Notizie Terni

TERNI - Nel corso di una violenta lite in casa per futili motivi avrebbe prima colpito l'amico al naso, poi gli avrebbe gettato della candeggina sugli occhi: una 40enne di Terni è stata denunciata dai carabinieri per lesioni personali aggravate. A chiedere l'intervento dei militari in un'abitazione di zona Papigno - riferisce l'Arma - è stato l'uomo aggredito, un 50enne anche lui ternano, che ha riportato una prognosi di 30 giorni.

I due, entrambi disoccupati e con una precedente relazione sentimentale, erano a casa dell'uomo quando è nata la lite. Dopo un pugno della donna al naso dell'amico, che gli ha procurato la fuoriuscita di sangue, fra i due è cominciata una colluttazione, al termine della quale la 40enne, mentre stava cercando in bagno di togliersi il sangue dai vestiti nuovi, ha gettato la candeggina sul volto dell'amico, che nel mentre si era affacciato sulla porta.

L'uomo, dopo un veloce risciacquo degli occhi e la chiamata al 112, ha quindi chiuso la 40enne fuori della porta di casa, dove è stata trovata dai militari all'arrivo sul posto. I due - sempre in base a quanto si è appreso - hanno continuato ad insultarsi anche di fronte ai carabinieri, che hanno dovuto dividerli. Il 50enne, trasportato al pronto soccorso del Santa Maria, non ha voluto sporgere querela, ma nei confronti della donna si è comunque proceduto d'ufficio. (ANSA).

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TERNI - Cinque cuccioli di cane sono stati trovati e salvati dagli agenti della forestale dopo essere stati abbandonati in una scatola di cartone, sotto il sole e senza acqua, lungo la strada che costeggia il cimitero di Terni
Rintracciati i due proprietari, una coppia di Stroncone, entrambi denunciati con l'accusa di abbandono di animali. Il ritrovamento è avvenuto grazie ad una segnalazione al 1515. I cinque cani, nati da poco, sono stati affidati prima al servizio veterinario dell' Asl Umbria 2 e poi al canile rifugio di Monte Argento, convenzionato con il Comune di Terni, presso il quale rimarranno fino al loro svezzamento per poi essere affidati a qualche famiglia.
L'identificazione dei proprietari è stata invece possibile dopo che la forestale è risalita all'auto con cui erano stati trasportati i cuccioli. I due coniugi di Stroncone sono risultati proprietari di una cagna di razza Breton che, al momento del controllo presso la loro abitazione, aveva segni evidenti di un recente parto, confermato poi dalla visita veterinaria. La materni tà (avvenuta al massimo il giorno prima del ritrovamento) è stata provata definitivamente quando i cuccioli sono stati messi a disposizione dell'animale e - riferisce sempre la forestale - si sono immediatamente avvicinati alla madre che li ha subito allattati. (ANSA).

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TERNI (redazione) – Uso di atto falso e falso materiale. Con questa accusa, un uomo di 44 anni di origini pugliesi, è stato denunciato alla Procura della Repubblica da parte degli agenti della polizia che hanno riscontrato la falsità della revisione del veicolo.

A seguito infatti di un controllo avvenuto nella serata di giovedì 2 luglio da parte della squadra volante e del reparto Prevenzione crimine, l’uomo alla guida di una Fiat Punto, ha esibito il libretto di circolazione dove risultavano una serie di revisioni “regolari” fino al 2016.

Ma alcune anomalie nei codici stampati sullo stikers dell’ultima revisione, hanno attirato l’attenzione degli agenti che a seguito di un controllo approfondito, hanno riscontrato la falsità dell’ultima revisione. Per l’uomo è scatta la denuncia, ma già nel 2005 è stato oggetto di indagine per analogo reato.

 

Espulse due nigeriane  E’ scattata la denuncia per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e il decreto di espulsione, per due cittadine nigeriane clandestine, che nella mattinata di mercoledì 1 luglio viaggiavano a bordo di un treno diretto ad Ancona e sono state fatte scendere a Terni perché non avevano il biglietto ed erano moleste nei confronti degli altri passeggeri.

All’atto del controllo da parte degli agenti della polizia in servizio presso la stazione ferroviaria, hanno opposto resistenza. Sono state quindi accompagnate all’ufficio Immigrazione della Questura che ha provveduto ad espellere le due donne mediante accompagnamento al Centro di Identificazione ed Espulsione di Ponte Galeria.

 

 

 

 

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TERNI – “Se il governo non modifica il decreto enti locali si andrà inevitabilmente incontro al dissesto finanziario”. Lo hanno detto stamattina il presidente Leopoldo di Girolamo e il vice presidente Giampiero Lattanzi nel corso di una conferenza stampa sulla situazione della Provincia di Terni. Di Girolamo e Lattanzi hanno reso noto che i tagli previsti dalla legge di stabilità comporteranno un disequilibrio per il 2015 di oltre 9 milioni e mezzo di euro. “Tale fatto – hanno detto presidente e vice - rende impossibile far quadrare il bilancio”.

