Notizie Terni

TERNI (redazione) – Ammonta a quasi un chilo la droga sequestrata in due separate operazioni di polizia e carabinieri. A Terni i poliziotti hanno denunciato un 26enne ternano, già noto per simili reati, nella cui auto c’era mezz’etto di droga destinata al mercato locale. La “roba” era composta da cocaina, hashish e marijuana, confezionata sottovuoto e nascosta in un vano portaoggetti appositamente ricavato nell’auto, dove davanti erano stati strategicamente posizionate delle confezioni di caffé macinato, così da confondere i cani poliziotto in caso di un eventuale controllo.

Gli agenti, in servizio di controllo costante, lo hanno beccato lo stesso sequestrandogli anche 1.500 euro prima che riuscisse a scappare in mezzo al traffico pomeridiano.

I carabinieri della radiomobile di Amelia hanno invece denunciato a Narni un albanese di 25 anni, sempre spaccio, a cui sono stati sequestrati 2 etti e mezzo di droga e 200 euro. Il giovane era stato fermato durante un controllo a Tre Ponti mentre viaggiava in auto con un amico.

La macchina ed il conducente sono risultate “pulite” ma dalle tasche dei pantaloni dell’albanese sono saltati fuori quasi 150 grammi di hashish. Il giovane straniero portava con se infatti un panetto da 100 grammi con stampigliata su un lato la dicitura “TOP-03”, un ovulo da 10 grammi e 6 dosi confezionate singolarmente con carta stagnola per complessivi altri 30 grammi. La successiva perquisizione operata dai militari nell’abitazione del 25enne permetteva di rinvenire e sequestrare nella sua camera da letto altri 5 ovuli da 10 grammi sempre di hashish.

La polizia ha anche denunciato un 37enne del Bangladesh che non aveva rispettato l’ordine del questore di lasciare l’Italia ed accompagnato nel proprio paese un marocchino appena uscito dal carcere dopo aver scontato 5 anni per tentato omicidio della moglie.

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TERNI (redazione) – Hanno rischiato di ammazzarsi due giovani che martedì mattina 4 agosto si sono schiantati contro un furgone vicino allo stadio di calcio della Ternana. L’incidente è avvenuto intorno alle 8, quando per cause ancora in corso di accertamento da parte delle autorità, lo scooter con a bordo i due ragazzi e il furgone si sono violentemente scontrati. I due ragazzi, un albanese di 18 anni e un italiano di 20, sono stati immediatamente tasportati all’ospedale di Terni dove i medici hanno subito formulato la prognosi riservata. Secondo il bollettino medico del Santa Maria il più giovane dei due ha riportato un trauma cranico importane, la frattura di più costole con pneumotorace e trauma dell’addome ed è ricoverato in terapia intensiva neurologica. In Rianimazione anche l’altro ragazzo per la frattura di un rene.

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TERNI (redazione) - E' fissata per il 18 agosto in Provincia la conferenza dei servizi sulla nuova richiesta di autorizzazioni avanzata da parte di ACEA. L'oggetto è la nuova Istanza di Autorizzazione Integrata Ambientale procedura coordinata A.I.A.-V.I.A., in cui fra le varie si chiede di poter bruciare 30 mila tonnellate in più di frazione secca dei rifiuti solidi urbani. Una questione che interessa tutta l'area della Conca ternana fra Terni e Narni.

"Dopo la notizia della riaccensione del secondo inceneritore, quello ex-printer, senza passare per la valutazione di impatto ambientale - dicono Tomas de Luca e Andrea Liberati, rispettivamente consiglieri comjnale e regionale - ci troviamo di fronte ad un bivio cruciale per il futuro di Terni e per la salute dei suoi cittadini. Un balzo all'indietro di 20 anni che riporta la nostra città all'epoca dell'orrore dei tre inceneritori. In piena estate si cerca di far passare sotto silenzio una scelta che condizionerà la vita di tutti i cittadini ternani.

