COVID-19, allarme Cgil: “Ospedali Narni e Amelia sottoutilizzati, personale in ferie forzate”

NARNI – In questo strano periodo di epidemia dove tutto è chiuso tranne aòcuni settori come i presidi sanitari, scoppia il caso degli ospedali di Narni e Amelia. A solevarlo è il segretario generale della funzione pubblica della Cgil di Terni Giorgio Lucci. “Ad Amelia – dice Lucci – ci sono ancora problemi nel reperire la mascherine e il liquido disinfettante nonostante abbiamo già avuto un caso di Covid tra il personale medico. A Narni – aggiunge – la situazione è paradossale, l‘ospedale doveva ricevere i malati non covid dimessi dal Santa Maria, decongestionando le medicine e le geriatrie, invece solo poche unità di malati risultano trasferiti e il personale viene messo di autorità in ferie forzate.

Anche il pronto soccorso è chiuso, così che, spesso, nonostante la presenza di volontari, manca un filtro all’ingresso che tuteli il personale dei reparti che sono ancora aperti come ginecologia, ortopedia, chirurgia. Il paradosso sta nel fatto che, mentre al Santa Maria di Terni si bloccano le ferie, non si concedono i giorni di 104 aggiuntivi, e il personale è allo stremo, a pochi km di distanza, nell’ospedale di Narni, il personale sanitario chiede di lavorare invece è costretto a rimanere a casa utilizzando le ferie.

Quando tutto sarà terminato forse è il caso che la politica tutta, maggioranza e opposizione, ripensi al ruolo del servizio pubblico, al perché la Cgil da sempre chiede un nuovo ospedale tra Narni e Amelia, al perché Cgil, Cisl, Uil per 2 anni hanno tenuto in piedi una vertenza per la scarsità di personale al Santa Maria di Terni, al perché da tempo chiediamo una vera integrazione tra Ospedale e Territorio. Con amarezza e preoccupazione pensiamo: ci voleva un epidemia per fare un ragionamento di semplice buon senso?”

Pin It on Pinterest