Giornata della Memoria, il teatro in streaming a Narni e le letture a San Venanzo

NARNI – Il Comune di Narni ha scelto uno spettacolo teatrale in diretta streaming per celebrare mercoledì prossimo la Giornata della Memoria. Lo spettacolo, che andrà in onda alle 19 sulla pagina facebook del Comune di Narni, si intitola “Nella memoria” per la regia di Germano Rubbi, anche attore insieme a Maria Luigia Grisci, Carmen Gabriela Marin e Paolo Pinelli e musiche originali di Francesco Verdinelli.

“Celebrare il giorno della memoria non è un esercizio rituale ma un riaffermare ogni volta l’importanza di valori come il rispetto fra gli esseri umani e la libertà personale”, afferma l’assessore comunale alla cultura, Lorenzo Lucarelli il quale spiega anche la scelta di realizzare un manifesto che riporta una frase di Liliana Segre (Vedi foto in coda al testo, ndr) ispirata dal disegno originale di Doris Weiserovà, una delle bambine del campo di Terezìn. “La farfalla gialla rappresenta la liberà e il fatto che voli sopra i fili spinati è anche un monito a che quei fili non tornino più e che ogni uomo possa sempre librarsi nel cielo libero e uguale agli altri”.

Trama dello spettacolo – “La Memoria non si insegna. Conviene partire dagli eventi della Storia e discutere intorno ai contenuti e alle loro possibili interpretazioni. Soltanto dopo, alla fine, tutto questo può diventare memoria non banalizzata, ritualizzata e “celebrata”. In quest’ottica la cultura diviene il più efficiente ed immediato “tramite” mediante il quale è possibile ricordare gli errori del passato.

Ecco allora che il teatro, con la sua capacità di parlare direttamente agli spettatori, seppur in un periodo fortemente limitativo come questo, ci aiuta  a  capire meglio cosa è stato l’Olocausto, a partire dalla presentazione di brani di chi lo ha vissuto o raccontato da un punto di vista interno; sia esso vittima che carnefice.

L’idea è quella di presentare delle letture. I brani sono raccolti da testimonianze dirette dei sopravvissuti e dei carcerieri dei campi di sterminio.  La presenza degli attori attraverso la loro voce, unita ai movimenti della coreografa, si propagherà nel “vuoto fisico” (ma non emotivo) del teatro che, in questo modo, rappresenterà un amplificatore di sicuro effetto in grado di trasportare lo spettatore, presente nell’etere comunicativo del web, nel mondo surreale del campo di concentramento: “luogo-non luogo” al pari del teatro vuoto, di un’azione che rimarrà per sempre impressa”.

I bambini di Terezín erano quasi 15.000 minori ebrei che tra il 1941 e il 1945, vissero nel campo di concentramento di Theresienstadt (Terezìn). Nonostante la fame, le malattie e le molte privazioni, sotto la guida di alcuni pedagogisti prigionieri con loro nel campo, hanno lasciato tracce sorprendenti della loro creatività e voglia di vivere. Disegni, racconti, poesie, musica, prima di essere quasi tutti deportati a gruppi nei ghetti della Polonia e quindi direttamente nei campi di sterminio di Treblinka e Auschwitz.

Iniziative a San Venanzo – Si svolgerà mercoledì alle 11 a San Venanzo un’iniziativa con gli studenti delle scuole elementari e medie in occasione della Giornata della Memoria. Al piazzale esterno della scuola i ragazzi daranno vita ad una serie di letture e riflessioni alla presenza del sindaco, Marsilio Marinelli e di altri amministratori comunali e del presidente della Anpi di Marsciano.

Al termine una delegazione di amministratori farà visita a Teresa Faina, figlia di Aldo e Francesca, insigniti del riconoscimento di “Giusti tra le Nazioni” per aver salvato una famiglia ebrea durante le persecuzioni nazi-fasciste. Alle 18 e 15 il sindaco parteciperà ad una diretta facebook sul significato attuale della Giornata della Memoria.

Sulla Giornata stessa Marinelli ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Ogni anno in questa occasione si è soliti ripetere giustamente “ mai Più “; come ogni anno il Giorno della memoria stimola riflessioni ed approfondimento sui temi dell’antisemitismo, del razzismo, dell’intolleranza. E’ assolutamente utile gridare quel Mai Più, avendo però ben chiaro che per sbarrare la strada che porta al baratro è necessario l’impegno di tutti ed un serio risveglio all’interno delle nostre comunità per una lotta senza quartiere ad ogni forma di razzismo, xenofobia, islamofobia, antisemitismo, omofobia.

Per questo non bisogna abbassare la guardia, non bisogna sottovalutare parole e gesti che contribuiscono a fomentare odio e violenza. Ricordare non deve perciò esaurirsi in un riprendere testi, documenti, fatti del passato. La vera ragione della istituzione della Giornata della Memoria è quella di fornire, soprattutto ai nostri giovani di oggi gli strumenti per ripensare a quanto è successo.

La memoria quindi come strumento critico, elemento necessario per eliminare le intolleranze quotidiane. Solo così ha senso compiuto questa Giornata della Memoria. Ama ripetere sempre Liliana Segre che l’Indifferenza è stata una linfa vitale per quanto successo durante gli anni dello sterminio nazista. L’impegno di oggi dunque deve essere quello di debellare l’Indifferenza rispetto ad ogni negazione dei diritti”.

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