Notizie Terni

TERNI – Aumenta fortemente nel 2013 il consumo di cannabis ma anche quello di droghe chimiche, soprattutto Mdma e ketamina e sono queste ultime due a destare le maggiori preoccupazioni. E’ quanto emerge dalla relazione del dipartimento politiche antidroga inviata al Parlamento. Per il Mdma si segnala un +232%, per il Thc un +70% circa, per la coca un +40%, per la ketamina un +45% e per l’eroina un + 5%.

Dall’analisi delle acque reflue si evince che il Thc è quasi a 80 dosi al giorno, seguito dalla ketamina a 60 grammi, eroina sotto le 50 dosi, coca, metanfetamine e Mdma. Il dato di Terni è inserito all’interno dell’indagine che riguarda l’Umbria dove purtroppo il dato ancora più allarmante è quello legato alle overdose che nella nostra regione contano 3 decessi ogni 100 mila abitanti, davanti a Val D’Aosta, Sardegna e Marche. L’Umbria è sul podio anche per il tasso di ospedalizzazione per disturbi droga correlati, sempre rapportati alla popolazione con oltre 50 ricoveri ogni 100 mila abitanti.

Le statistiche dei Sert, pongono l’Umbria al settimo posto per numero di soggetti con tossicodipendenza da oppiacei bisognosi di trattamento rapportati alla popolazione. Ma mentre è ottava per i maschi, è quarta per le femmine tossicodipendenti, dietro Toscana, Liguria e Friuli. Nel 2013 i Sert dell’Umbria hanno assistito 413 nuovi utenti con 2.631 già in carico, con il totale di 3.044 in lieve calo rispetto al 2012 quando erano 3.083.

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TERNI - Territorio e politica nazionale. Il Movimento Cinque Stelle di Terni partecipa ai dibattiti sulle nuove riforme proposte dal Governo portando in Senato la propria testimonianza, basata su esperienze e conoscenze apprese dalla realtà locale.
 
Lo Spoil System - "Abbiamo portato - spiega Federico Pasculli, consigliere comunale del M5S di Terni - la nostra esperienza e le nostre conoscenze apprese dal territorio a livello nazionale, precisamente in Senato, che è il massimo della democrazia applicabile per un Movimento politico. L'Udienza di nostra competenza verteva sulla problematica che potrebbe portare all'abolizione della figura del segretario generale comunale, tale abolizione, inserita nel pacchetto di riforme Renzi/Madia, il famigerato 'spoil system' , prevede, infatti, che non sia più necessario nominare una segretario attinto dall'albo nazionale, ma che il sindaco, come figura di garante delle attività comunali, possa, invece, nominare, anche direttamente, un dirigente apicale, anche non necessariamente competente in materia legale, che quindi si limiterà ad interpretare l'interpretazione delle norme stesse. Vi lasciamo solo immaginare cosa ad esempio potrebbe accadere in un comune a rischio di infiltrazioni malavitose come il nostro. Abbiamo discusso e convenuto che in realtà questa figura vada tutelata e riportata alla massima indipendenza da legami diretti con chi governa la stessa città e, quindi, che possibilmente venga riconfermata, ma solo se riportata come nel 1997, o, ancora meglio, che la sua nomina possa essere decisa da un organo terzo".
 
Tagli alle camere di commercio - "Abbiamo poi ascoltato - aggiunge Pasculli - anche l'audizione di alcuni rappresentanti della camera di commercio riguardo ai tagli che Renzi vuole applicare su tale istituto, togliendogli in concreto il registro delle imprese per assegnarlo, probabilmente, al Mise , che poi lo darà in gestione, verosimilmente, ad un ente terzo privato. In realtà ad oggi circa il 90% delle camere di commercio possiedono i loro stessi immobili e si auto-sostentano grazie e soprattutto ai servizi legati al registro delle imprese ed ai servizi digitali ad esso correlati. Ad oggi questi, infatti, rappresentano l'80% degli introiti delle camere di commercio, un vero e proprio tesoretto che probabilmente fa gola a più di uno. Lascio a voi ulteriori valutazioni, il mio è solo un piccolo riassunto del lavoro che svolgiamo sul territorio congiuntamente a quello della politica nazionale".
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TERNI - Stavano attraversando la strada quando un'auto le ha investite e poi è fuggita. Una brutta esperienza e tanta paura, ma per fortuna nessuna ferita grave per una bambina di sei mesi che era su passeggino e per la nonna di 61 anni. La donna insieme alla nipote, stavano attraversando la strada sulle strisce pedonali in viale Trento quando un'automobile le ha travolte. Il conducente non si è fermato a prestare soccorso, ma si allontanato a gran velocità. La polizia municipale è ora impegnata nelle ricerche della vettura responsabile dell'investimento su cui potrebbe gravare l'accusa di omissione di soccorso. Sono già stati ascoltati sia la donna sia alcuni testimoni. Al vaglio degli investigatori anche altri elementi, come le riprese di alcune telecamere attive nella zona. Come detto la donna e la nipote non hanno riportato ferite gravi.

