolare il 30 agosto alla gioielleria Anagold di Baschi ed il 14 settembre 2013 alla gioielleria Chiatti di Città di Castello. Proprio il titolare di quest’ultima gioielleria, notando la stranezza di alcuni comportamenti della coppia si era insospettito invitandoli ad uscire dal negozio. Nell’occasione l’uomo si era annotato il numero di targa di una Ford Fiesta usata dalla coppia, fornendolo poi ai carabinieri di Amelia.

L’arresto a Roma - Da un approfondito esame del numero di targa i militari hanno appreso dalla banca dati che gli utilizzatori della Ford Fiesta erano stati arrestati il 28 febbraio dalla questura di Roma per un tentato furto in una gioielleria capitolina.Tenuto conto che in questa ultima occasione i ladri avevano messo in pratica lo stesso modus operandi riscontrato per il furto di Avigliano sul quale stavano indagando, i carabinieri hanno acquisito subito le relative foto segnaletiche e da un esame delle stesse, tutti i titolari delle gioiellerie interessate hanno fornito un positivo riscontro, riconoscendoli senza dubbio come autori dei reati.

Atteso il quadro probatorio fornito dagli investigatori dell’arma, il Gip del tribunale di Terni, ha emesso i due provvedimenti restrittivi a carico dei due soggetti. Attualmente solo la donna è stata tratta in arresto ed associata al carcere di Rebibbia, mentre l’uomo è ricercato in quanto irreperibile.

Il complice - Nell’ambito dell’attività un terzo complice, B.F., del 1961, pregiudicato, è stato denunciato per favoreggiamento personale, in quanto, benché titolare dell’auto utilizzata dai due per compiere i furti, non ha voluto collaborare con i carabinieri per l’identificazione della coppia nelle prime fasi dell’indagine, dichiarando di non ricordare a chi avesse prestato l’auto nei giorni in cui furono commessi i furti.

 

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TERNI - Si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip di Terni Simona Tordelli, Franco Rinaldi, l'operaio di 48 anni arrestato per avere ucciso la moglie dalla quale si stava separando, lunedì 14 aprile nella casa della donna a Borgo Rivo, vicino Terni. Al termine dell'interrogatorio il giudice si è riservato di decidere in merito alla convalida del provvedimento. Presente anche il pm titolare dell'indagine, Elisabetta Massini.

Secondo quanto riferito dai difensori dell'uomo, gli avvocati Riccardo Falocco e Emidio Gubbiotti, l'uomo ha "solo declinato le proprie generalità, senza rispondere ad ulteriori domande nel merito della vicenda". I legali, pur nell'assoluta consapevolezza della gravità dei fatti contestati al proprio assistito, hanno chiesto al giudice di "valutare la possibilità di concedergli i domiciliari, anche per salvaguardare la sua integrità psicofisica nell'ottica di una collaborazione con gli inquirenti". Rinaldi viene descritto infatti "ancora molto scosso e provato". (ansa)

L'udienza era iniziata alle 9,00 di oggi, 16 aprile, per la convalida degli arresti del 48 enne ha ucciso Giuseppa Corvi dalla quale si stava separando. Secondo quanto sta emergendo dalle indagini, Rinaldi avrebbe studiato a lungo il piano per uccidere la moglie prima di metterlo in pratica. La tesi sarebbe giustificata soprattutto da quanto è stato trovato in casa della donna, dove è avvenuto il femmicidio: la tuta, la mascherina, i guanti, tutti elementi che lasciano pensare ad una premeditazione e ad una lucida volontà decisa da tempo e messa in atto con minuziosità. 

Rinaldi ha colpito la moglie prima a martellate e poi l'ha finita con il coltello, due armi che l'operaio originario di Amelia, aveva portato con sé nel tragitto compiuto con uno scooter dalla sua abitazione a quella della moglie in Via del Fringuello a Borgo Rivo di Terni. Intanto il magistrato che coordina le indagini, Elisabetta Massini, ha disposto l'autopsia sul corpo della donna. L'esame verrà eseguito dal dottor Carlini e chiarirà con precisione le cause della morte. 
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TERNI – Ubriaco, si scaglia contro un panettiere e contro gli agenti intervenuti per calmarlo: un cittadino marocchino di 35 anni, regolare in Italia, residente ad Otricoli ma di fatto senza fissa dimora, è stato arrestato stamattina (16 aprile) all’alba dalla squadra volante per resistenza a pubblico ufficiale ed è stato denunciato per molestie ed ubriachezza manifesta.

Il fatto - Poco dopo le 5.00, il titolare di un forno in via Porta San Giovanni ha richiesto l’intervento della polizia perché uno straniero ubriaco stava cercando in tutti i modi di entrare nel negozio per comprare un panino, colpendo con calci e pugni la vetrina. Il fornaio, che aveva riconosciuto nell’uomo lo stesso che alcuni giorni prima gli aveva causato dei problemi nel negozio proprio a causa del suo stato di ebbrezza, non lo ha lasciato entrare e lo straniero ha reagito insultandolo, spintonandolo e sputandogli contro.

L’arresto - Gli agenti sono arrivati subito e quando l’uomo li ha visti si è scagliato anche contro di loro, prendendoli a calci e a pugni e poi gettandosi a terra, rotolandosi continuamente per non farsi arrestare. Alla fine è stato immobilizzato e portato in questura. Dal controllo in banca dati sono emersi numerosissimi precedenti penali: furto in abitazione, molestie alle persone, danneggiamento aggravato e ubriachezza in luogo pubblico. Inoltre è risultato sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Su disposizione del pubblico ministero, Raffaele Pesiri, è stato arrestato e richiuso nelle celle di sicurezza della questura in attesa del rito direttissimo.

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TERNI - Creare una rete di progetti condivisi per governare al meglio la città e superare la crisi. Con questo obiettivo la lista civica " Il Giacinto" e "Alleanza dei Democratici e Liberali per l'Europa - Terni 2020" si sono unite ed appoggeranno, alle prossime elezioni amministrative, il candidato sindaco Leopoldo Di Girolamo e la coalizione di centrosinistra.
 
“Mentre tutti si dividono - dichiarano Franco Mangialardi del Giacinto e Marcello Bigerna dell'Alde - e ognuno pensa a se stesso noi abbiamo scelto la strada della condivisione di progetti per la città e i suoi cittadini. Ora andremo al confronto con la coalizione di centrosinistra e con il candidato sindaco Leopoldo Di Girolamo con un'unica voce e con i nostri progetti”.
"Sin dall’inizio - spiega Mangialardi - abbiamo affermato che la nostra non voleva rappresentare un’operazione di testimonianza politica e che questa città la vogliamo governare sul serio, insieme a chi condivide il nostro progetto per Terni, senza preconcetti o preclusioni. L’incontro con Alde Terni 2020 è stato quindi naturale, sia per la cultura politica, sia per la condivisione dei progetti per Terni”.
 
“Anche per l’Alde è stato naturale aprire un confronto con Il Giacinto – spiega Bigerna - e ancora più naturale è stato condividere progetti. Ricordo che l’Alde, nel Progetto Terni 2020, ha già aggregato Centro Democratico, Fare per fermare il declino, il Partito Federalista Europeo e altri movimenti e soggetti che si richiamano alla cultura liberaldemocratica. L'alleanza con Il Giacinto, pur nelle rispettive identità, rappresenta un altro passo in avanti per chi, come noi, pensa che solo facendo rete e sistema si superano le crisi, sia culturali che economiche”
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