Covid-19, scendono i contagi, salgono i decessi: A Baschi e Arrone obbligo di mascherine

UMBRIA – Scende ancora rispetto a ieri il numero dei contagi ma purtroppo il numero dei decessi sale di ben 5 unità arrivando a 49. Secondio i dati della Regione sono attualmente 1263 le persone che in Umbria risultano positive al virus , di cui 933  in provincia di Perugia (+ 4 rispetto a ieri) e 288 in quella di Terni (+ 4 rispetto a ieri); i guariti sono 89 (+ 5 rispetto a ieri), di cui 67  provincia di Perugia (+ 4rispetto a ieri) e 22 in quella di Terni (+ 1). Risultano 279 clinicamente guariti (+26), di cui 204  residenti nella provincia di Perugia(+27) e 75 (-1) in quella di Terni.

I deceduti, come si diceva, sono 49 (+ 5 rispetto a ieri): 28 (+3) residenti nella provincia di Perugia e 17(+2) in quella di Terni, 4 di fuori regione.  Dei 1263 pazienti positivi (dei quali 42 provengono da fuori regione) attualmente sono ricoverati in 198 (-7): di questi, 140 (-6) sono residenti nella provincia di Perugia e 49 (-1) in quella di Terni, 9 sono di fuori regione.

I ricoveri nell’ospedale di Perugia sono 57 (-3),  52(-2) in quello di Terni, 35 (+1) a Città di Castello,  41(-) a Pantalla, 5 (invariato) a Orvieto, 8 (-2) a Foligno. Dei 198 ricoverati, 41 (-5) sono in terapia intensiva, 13 (-4) nell’ospedale di Perugia, 14 (-1) in quello di Terni, 7 (invariato) a Città di Castello, 5 in quello di Orvieto (invariato), 2 (invariato) a Foligno.

Le persone in isolamento domiciliare sono 4284 (-198): di questi, 3628 (-80) sono nella provincia di Perugia e 656 (-118) in quella di Terni. Sempre alla stessa data, risultano 6157 (+198) persone uscite dall’isolamento, di cui 4890 (+80) nella provincia di Perugia e 1267 (+118) in quella di Terni. Nel complesso entro le ore 8 del 6 aprile, sono stati eseguiti 13274 tamponi (+701).

A Baschi e Arrone obbligo di mascherine – E’ in vigore da oggi a Baschi e Arrone l’obbligo di indossare la mascherina di protezione. Lo hanno stabilito i sindaci, Damiano Bernardini (Baschi) e Fabio Di Gioia (Arrone) che hanno emanato apposita ordinanza con la quale si stabilisce l’uso di mascherina anche non certificate in tutti gli esercizi aperti al pubblico. Per accedere alle attività commerciali la mascherina idonea è quella “chirurgica”, anche autoprodotta. Bernardini raccomanda poi grande attenzione alla mascherina con valvola che protegge solo se stessi ma non tutela gli altri.

A Baschi la disposizione resterà in vigore fino al 30 aprile salvo eventuali proroghe. “La distribuzione delle mascherine – informa poi il sindaco Bernardini – prosegue con la collaborazione della protezione civile contattabile, per richieste di questo genere, al numero 331 3946425”. Ad Arrone, il sindaco Di Gioia, ha decretato l’obbligo della mascherina in via prioritaria o, subordinatamente, di qualsiasi altro indumento che copra bocca e naso. Nell’ordinanza si stabilisce inoltre che l’obbligo vale fino alla revoca dell’ordinanza e che i trasgressori possono venire sanzionati con ammende da 100 a 300 euro.

Il sindaco di Parrano chiede nuove misure sociali per l’emergenza – Convocare la conferenza dei sindaci della Zona sociale 12 per una rivisitazione del Piano sociale ed un potenziamento dei servizi. Lo chiede il sindaco di Parrano, Valentino Filippetti che ha rivolto l’istanza a quello di Orvieto in merito all’emerghenza coronavirus. “Ciò che era stato pensato fino a qualche settimana fa – afferma Filippetti – oggi è ampiamente superato e necessità di un aggiornamento”.

Intanto sempre il sindaco rende noto di aver erogato tutti i “buoni spesa” previsti dalle risorse messe a disposizione dal governo. Per Parrano si tratta complessivamente di 2mila e 650 euro. “Sono state accolte tutte le domande che rispettavano i criteri stabiliti dall’ordinanza della protezione civile nazionale grazie alle donazioni pervenute dai singoli cittadini che si sono sommate allo stanziamento del governo”, informa Filippetti che sottolinea: “Ovviamente si tratta di un piccolo aiuto e saranno necessari altri interventi per una situazione che si preannuncia ancora lunga e difficile”.

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