Covid-19: Calano i casi in Umbria, i giornalisti chiedono dati più specifici

NARNI – Dati confortanti arrivano sul fronte covid in Umbria. Il bollettino regionale delle ultime 24 ore dice infatti che vi sono stati 174 nuovi positivi e 180 guariti. Calano i ricoveri e le terapie intensive mentre sono 14 i decessi classificati covid. A Narni c’è un nuovo positivo e due guariti, ad Amelia cinque guariti e nessun nuovo caso.

I giornalisti chiedono dati più accurati – L’Ordine dei giornalisti dell’Umbria ha diffuso un comunicato nel quale chiede alla Regione dati più disaggregati in merito al covid-19. Ecco la nota: “In questo ultimo anno, tra grandi difficoltà legate alla pandemia da COVID-19, i giornalisti
hanno avuto il compito non sempre facile di raccontare, nel migliore dei modi possibili, ciò
che stava avvenendo. Per continuare a farlo e per migliorare il modo di farlo, però, i
giornalisti hanno bisogno di dati su tamponi, vaccini, contagiati e guariti, dati che siano il più
ricchi possibile e che vadano oltre quelli disponibili sulle dashboard regionale e nazionale.
Per garantire una informazione puntuale, chiediamo pertanto dati pubblici, disaggregati,
continuamente aggiornati, ben documentati e facilmente accessibili, come già fatto
attraverso la campagna #datibenecomune.
Un recente documento di indirizzo del Governo pone “la trasparenza e l’accessibilità dei
dati al centro della strategia di gestione del rischio pandemico”. Ma non può esserci
trasparenza solo attraverso comunicati, conferenze stampa e poche informazioni fornite su
specifica richiesta.
Come Ordine dei Giornalisti abbiamo sottoscritto qualche tempo fa un accordo con
la Regione Umbria finalizzato alla individuazione di un paniere di dati da aprire (e non ancora
aperti) perché crediamo fermamente che sia un nostro diritto, e un diritto di tutti i cittadini,
poter disporre di simili informazioni riguardanti, tra l’altro, numero dei contagi, vaccini e tamponi.
Chiediamo quindi la messa a disposizione di tali dati nel più breve tempo possibile e,
come già fatto da #datibenecomune, di rendere pubbliche le evidenze scientifiche, le
formule e gli algoritmi che mettono in correlazione la valutazione del rischio, le misure
restrittive e l’impatto epidemiologico ad esso correlato, e di nominare un/a referente
COVID-19 su dati e trasparenza regionale a cui giornalisti e società civile possano fare
riferimento. In questo momento una corretta comunicazione, basata sull’evidenza dei dati, è quanto
mai importante per comprendere le scelte istituzionali che hanno profonde
conseguenze sulla vita delle persone.

La risposta della Regione – La Regione ha risposto subito alla nota dei giornalisti assicurando maggiore trasparenza, ma solo sui vaccini, almeno stando alla nota diffusa dall’ente dove si dice: “La volontà è quella di poter fornire in maniera rapida e nel rispetto del principio della trasparenza quanti più elementi di conoscenza, nella disponibilità dell’ente e della sanità regionale, al fine di favorire il prezioso e ben riconosciuto ruolo dei giornalisti, nello spirito della più leale collaborazione possibile”. Ma la stessa cosa occorrerebbe per i dati sui contagi.

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