Notizie Terni

TERNI (redazione) - Dopo aver suonato al campanello ed assicuratisi che in casa non ci fosse nessuno, hanno provato a forzare le persiane di un’abitazione isolata di Borgo Rivo, ma all’interno c’era la figlia dei proprietari che aveva visto dalle finestre i tre, due ragazze e un ragazzo, ed allarmata aveva chiamato i genitori che avevano avvertito la Polizia di Stato. E’ successo ieri mattina, intorno alle 11:00, quando al 113 è arrivata la segnalazione di un tentato furto in abitazione; una pattuglia della Squadra Volante è subito intervenuta nella zona di Borgo Rivo ed ha rintracciato i tre poco distante dalla casa che avevano cercato di svaligiare, mentre stavano per risalire nell’auto della persona che li aveva accompagnati: madre di due loro e zia dell’altra.

Dai controlli in banca dati è emerso che tutti e quattro erano stati denunciati per lo stesso reato, commesso con le stesse modalità in provincia di Terni, pochi giorni prima, il 21 aprile. La donna, ternana di 47 anni, il figlio di 23 anni, la figlia di 21 e la nipote di 22, sono stati denunciati per tentato furto in abitazione in concorso. Un giovane cittadina rumena è stata fermata per un controllo in provincia di Terni dalla Squadra Volante; dalla procedura di identificazione, è emerso che era gravata da numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio. Proveniente da un campo nomadi di Roma e non avendo alcun motivo valido per trovarsi in zona, è stata allontanata con la misura del Divieto di Ritorno per tre anni.

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TERNI – Lei non lo ha neanche denunciato, ma per gli agenti della questura è stato sufficiente vedere le sue condizioni e come era ridotta la casa per arrestarlo sul posto con l’accusa di maltrattamenti. In manette ci è finito un nigeriano di 31 anni che ha picchiato selvaggiamente la moglie davanti ai tre figli piccoli, procurandole ferite guaribili in almeno 20 giorni.

La donna è stata trovata disperata in casa con un coltello in mano che le era servito per impedire al marito di continuare a colpirla. L’uomo si era servito di una corda per frustare la moglie, colpendola poi ripetutamente anche con le mani. I motivi, secondo la questura sarebbero futili, forse legati addirittura alla preparazione della cena.

Davanti ai tre bambini piccoli uno spettacolo raccapricciante che difficilmente dimenticheranno e che potrebbe segnarli per tutta la vita. La donna ha raccontato agli agenti che il marito non era nuovo9 a certi atteggiamenti e che, anzi, erano già otto anni che la picchiava con ogni pretesto. Adesso è in carcere e dovrà rispondere di lesioni aggravate e violenza in famiglia.

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TERNI – Sarà suddivisa in tre macroaree la nuova struttura organizzativa della Provincia di Terni. Lo dice la delibera approvata all’unanimità venerdì scorso dal Consiglio provinciale sui criteri generali per la riorganizzazione dell’ente. La prima macroarea sarà quella degli affari generali ed istituzionali e dei servizi al territorio, la seconda la pianificazione territoriale, la viabilità, i lavori pubblici e i trasporti, la terza l’amministrazione, le risorse finanziarie, umane e patrimoniali. Il piano di riorganizzazione prevedrà anche conseguentemente una diversa organizzazione del personale e dei livelli di responsabilità e adeguate risorse anche per la formazione professionale e la riqualificazione dei dipendenti.

“Nonostante la necessità di risolvere ancora alcune questioni, tra cui quella alla polizia provinciale – commentano il presidente della Provincia Leopoldo di Girolamo e il vice presidente Giampiero Lattanzi - l’approvazione delle linee guida va nella direzione tracciata dalla riforma delle Province. Individua infatti il futuro dell’ente come soggetto di area vasta a supporto soprattutto dei comuni del territorio. Un atto importante quindi – continuano - sul quale abbiamo riscontrato il positivo lavoro dei sindacati e della rsu e la collaborazione anche dell’opposizione per dare alla Provincia una nuova identità”. “La nostra posizione come minoranza – spiega Sergio Bruschini (Provincia civica) – è legata soprattutto al fatto di non voler creare ostacoli alla ricollocazione del personale, soprattutto quello della polizia provinciale, cercando di evitare il rischio di inserimenti nelle liste di mobilità. Non abbiamo quindi abdicato al nostro ruolo, abbiamo solo compiuto un atto di responsabilità”.

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TERNI - E' di sette feriti, tra cui 4 bambini il bilancio dell'incidente avvenuto sabato pomeriggio alle 16.00 lungo la E45 tra gli svincoli di Acquasparta e Montecastrilli. Tre auto coinvolte a causa probabilmente dell'asfalto reso viscido dalla pioggia. Sul posto vigili del fuoco, 118, polizia stradale di Terni e Todi. 

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TERNI – Clamorosa scoperta della forestale che ha multato per 20mila euro due ditte di tagliaboschi che non avevano rispettato òe regole per l’abbattimento degli alberi. Una in particolare aveva tagliato querce secolari che non si potevano toccare. Gli agenti della forestale hanno comminato una multa salatissima di ben 18mila euro. Il fatto è accaduto a Monte Restano di Piediluco. Meglio è andata ad un’altra ditta che stava lavorando a Piedimonte in una zona di alto valore paesaggistico e a rischio idrogeologico. La ditta aveva tagliato un bosco rilasciando come piante matricine alberi non idonei che comprometteranno la rinnovazione della selva, oltre ad aver causato durante le operazioni di esbosco danneggiamenti del suolo e delle ceppaie ed aver sconfinato nel bosco limitrofo di proprietà del Comune.

“La normativa sui tagli boschivi – ricorda il comando di Terni della forestale - prevede tra le altre cose, al fine di tutelare il patrimonio boschivo, il rilascio a dote del bosco di un certo   numero di piante più vecchie, al fine di garantirne la rinnovazione ed assicurare un’adeguata copertura arborea, nonché il rilascio di una pianta per ettaro tra quelle di maggiori dimensioni. Quest’ultima fattispecie – dice ancora la nota - è prevista per ragioni paesaggistiche e per la tutela della biodiversità legata alle foreste, infatti questi alberi forniscono nicchie ecologiche come cavità, crepe, tasche di corteccia, grandi rami secchi, epifite, essudati linfatici o legno marcescente che sono dei microhabitat essenziali per la vita della fauna e flora minore, rappresentando un elemento in grado di contribuire alla complessità strutturale ed ecosistemica del bosco”.

 

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