Acquasparta, Palazzo Cesi: le Terre dei Borghi Verdi “ospiti” dell’Accademia dei Lincei

ACQUASPARTA – Un viaggio a ritroso nel tempo, fino a risalire all’epoca dell’Accademia dei Lincei che nacque sì a Roma, ma che ad Acquasparta trovò sede stabile e radicata a Palazzo Cesi. Quel palazzo che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Montani ha mirabilmente rimesso a nuovo e riaperto con un percorso museale fatto di suggestioni, storia e richiami ai grandi nomi del passato. Uno su tutti? Galileo Galilei. Davvero affascinante il viaggio all’interno delle sale del palazzo arricchito dalla proiezioni di video e volti che si affacciano fra gli scaffali della biblioteca come apparizioni mistiche e “fantasmi” del passato che tornano ad abitare l’antica dimora. Il recupero dei dipinti e degli arredi è un altro elemento di altissimo valore non solo turistico ma anche artistico e culturale.

E’ stato proprio il sindaco Montani, sabato mattina, 22 maggio, ad aprire ufficialmente Palazzo Cesi al percorso delle Terre dei Borghi Verdi, un meraviglioso itinerario turistico, naturalistico e storico- culturale che mette in fila tutti i più bei borghi, paesi e città dell’Umbria del sud, unendo idealmente la Cascata delle Marmore di Terni al Ponte d’Augusto e alla Rocca di Narni, fino al bacino del Rio Grande di Amelia e ai tesori nascosti, ma non meno preziosi, di tanti borghi del Ternano. Il Palazzo Ducale di Acquasparta che fu della Famiglia Cesi vide la nascita nel 1603 dell’Accademia dei Lincei, prima accademica scientifica d’Europa, grazie all’ingegno di Federico Cesi e al contributo, tra gli altri, di scienziati del calibro di Galileo Galilei che qui sperimentò l’utilizzo dell’occhialino, prototipo dell’odierno microscopio.

Il progetto del cammino dei Borghi Verdi, finanziato dalla Regione Umbria, vede coinvolti i 17 Comuni: Acquasparta, Alviano, Amelia, Attigliano, Avigliano Umbro, Calvi dell’Umbria, Giove, Guardea, Lugnano in Teverina, Montecastrilli, Montecchio, Narni, Otricoli, Penna in Teverina, San Gemini, Stroncone e Terni e ha visto il lancio in questo mese e mezzo di alcuni strumenti di comunicazione.

“Ci eravamo lasciati con la nascita di quello che era stato definito un piccolo ecosistema social media, e oggi possiamo contare su una pagina facebook che già conta più di 6.500 follower, e un profilo di Instagram che sta arrivando ai 1.000” – ha annunciato Guido Morichetti, assessore al turismo e alla cultura di Acquasparta, aggiungendo che “i contenuti legati al nostro territorio – i punti di interesse, i cammini , i sentieri – hanno raggiunto dal 1 aprile a oggi la bellezza di oltre 400.000 persone raggiunte su Facebook e oltre 45.000 su Instagram”.

Il tutto è stato costruito come cassa di risonanza per il rilancio del territorio, mentre si stanno mappando le attività col fine di creare un’offerta turistica lenta con le esperienze del turista al centro, esperienze che saranno promosse e fruite attraverso una Progressive Web App – un ibrido tra portale e applicazione – che si sta sviluppando e sarà pronta al lancio durante il TTG di Rimini a ottobre. TTG a cui parteciperanno i Comuni, all’interno stand della Regione Umbria, e sarà l’ultima tappa di questo viaggio che, dopo Amelia e Acquasparta, vedrà coinvolte le location dei Comuni di Narni e Terni.

Il Giardino delle biodiversità, le api, e i sindaci che, con la fascia tricolore, hanno piantato 17 piante simbolo della vocazione al verde di queste terre – A margine dell’evento, facendo seguito alla pedalata in e-bike lungo il Rio Grande ad Amelia, Acquasparta ha offerto un’esperienza del tutto particolare. L’assessore Guido Morichetti, annunciando la prossima nascita di un Giardino delle Biodiversità dedicato alle essenze mellifere, ossia piante molto gradite alle api – di cui il Comune è amico, e per il quale ha organizzato un primo corso per apicoltori con gemellaggio col borgo sloveno di Radovljica che ospita il Museo Nazionale delle Api – ha invitato sindaci, amministratori e giornalisti presenti a mettere a dimora una ventina di piante officinali e mellifere, come segno di iniziazione di un processo che vedrà questo territorio impegnato per la sostenibilità ambientale e il rispetto delle biodiversità. Un segno tangibile di quello che questo progetto sta seminando e quanto ci vorrà nel futuro cura di quanto insieme si sta costruendo.

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