Acqua, Federconsumatori attacca sugli aumenti in bolletta

TERNI – Federconsumatori sul piede di guerra per l’aumento della bolletta dell’acqua per il triennio 21-23. “Avevamo già espresso la nostra forte contrarietà nella riunione convocata dall’Auri a inizio novembre, quando venne presentato il piano tariffario del triennio. Ma nel determinare le tariffe con il metodo Mti-3 – dice Federconsumatori Terni in una nota – non si è tenuto conto della fase drammatica che cittadinanza sta attraversando, cosa che un struttura pubblica avrebbe dovuto tenere in considerazione”.

“In realtà il Servizio idrico integrato non è più una struttura pubblica da molto tempo ed oggi lo è ancor di meno con la cessione del 15 per cento delle quote detenute da Asm ad Acea – prosegue il comunicato – ciò ha determinato uno spostamento degli obiettivi del gestore verso una maggiore remunerazione del capitale dei soci privati, anziché verso una calmierizzazione delle tariffe”. Per determinare le nuove tariffe, secondo Federconsumatori si sarebbe potuto applicare un moltiplicatore THETA inferiore e ciò avrebbe determinato un incremento minore.

“È evidente che tale gesto sarebbe stato naturale nell’ottica di una gestione dell’acqua come bene pubblico, ma così non è stato fatto. Nonostante un referendum che ha sancito l’acqua bene comune, nonostante le dichiarazioni di facciata dei governi locali e regionali – accusa poi l’associazione – l’acqua rappresenta sempre di più un fattore di arricchimento per le imprese ed un costo per i cittadini. Ad oggi nella Sii il privato ha raggiunto il 40%, Asm ha il 3% ed Aman 6%, basterà quindi ben poco per raggiungere il 49% e con le regole dei patti parasociali attualmente esistenti, che dà l’ultima parola ai privati, addio acqua bene comune e la privatizzazione totale sarà compiuta”.

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