Covid-19, tamponi in auto per chi torna dai paesi a rischio: La Regione appronta 6 postazioni

UMBRIA – “La Regione Umbria ha attivato da ieri, 21 agosto, sei postazioni sul territorio regionale in cui effettuare tamponi per diagnosticare l’eventuale infezione da Covid-19 direttamente senza scendere dalla propria auto, obbligatori per chi arriva da Croazia, Grecia, Malta e Spagna. Una procedura rapida ed efficace, che abbiamo già sperimentato con successo per la prevenzione del diffondersi del contagio”. Lo ha comunicato l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, durante la riunione del Centro operativo regionale.
“Per accelerare le operazioni di controllo a mezzo tampone – ha detto Coletto – sono state organizzate postazioni di esecuzione dei tamponi all’aperto a cui accedere con la propria auto, il cosiddetto ‘modello drive through’, a Perugia, Marsciano e Città di Castello per quanto riguarda la Usl Umbria 1, e a Terni, Foligno, e Orvieto nel territorio della Usl Umbria 2”.
“Quanti rientrano o intendono fare ingresso sul territorio nazionale e che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o sono transitate in Croazia, Grecia, Malta o Spagna – ha proseguito – vengono informati sull’obbligo di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, come previsto dall’ordinanza del Ministero della Salute del 12 Agosto, recepita dalla Regione Umbria con Ordinanza n. 48 del 17 Agosto 2020”.
Il tampone “può essere eseguito al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, dove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’Azienda Sanitaria Locale di riferimento. Dal momento del rientro fino all’esito negativo del tampone, le persone sono sottoposte all’isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora”.
“Ci si potrà recare in una delle sei postazioni – ha rilevato l’assessore Coletto – oggi fino alle 20 e domani 22 e domenica 23 dalle 8 alle 20. Effettuare il tampone – ha ricordato – è obbligatorio e la non osservanza delle indicazioni delle ordinanze comporta una sanzione da 400 a 3.000 euro”.

Pin It on Pinterest