COVID-19, quarto caso a Narni, attivato il servizio telefonico “Ascoltiamoci”

NARNI – C’è èurtroppo un quarto caso di positività al COVID-19 a Narni. Lo ha reso noto il sindaco Francesco De Rebotti nella serata di ieri 19 marzo. Si tratta di una donna che era già in isolamento contumaciale e che adesso ha sviluppato l’infezione. Secopndo quanto riferisce il sindaco la persona è in buone cokndizioni di salute e la fonte di trasmissione risulta esterna al territorio comunale. Sono stati individuati i contatti avuti dal soggetto, i quali sono stati sottoposti cautelativamente in isolamento fiduciario.

Il servizio “Ascoltiamoci” – Intanto il Comune ha attivato il servizio telefonico “Ascoltiamoci”. “In questo momento particolare – spiega l’assessore ai servizi sociali, Silvia Tiberti – c’è bisogno anche di un supporto psicologico soprattutto per le persone che vivono da sole e magari sono anche anziane”. “Ascoltiamoci” è in collaborazione con il Sert di Narni-Amelia e consiste in un consulto telefonico con una psicologa a disposizione dei cittadini che abbiano bisogno di confronto e di appoggio durante questo periodo di emergenza COVID-19.

“Abbiamo deciso di riconvertire i servizi dello sportello – spiega la Tiberti – che era già attivo per il supporto e l’ascolto delle persone. Ora l’attenzione è sul COVID e, non potendo uscire di casa per le disposizioni governative, il Comune ha pensato ad attivare un contatto telefonico a cui potersi rivolgere in caso di necessità”.  Lo sportello “Ascoltiamoci” è aperto il martedì dalle 9 alle 13 e il venerdì dalle 14 alle 17 chiamando il numero 3482887425. Allo sportello risponde la psicologa, dott.ssa Letizia Angeli.

“E’ la nostra consulente – spiega sempre l’assessore Tiberti – e la sua attività è condotta anche grazie al coordinamento della responsabile del Sert del distretto narnese-amerino Mirena Angeli. Obiettivo principale del servizio è quello di garantire ai cittadini un confronto costante e un punto di riferimento rispetto agli importanti cambiamenti nello stile di vita che ci sta imponendo l’emergenza COVID-19, aiutando le persone a gestire ansia, paura, tristezza, sconforto, senso di solitudine dovuti soprattutto alla mancanza di relazioni sociali per via delle prescrizioni a restare in casa e per l’impatto emotivo della vicenda”.

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