Narni, ambiente di fuoco: la minoranza vuole licenziare l’assessore Morelli

NARNI – I toni, tra l’assessore all’ambiente Morelli e la minoranza, erano accesi da tempo. Adesso, però, i partiti di opposizione hanno deciso di forzare la mano, arrivando a uno scontro non più solo verbale, ma propriamente politico con l’assessore. Durante la seduta odierna del consiglio comunale, infatti, la minoranza ha presentato una mozione di sfiducia rivolta proprio all’assessore Morelli. Un gesto forte, che segna una cesura netta tra maggioranza e opposizione. Quest’ultima, del resto, proprio nello scontro a Morelli ha mostrato più volte posizioni condivise o quantomeno allineate e anche questa mozione congiunta conferma l’esistenza di una convergenza di posizioni in merito alla questione ambiente.

Tante, secondo il giudizio della minoranza, sono le ragioni per invocare le dimissioni dell’assessore, considerando “la drammatica situazione che il nostro territorio sta vivendo e la totale assenza di miglioramenti, se non il peggioramento della qualità dell’ambiente e della salute cittadina”. Nel documento presentato ufficialmente al consiglio comunale, i membri dell’opposizione hanno passato in rassegna tutti i motivi che, a loro avviso, giustificano la mozione di sfiducia. Tra gli elementi di maggiore criticità, i consiglieri comunali di Movimento 5 Stelle, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Tutti per Narni, individuano, secondo quanto espresso nel comunicato, il fatto che “Narni ad inizio 2018 è risultata essere la città umbra più inquinata a livello di PM 2,5 e seconda a livello di PM10”.

Non poteva mancare, inoltre, un riferimento al tema dei cattivi odori avvertiti da diversi mesi allo Scalo e su cui le varie forze politiche sono più volte intervenute. “In questo ultimo anno vi sono state diverse crisi o emergenze ambientali a cui l’assessore Morelli o non ha risposto o ha risposto attaccando la cittadinanza stessa. Esempio lampante l’ultimo intervento riguardante il caso dei cattivi odori provenienti dalla GoSource”, hanno affermato gli esponenti della minoranza.

Un’altra questione da tempo al centro del dibattito politico e cittadino riguarda la problematica connessa all’inquinamento acustico e all’assenza di barriere fonoassorbenti sul Rato, in prossimità della frazione di San Liberato. “Nonostante le condizioni angoscianti derivanti dall’inquinamento acustico, che subiscono gli abitanti di San Liberato da oltre 40 anni – si legge nel comunicato diffuso – l’assessore afferma che la situazione sia in mano al nuovo governo, avendo avuto fino allo scorso anno un esecutivo nazionale, regionale e comunale dello stesso colore politico. Tutto ciò è un vergognoso lavarsene le mani, consci di essere stati incapaci di fare nulla”.

Infine, la minoranza accusa l’assessore di non aver dato seguito ad alcune richieste più volte invocate e prospettate, come l’instaurazione di un tavolo ambientale, nonostante sia stato oggetto di una mozione approvata all’unanimità, e la definizione di un registro comunale gratuito con richiesta anche fondi regionali per lo smantellamento di manufatti in amianto.

Lorenzo Di Anselmo

 

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