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TERNI - Sono state aperte ufficialmente le indagini sulla morte di Enrico Pezzanera, il titolare 62enne della ditta che stava lavorando il 16 settembre al centro finitura di Ast e che è rimasto vittima durante le operazioni di spostamento di rottami ferrosi con il braccio meccanico condotto dal figlio 26enne. Il sostituto procuratore della repubblica di Terni Camilla Coraggio ha disposto l'invio dei primi avvisi di garanzia.

Un atto dovuto, è bene dirlo, che fa parte integrante dei preliminari dell'inchiesta e che sarebbero state inviati ai famigliari coinvolti nella ditta meccanica diretta da Pezzanera. Specifici capi di accusa non risultano ancora essere stati formulati da parte della procura che sta acquisendo tutti gli elementi utili a fare piena luce su quanto accaduto.

Per la verità da chiarire c'è soprattutto quel che riguarda le responsabilità dirette e indirette perchè sulla danimca dell'incidente la cosa è apparsa sin dai primi minuti piuttosto lampante. Tanto che il magistrato non ha nemmeno disposto l'autopsia sul corpo di Pezzanera. Corpo che già ai primi soccorritori era apparso in condizioni tali da fugare quasi tutti i dubbi su quanto era purtroppo accaduto.

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TERNI - L'indagine è partita dai carabinieri Nas di Perugia, ma nell'operazione sono stati coinvolti oltre 200 militari, anche del reparto di Terni, oltre a quelli di Siena, Massa, La Spezia, Roma, Bologna e Milano. Si è trattato di una vasta operazione, chiamata "Big Bull" (dal soprannome di uno degli indagati) che ha portato ad eseguire 34 perquisizioni e denunciare quattro noti body builder. Erano loro, secondo la procura, ad esercitare un forte ascendente sui ragazzi frequentatori delle palestre perquisite poichè coinvolte in un traffico di anabolizzanti e farmaci considerati stupefacenti.

Perquisizioni e sequestri - L'attività ha impegnato oltre 200 militari, anche dei reparti territoriali, tra il capoluogo umbro, Terni, . Eseguite 34 perquisizioni - disposte dalla procura perugina - presso il domicilio degli indagati e degli atleti-acquirenti, che hanno portato al sequestro di oltre 4 mila pasticche, mille fiale e migliaia di confezioni di medicinali ad azione anabolizzante. Tra questi testosterone, farmaci per la tiroide e per il diabete per un valore di circa 200 mila euro.
I carabinieri hanno anche scoperto a Spoleto un garage in cui erano accatastate migliaia di confezioni di anabolizzanti e farmaci ritenuti stupefacenti, come il nandrolone, risultati nella disponibilita' di un body-builder spoletino di 35 anni che è stato arrestato.

Farmacie compiacenti - L'indagine è stata avviata nel 2013 e ha permesso ai carabinieri del Nas di Perugia, comandati dal capitano Marco Vetrulli, di scoprire quello che è considerato un ingente traffico di anabolizzanti e stupefacenti. Gli investigatori ritengono che a gestirlo siano stati quattro "noti" body-builder e preparatori di fama internazionale, risultati iscritti all'Ifbb (Italian federation of body builders), residenti tra Perugia e Massa. Dagli accertamenti è emerso che gli indagati reperivano i farmaci, per lo più steroidi e stupefacenti, attraverso farmacie "compiacenti", su internet e sul mercato estero per venderli successivamente ad atleti professionisti che alteravano illegalmente le prestazioni sportive in gara.

False ricette mediche - Ai ragazzi che li consideravano "maestri" - hanno spiegato i carabinieri - fornivano oltre ai farmaci anche consigli sulle modalità di assunzione e posologia. In alcuni casi e' stato accertato che "prescrivevano" pericolosi dosaggi molto elevati, insieme a diete alimentari. Il Nas ha poi accertato che l'approvvigionamento dei farmaci dopanti e stupefacenti avveniva dietro presentazione di false ricette mediche a farmacie "amiche", ma soprattutto tramite acquisti internet dalla Gran Bretagna da dove giungevano plichi postali privi del mittente, che i carabinieri di Perugia hanno intercettato e sequestrato rinvenendo all'interno 16 diverse sostanze vietate tra la quali anche alcune inserite nella legge sugli stupefacenti.

Muscoli e conseguenze - I farmaci utilizzati - è stato sottolineato ancora dagli investigatori - favoriscono l'aumento della massa muscolare, ma hanno "conseguenze anche molto gravi" sulla salute di chi li utilizza, provocando acne, ginecomastia, ritenzione idrica, malattie cardiovascolari, patologie tumorali, impotenza, alopecia prematura ed in alcuni casi possono condurre alla morte.

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