Narni, a Taizzano il fratello del sindaco di Pollica ucciso dalla malavita

NARNI – Nel Cuore della Festa per il Santo patrono Sant’Azio, la Comunità di Taizzano di Narni si stringe in una serata di preghiera, riflessione e festa il 1 agosto. La Tradizionale Processione notturna con il simulacro del Patrono, sarà animata dalla presenza della Banda di Penna e Lugnano in Teverina. Vedrà l’assegnazione del “Sant’Azio doro 2018”, riconoscimento riservato ogni anno a persone che si contraddistinguono per un servizio gratuito, reso alla Comunità.
Quest’anno, inoltre sarà, gradito ospite, Dario Vassallo, fratello di Angelo, il “sindaco pescatore” di Pollica ucciso da mano ancora sconosciuta e impunita, nel settembre del 2010.
Al “sindaco pescatore” il Centro Civico di Taizzano, ha dedicato una sala polivalente, inaugurata dai cittadini della borgata di Taizzano, il 23 giugno scorso, alla presenza del sindaco Francesco De Rebotti e dei rappresentanti di varie istituzioni e associazioni.
Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, ha pagato con la vita la sua battaglia contro i trafficanti di affari illeciti, facendo arrabbiare gente pericolosa collusa con la malavita. Il suo omicidio, dal 2010 è ancora avvolto da una incomprensibile omertà, di quanti, sapevano e sanno. Certa è la motivazione del suo assassinio: ha dato troppo fastidio a chi si impone in modo losco a favore dei propri interessi, scevri e incuranti del rispetto di regole e leggi che armonizzano la vita civile.
Dario, è diventato, nel nome di Angelo, un paladino della ricerca della verità. Il suo impegno è seminare princìpi e valori che nulla hanno a che fare con la malavitosa morsa mortale di gente spietata e corrotta, sempre pronta ad occupare un posto nella convivenza degli uomini.
Dario sarà a Taizzano a raccontare le battaglie di un onesto e semplice pescatore, diventato sindaco della sua città. Racconterà delle iniziative nate a seguito della cruenta morte del fratello, a favore del rispetto dell’ambiente, del mare, del territorio e, soprattutto, della bontà della promozione di una convivenza solidale civile.
L’omicidio di Angelo è entrato – si spera ancora per poco – nell’annovero dei tanti misteri irrisolti del nostro Paese. Parlarne significa innanzitutto conoscere la verità dei fatti e la brutalità di certi esseri viventi. Ancor più è occasione per appropriarsi degli ideali che hanno spinto quest’uomo a battagliare per il bene della collettività, della vita sociale e del rispetto della natura.
Come ricorda anche Papa Francesco, è compito di ogni uomo uscire dall’anonimato e dall’indifferenza per diventare co-protagonista di ogni azione a favore del rispetto del creato e dell’ambiente.
Scrive Papa Francesco “Bisogna rafforzare la consapevolezza che siamo una sola famiglia umana. Non ci sono frontiere e barriere politiche o sociali che ci permettano di isolarci, e per ciò stesso non c’è nemmeno spazio per la globalizzazione dell’indifferenza”. (Laudato Si, 52)
Mercoledì 1 agosto 2018 alle 21.00, la Processione di Taizzano ampia gli orizzonti per aiutare quanti vi partecipano a sentirsi protagonisti buoni, bravi e belli, di una Storia di sviluppo armonico della vita di ogni uomo.

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