Notizie Terni

TERNI - L'assemblea provinciale del Partito Democratico ha espresso parere positivo, come previsto dall'odg approvato dalla direzione regionale, sulla deroga presentata dal Presidente del Consiglio Regionale Eros Brega ed ha raccolto le proposte di candidatura presentate dalla Unioni Comunali di Terni, Narni, Amelia e dall' Intercomunale di Orvieto.

La deroga sarà ora discussa e votata, come da Statuto, a livello regionale. I territori della provincia di Terni, come da comunicazione dei rispettivi segretari, hanno proposto le candidature di: Fabio Paparelli, Francesca Olivieri, Nicoletta Antonini, Fausto Galanello.

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TERNI - Contribuire a rafforzare la preparazione culturale e tecnico-scientifica degli studenti e offrire loro una prima opportunità di incontro con il mondo del lavoro. Questi gli obiettivi del progetto di alternanza scuola-lavoro siglato questa mattina presso la Biblioteca di Acciai Speciali Terni. All’incontro hanno partecipato il Presidente di Confindustria - Sezione territoriale di Terni, Stefano Neri; l’Amministratore Delegato di Società delle Fucine, Massimo Calderini; e la Dirigente scolastica dell'Istituto di Istruzione Superiore “Allievi – Sangallo”, Cinzia Fabrizi. Nello specifico, il progetto prevede la realizzazione di percorsi didattici e formativi da collegare a esperienze di stage presso AST ed SDF, per 25 studenti dell'Istituto.

“E' un'esperienza di eccellenza per la scuola e per il territorio e una grande opportunità per i ragazzi - ha spiegato Cinzia Fabrizi - perché è un progetto che ha saputo integrare la formazione che gli studenti ricevono a scuola dai docenti con quella fornita dagli esperti esterni”. Il Presidente Neri ha ricordato: “le caratteristiche e le tradizioni del territorio ternano che può vantare delle occasioni formative presso realtà industriali di rilievo: un vantaggio competitivo notevole sia per gli studenti che per le aziende ospitanti”. Neri, rivolgendosi ai ragazzi, ha poi sottolineato: “C'è un aspetto culturale da rivalutare.

C'è una preparazione tecnologica che in passato è stata vista come un ripiego, mentre è tempo che tale approccio sia sovvertito, perché ce lo chiede la società di oggi. Chi fa studi tecnici - ha concluso - è in grado di esportare la propria cultura in tutto il mondo, perché la tecnologia è ormai un passepartout. Pertanto - ha concluso -  questa esperienza va sostenuta e potenziata". Gli stage avranno una durata di 40 ore ciascuno e riguarderanno la saldatura, l'automazione di base, la meccanica e la manutenzione. I primi due si volgeranno presso gli stabilimenti di AST, mentre gli altri si terranno presso SDF. Tutti i percorsi formativi si concluderanno entro il prossimo 31 maggio.

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Cristiana de Angelis (Cgil) è stata eletta coordinatrice della nuova rsu (rappresentanza sindacale unitaria) della Provincia di Terni. L’elezione è avvenuta ieri, martedì 31 marzo, durante la riunione dei delegati dei lavoratori dell’ente. Vice coordinatrice è stata eletta Roberta Ascani (Uil). De Angelis e Ascani hanno rilasciato stamattina all’ufficio stampa la seguente dichiarazione: “Ringraziamo chi ha riposto in noi la propria fiducia, siamo consapevoli del livello di responsabilità che grava su di noi e sulla nuova rsu, soprattutto per le note problematiche che stanno interessando la Provincia di Terni, coinvolta, come tutte le altre in Italia, nel processo di riorganizzazione. In questa delicata fase c’è bisogno della collaborazione di tutti con trasparenza, serietà e impegno. Dobbiamo aprire una fase nuova che affronti i problemi in maniera concreta coinvolgendo i lavoratori nelle scelte ed estendo il più possibile la partecipazione.

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TERNI - "Il settore dell’agricoltura non va sottovalutato o dimenticato, ma valorizzato, in quanto occupa un posto di rilievo nell’economia regionale, grazie all’esistenza di molteplici appezzamenti terrieri e condizioni climatiche favorevoli". Lo scrive in una nota Emanuele Fiorini, responsabile provinciale Lega Nord Terni: "Il territorio umbro vanta produzioni di eccellenza - prosegue - come quella del vino e dell’olio, ma anche frumento e tabacco. La vitivinicoltura, sia per la qualità che per la quantità, è conosciuta ed apprezzata a livello internazionale, mentre la coltivazione del tabacco ha portato l'Umbria ad essere uno dei maggiori produttori in Italia.

Purtroppo oggi il settore agroalimentare è stato abbandonato da molti agricoltori e pregiudicato da una politica comunitaria che non supporta tale comparto. A questo si aggiunge una globalizzazione “senza freni”, che ha portato all’apertura delle frontiere che favorisce industriali e grandi catene alimentari, facendo pervenire prodotti di scarsissima qualità, poi italianizzati non si sa come.