Il disegno è chiaro - affermano i due - far diventare Terni la ciminiera unica del centro, il ricettacolo della monnezza di Roma e del Lazio. Queste operazioni sono propedeutiche ai fini di ciò che sarà la fase due del decreto Sblocca Italia, quella attuativa in cui verranno designati gli inceneritori che saranno dichiarati siti strategici. Questo il destino che è stato scelto per il nostro territorio dove il polo siderurgico viene considerato sacrificabile e gli inceneritori siti strategici da difendere anche con l'intervento militare. La programmazione territoriale che stiamo vedendo attuata sotto i nostri occhi ha sempre di più il sapore di una condanna a morte per questa città e per i ternani". 

 

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TERNI – A rischio l’operatività, che rischia di essere compromessa, della polizia nella provincia di Terni per la mancanza di nuovi sovrintendenti.  A lanciare l’allarme è la segreteria provinciale dell’Ugl polizia di stato, tramite il segretario provinciale Luigi Testaguzza, che spiega come “oggi si registra una grave carenza di personale soprattutto per quanto riguarda quello che svolge le funzioni più delicate e cioè quello dei sovrintendenti. A Terni oggi – sottolineano dal sindacato ternano - mancano ben 24 sovrintendenti.

Situazione difficile “Se poi si considera – afferma Testaguzza - che tale carenza ha come base la pianta organica che risale al lontano 1989 e che nel frattempo le esigenze operative ed i compiti della polizia sono aumentati in maniera considerevole (basti pensare ad esempio all’emergenza immigrazione nel 1989 era praticamente inesistente), appare evidente che serve un numero ancora maggiore di ufficiali di polizia giudiziaria soprattutto in vista dei prossimi pensionamenti.

Se tali gravi carenze in questi ruoli non verranno sanate in tempi brevi – prosegue il segretario dell’Ugl - con i prossimi pensionamenti si creerà una situazione difficilissima. Ad esempio, in alcuni uffici sarà veramente difficile mettere a disposizione dei cittadini degli ufficiali di polizia giudiziaria per la ricezione delle denunce, settore in cui già oggi, in qualche ufficio, già oggi solo grazie al senso di responsabilità dei pochi sovrintendenti rimasti si riesce a garantire il servizio ai cittadini”.

Questione nazionale Il segretario provinciale ternano, ha informato della vicenda anche Filippo Girella segretario nazionale dell’Ugl polizia. Girella fa sapere che ha“già segnalato al Dipartimento della Pubblica sicurezza la delicata situazione di Terni.

Sto anche preparando un dettagliato resoconto della delicata situazione ternana e nei prossimi giorni lo invierò  al capo della polizia Alessandro Pansa insieme ad una formale richiesta affinché con il prossimo concorso per sovrintendenti venga assegnato alla provincia di Terni un numero di sovrintendenti che, oltre a quanto previsto dalla pianta organica del 1989,  sia congruo con le attuali esigenze di sicurezza di  questo importante territorio".

 

David Cleri

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TERNI - Ha aspettato di rimanere da solo in cella e si è tolto la vita. È successo all'interno del carcere di Vocabolo Sabbione nella tarda mattinata di mercoledì 29 luglio, quando l'uomo, 48 anni di origine sarda, ha deciso di impiccarsi, mentre i suoi compagni si trovavano al campo sportivo. A rendere noto l'accaduto è il Sappe, sindacato autonomo di polizia penitenziaria.

Il 48 enne era recluso nel carcere ternano e da poco gli era stata inflitta una condanna definitiva ad 8 anni. "L'intervento tempestivo dei poliziotti penitenziari - spiega il segretario generale del Sappe Donato Capece - non ha potuto impedire che l'uomo mettesse in atto il tragico gesto che lascia in noi amarezza e sgomento". Con il suicidio di oggi, sale a 24 il numero di detenuti che si sono tolti la vita nei carceri italiani dall'inizio del 2015, un dato questo riferito dal sindacato autonomo Sappe.

 

David Cleri

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