Notizie Terni

TERNI - Si è presentato in prefettura, a Terni, per chiedere i soldi del biglietto aereo per ritornare nel suo Paese, minacciando gli impiegati di gesti inconsulti se non gli fosse stata data la possibilità di rientrare: protagonista dell'episodio, avvenuto ieri, un indiano di 30 anni poi denunciato dalla  polizia perché clandestino.Il giovane, secondo quanto riferisce la questura, era in evidente stato di ebbrezza. Già inquisito in passato per rissa e reati contro la persona e colpito da un ordine del questore al quale non aveva ottemperato, è stato portato dagli agenti della volante all'Ufficio immigrazione, dove è stato denunciato per l'inottemperanza alla precedente espulsione.
Èstato infine accompagnato coattivamente al Cie di Crotone.

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TERNI – 04 settembre – Si potrà cacciare fino alle 13,00 domenica 6 settembre, in occasione della seconda giornata di preapertura della stagione venatoria 2015/2016. Lo ricorda il comando della polizia provinciale di Terni che sta predisponendo le attività di controllo anche per questa seconda giornata. Il comandante, cap. Mario Borghi: “E’ bene sottolineare di nuovo che, per regolamento, durante le preaperture sarà possibile cacciare solo da appostamento fisso e per alcune specie limitate, ovvero alzavola, marzaiola, germano reale, tortora, merlo, colombaccio, cornacchia grigia, ghiandaia e gazza. Raccomandiamo a tutti gli appassionati di rispettare le regole e le leggi in materia per la propria tutela e per consentire a tutti di praticare l’attività in sicurezza e tranquillità. Come polizia provinciale riattiveremo tutto il sistema di controlli così come già fatto nella prima giornata di preapertura”. (ptn)

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TERNI (redazione) – Sono in fase di ultimazione i lavori di manutenzione straordinaria finalizzati al ripristino e mantenimento del normale deflusso delle acque sul fiume Nera e nei vari affluenti. Gli interventi hanno riguardato tratti ricadenti nei comuni di Terni, Arrone, Montefranco e Ferentillo e sono stati affidati dal servizio cave, difesa del suolo, protezione civile e Sit della Provincia di Terni per 95mila euro nell’ambito dell’accordo di programma Regione Umbria-Ministero dell’ambiente.

Gli interventi hanno riguardato la rimozione di numerose alberature, cadute nell’alveo o pericolanti, e di accumuli sul Nera in Valnerina che rappresentavano un ostacolo al naturale deflusso della corrente fluviale. Sempre sul Nera sono state realizzate due scogliere per la difesa spondale in alcuni tratti dei comuni di Terni e Arrone. I lavori hanno interessato inoltre anche il ripristino dell’officiosità idraulica mediante ripulitura dell’alveo del fosso di Rosciano per circa 2 chilometri in territorio comunale di Arrone e per un tratto di circa 250 metri, a monte e a valle dell’attraversamento della SP Valnerina, del fosso Arcadia nel comune di Montefranco.  (ptn )

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TERNI (redazione) - Sono riusciti a far perdere le loro tracce al termine di un inseguimento, durante il quale gli agenti hanno anche esploso due colpi di pistola in aria a scopo intimidatorio, tre uomini che intorno alle 4 di venerdì mattina, 4 settembre, hanno tentato un furto in un'abitazione di Borgo Bovio. I tre sono inizialmente fuggiti a bordo di una Mercedes rubata poco prima in un garage di Prisciano, per poi abbandonarla e scappare a piedi nelle campagne di San Carlo. A segnalare la loro presenza, il proprietario dell'abitazione che, dalle telecamere, dopo averli visti tentare inutilmente di entrare dal giardino, li ha notati fuggire una volta aperte le finestre. Due equipaggi della volante hanno poco dopo intercettato l'auto, ma dopo il breve inseguimento i tre si sono dileguati nel buio.
La Mercedes, i cui proprietari erano fuori per le vacanze, è stata portata in questura per i rilievi della polizia scientifica, per risalire, anche attraverso le impronte, ai tre giovani. (ansa)

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La Lega Umbria dice “no” ad un nuovo inceneritore a Terni e “no” ad ulteriori carichi destinati all'incenerimento, "auspicando altresì l'apertura di una nuova fase che preveda l'abbandono graduale e totale della pratica di combustione e lo studio di un progetto energetico regionale alternativo mirato al rispetto dell'ambiente, della salute dei cittadini e in grado di offrire anche occasioni di sviluppo economico e opportunità dal punto di vista occupazionale"

I consiglieri regionali del carroccio Emanuele Fiorini e Valerio Mancini sono intervenuti sulla questione inceneritore, puntando il dito contro il decreto "Sblocca Italia" di Renzi che prevede la realizzazione di 12 nuovi inceneritori in Italia, tra cui, appunto, uno in Umbria.

"Tanto più che spesso, come dimostrato anche dalle recenti indagini della Magistratura - scrive in un comunicato la Lega Umbria - dietro “l'affare” dei rifiuti si possono nascondere interessi economici riconducibili ad organizzazioni criminali, cooperative legate alla mafia, interessi personali e una non sempre chiara definizione della tipologia di materiale destinato all'incenerimento (non vorremmo mai che venisse bruciato qualcosa di tossico o pericoloso). Senza contare poi il disastroso impatto ambientale e l'alta percentuale di morti legate all'inquinamento e provocate da questi ingombranti “mostri” del passato.

A tal fine la Lega Nord Umbria ha sottoscritto, insieme agli altri consiglieri del centro destra e liste civiche in consiglio regionale, una mozione dal tema “Adozione di iniziative da parte della Giunta regionale volte ad evitare la realizzazione, prevista dal Governo nazionale, di un nuovo inceneritore nel territorio regionale e volte, al contempo, allo sviluppo di un progetto energetico alternativo e innovativo per l'Umbria”
Gruppo consiliare Lega Umbria

LA MOZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI DI CENTRO DESTRA E LISTE CIVICHE IN CONSIGLIO REGIONALE

“Preso atto che si è appreso da fonti governative che si vorrebbe realizzare in Umbria un nuovo inceneritore unitamente ad una rete complessiva di 12 impianti in Italia. Valutato che tale soluzione, potenzialmente impattante, non è in linea con le future prospettive del quadro europeo nonché con le nuove soluzioni tecnologiche micro e/o non impattanti”
Abbiamo chiesto alla Giunta di “attivarsi in ogni modo, anche attraverso ricorsi normativi, per evitare la realizzazione del nuovo inceneritore in Umbria prevista dal Governo”
C'è la necessità di “sviluppare un progetto energetico alternativo da inserire negli strumenti attuativi e normativi regionali che dia priorità a: tecnologie di risparmio energetico, soluzioni per produrre meno rifiuti, ulteriore sviluppo di raccolta differenziata, utilizzo di sistemi rinnovabili “puntuali” (che rendono autonomi i singoli oggetti o edifici) nonché applicazione di impianti innovativi micro (e specializzati) o sistemi non impattanti, per smaltire, trasformando anche in energia, i materiali che non si riesce a differenziare”

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