Globalizzazione e Agea - Manca lo scudo del locale a parare i colpi di una globalizzazione che non ha carattere democratico e che pretende di assoggettare tutti al “pensiero unico” anche in tema di alimentazione - scrive Fiorini - Sono necessarie azioni mirate per rivalorizzare la nostra agricoltura. In primo luogo bisogna semplificare la burocrazia, poichè non è concepibile che un agricoltore debba prima laurearsi in giurisprudenza e cavarsela tra mille leggi, cavilli e normative, per poter svolgere la propria attività agricola. E’ necessario proporre nuovamente la soppressione dell’AGEA, cioè l’agenzia per le erogazioni in agricoltura che provvede a gestire fondi europei, ed istituire l’Agenzia interregionale per le erogazioni in agricoltura. Tale proposta è già stata avanzata dal senatore della Lega Nord, Stefano Candiani.

Piano di sviluppo rurale - E’ opportuno soffermare l’attenzione anche sul PSR, cioè il piano di sviluppo rurale. Si tratta di un documento redatto dalle regioni che costituisce il principale strumento di programmazione e di finanziamento per gli interventi nel settore agricolo, forestale e dello sviluppo rurale. Nell’ambito del PSR, ritengo opportuno puntare sul miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale, favorendo lo sviluppo del potenziale umano attraverso la formazione professionale, servizi di consulenza ed assistenza nella gestione dell’imprese agricole, anche al fine di attrarre le nuove generazioni. E’ necessario, inoltre, investire sulla ristrutturazione ed ammodernamento delle aziende agricole esistenti.

Il ruolo del settore agricolo - Una parte dei fondi del PSR devono essere destinati alla gestione di corsi d’acqua, fossi, canali e scoli, considerato che spesso sono abbandonati a se stessi e diventano fonte di pericolo idrogeologico. I fondi devono essere erogati direttamente agli agricoltori i quali dovranno impegnarsi nella manutenzione. Il settore agricolo deve svolgere un ruolo di rilievo nell’ambito del nostro sistema economico. Non è pensabile che l’intera economia provinciale ed una parte significativa di quella regionale, ruoti ancora intorno ad un solo polo siderurgico, la Thyssen, ormai quasi fantasma.

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TERNI - “Il regalo che una mamma non vorrebbe mai fare a un figlio sono le diossine, i metalli pesanti e le polveri sottili, sostanze che anche a distanza di anni dal loro assorbimento possono raggiungere il feto con possibili conseguenze sul bambino come obesità, diabete, asma, allergie, sottosviluppo dei polmoni, disfunzioni dell’apparato riproduttore, deficit neurologici, problemi psichiatrici e cancro. Basti pensare che l’autismo è passato dal dato del 1980 di 1:1500 al dato del 2014 di 1:65”. Lo afferma Diana L’Occaso, responsabile per Terni del gruppo ambientalista “La foresta che avanza”, in un testo che analizza i recenti risultati relativi all’inquinamento della conca ternana.

“L’incenerimento - si legge - non risolve il problema dei rifiuti: gli inceneritori infatti sono grossi impianti concepiti solamente per ridurre il volume visibile dei rifiuti, destinati poi comunque alla discarica, producendo ingenti quantità di ceneri, fumi e polveri che si riversano in atmosfera. Tra i principali prodotti di scarto molti sono dotati di azione tossica, mutagena e cancerogena come polveri fini e ultrafini, diossine, furani, ossidi di azoto, ossidi di zolfo, idrocarburi e metalli pesanti; tali sostanze esplicano i loro effetti nocivi per inalazione, contatto cutaneo e contaminazione alimentare, ed alcune di esse sono già state classificate dall’International Agency for the Research on Cancer (IARC) come cancerogeni certi, probabili e possibili per l’uomo.

Tumori e malattie - Da recenti studi che hanno considerato parametri quantitativi e qualitativi sull’esposizione a queste sostanze, risultano particolarmente importanti gli eccessi di esse nel complesso dei tumori, neoplasie polmonari, linfomi non Hodgkin, sarcomi dei tessuti molli e neoplasie infantili. Un recente studio condotto in Italia invece ha stimato che tra le donne residenti almeno 5 anni in aree esposte alla ricaduta di metalli pesanti ci sono rilevanti aumenti del rischio di morte per tutte le cause (RR = 1.07- 1.17) e tutti i tumori (RR= 1.17- 1.54), per non parlare delle malattie cardiovascolari che hanno avuto un notevole aumento, dell’asma e delle allergie che in meno di un secolo sono aumentate dall’1% al 25-30%. Forse il dato più drammatico però è quello che riguarda i danni che queste sostanze possono recare appunto al feto, particolarmente vulnerabile alle condizioni atmosferiche e all’inquinamento, che può subire anche alterazioni a livello del DNA”.

Riduzione, recupero e riciclo - “E’ quindi indispensabile - aggiunge L'Occaso - che in sostituzione della combustione vengano usate pratiche come riduzione, recupero e riciclo. Non possiamo permettere che i nostri figli e nipoti paghino per la nostra noncuranza e ignavia; la Foresta che avanza sarà sempre in prima fila nel portare a conoscenza dei cittadini di Terni i dati relativi all’inquinamento, informazioni che molto spesso vengono nascoste o quantomeno ridimensionate dalla nostra amministrazione comunale. Inoltre, proponiamo di prendere esempio dai paesi del nord Europa, dove si adotta la politica del riciclaggio al 100% e del riutilizzo dei prodotti ottenuti, di incentivare la vendita di prodotti sfusi, così da limitare l’uso di contenitori usa e getta che intasano le nostre pattumiere, di promuovere l’uso di prodotti ottenuti da materie riciclate, e di mettere in atto campagne informative all’interno delle scuole per far crescere una coscienza ambientale e la cultura del riciclo”.

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