Covid, Umbria, non ci siamo: Troppi casi e troppi decessi

UMBRIA – Contrariamente a quanto ci si sarebbe potuto aspettare in Umbria il virus non arretra granché. I dati delle ultime 24 ore anzi, sono molto preoccupanti. Crescono infatti ricoveri e terapie intensive, i decessi si mantengono su livelli molto alti. I morti sono infatti 9 che per una regione così piccola sono ancora troppi e seguono un trend che non accenna a diminuire da giorni e giorni. I nuovi positivi sono 283 ma su soli 755 tamponi eseguiti, come se la domenica il virus se ne andasse al mare a passare il week end.

Invece purtroppo non è così nemmeno per idea e l’Umbria sta pagando un prezzo molto alto. Troppo. Ci sono 447 ricoverati su 11.244 contagiati e ben 72 persone in terapia intensiva. Nelle ultime 24 ore sono aumentate di 10 le persone finite in ospedale e di 1 quelle in terapia intensiva. Se non ci si decide a dare il via alla medicina di territorio e a consentire (o convincere) ai medici di base di seguire i pazienti a casa, la questione finirà per complicarsi maledettamente, ancora più di quanto lo è adesso.

Dallo scoppio dell’epidemia ad oggi l’Umbria sta sfiorando i 20mila casi su meno di 900mila abitanti, con una seconda ondata tremenda che non accenna minimamente ad attenuarsi. Delle due l’una. O il territorio umbro è investito da una virulenza inaudita che, in rapporto alle altre regioni è davvero preoccupante, o c’è qualcos’altro sul quale va indagato. Il numero di decessi è eccessivo per una regione così piccola e non si riscontra per nulla in altre regioni simili.

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