Di Girolamo e Lattanzi hanno spiegato che questa somma "non è recuperabile attraverso nessuna manovra" e che crescerà a 16,6 milioni nel 2016 e a 22,5 nel 2017. Hannopoi ricordato che la situazione della Provincia di Terni non è differente da quella di Perugia. “Con il presidente Mismetti – ha fatto sapere di Girolamo - siamo andati anche alla Corte dei Conti a far presente che la situaizone è insostenibile. La magistratura contabile stessa, a livello nazionale, ha già affermato che i tagli previsti dal governo sono insostenibili e l’Upi ha sottolineato che l’80% delle Province italiane rischia il dissesto.

Il governo deve modificare il decreto enti locali in corso di conversione consentendo alle Province di fare i bilanci. Le risorse ci sono, basta, per esempio, prendere in considerazione i crediti perenti. Sono – hanno spiegato presidente e vice - somme che si avvicinano a 2 miliardi di euro e che lo stato deve alle Province dal 2008. A quella di Terni spetterebbero 1 milione e 800mila euro nel 2015 e 11 milioni nel 2016. Se questo non accadrà, la possibile soluzione sarà quella delle dimissioni di noi amministratori che costringeranno alla nomina di un commissario". 

Di Girolamo e Lattanzi hanno chiuso sulla questione del personale da ricollocare, in totale 150 persone: 40 tra questi accederanno alla pensione entro due anni, altri 40 saranno trasferiti in Regione. "Resta - ha spiegato - un numero non indifferente da ricollocare in apparati periferici dello Stato e Comuni". Su questo, fronte, sono 23 i dipendenti che hanno dato disponibilità ad essere trasferiti nelle amministrazioni comunali. In ogni caso, ha assicurato Di Girolamo, "fino all'ultimo soldo provvederemo a pagare gli stipendi. Scuole, strade, ambiente, controlli e tutte le altre funzioni dell’ente sono ormai a fortissimo rischio, a fronte invece di un impegno encomiabile dei dipendenti. Nonostante la situazione, dimostrano ogni giorno grande qualità, dedizione, professionalità e senso di responsabilità verso cittadini e istituzioni”. 

Gli strali di Forza Italia - “La riforma delle Province ha  solo aumentato la confusione e la precarietà nei servizi e nel lavoro”. Lo ha detto stamattina il consigliere provinciale Sergio Bruschini (Provincia Civica-Fi), criticando le scelte del governo e lanciando l’allarme su personale e servizi al cittadino. “Il governo – ha detto - ha dimezzato il numero dei dipendenti delle Province ma anche dimezzato le risorse per pagare loro gli stipendi.

Le casse delle due Province sono praticamente vuote ma anche la Regione e i Comuni, che dovrebbero assumere parte del personale in esubero, non se la passano bene. La nuova legge di stabilità, secondo alcune stime, ha tagliato 160 milioni per gli enti locali dell’Umbria”. Critiche anche al nuovo decreto enti locali. “Ci si aspettava un aiuto per reperire le risorse necessarie ad attuare il piano di ricollocamento del personale.

La delusione è ancora più grande in quanto al di là di alcune operazioni contabili di attenuazione sul patto di stabilita non prevede alcuna risorsa economica aggiuntiva. Il personale dovrà esser ricollocato totalmente con il 50% in meno di risorse dello stato che dovranno essere gli enti a garantire, cioè Comuni e Regione. Questi enti però non riescono a reperire le risorse neppure per far quadrare i bilanci correnti. Questo governo ha prodotto un bel disastro”. 

Corrado Roversi 

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TERNI - Sono stati recuperati dai carabinieri, all'interno di un'auto rubata, due tablet risultati bottino di un furto compiuto la scorsa notte in appartamento del quartiere di Campitello, a Terni. I tre presunti autori del colpo sono riusciti a fuggire e far perdere le loro tracce. Ad accorgersi del furto è stata la famiglia proprietaria dell'appartamento visitato dai ladri, che si trova in una zona isolata.

La coppia si è accorta della presenza di estranei e ha subito chiamato il 112. Una pattuglia si è quindi messa alla ricerca dei malviventi, fuggiti a piedi nei campi quando si sono accorti di essere stati scoperti. I ladri hanno quindi rubato una Punto in un altro palazzo delle vicinanze. Una volta intercettata l'auto da parte dei militari, l'inseguimento è terminato a ridosso del muro di cinta di un'abitazione. I tre sono stati quindi costretti a fuggire di nuovo a piedi, scavalcando la recinzione della vicina ferrovia, riuscendo a dileguarsi nel buio. All'interno dell'auto è stata trovata la refurtiva.

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