Narni, barriere a San Liberato, Tpn: “Silenzio del Comune durato 9 anni”

NARNI – Secondo Tutti per Narni le amministrazioni “rosse” che si sono succedute dal 2008 al 2017 non avrebbero mai sollecitato gli enti responsabili sulla necessità di mettere le barriere antirumore a San Liberato. A sostenerlo è un comunicato del gruppo consigliare nel quale Tpn cita i documenti ottenuti con l’accesso agli atti in Comune. Secondo il gruppo di minoranza in nove anni le giunte e i sindaci non si sarebbero mai mossi.

I documenti sono due e Tpn li cita. Il risale al dicembre 2018. Secondo Tpn in quel documento “l’Anas ente gestore della S.S. 675 in oggetto trasmette al Ministero dell’Ambiente il piano degli interventi da eseguire per l’abbattimento dell’inquinamento acustico tramite barriere antirumore. Dopo aver espletato alcuni passaggi tecnici, che non stiamo qui a spiegare tra l’Ente menzionato e le conferenze Stato Regioni ed Enti interessati, si è arrivati dal 2015/2017 in cui ANAS Spa ha trasmesso quattro aggiornamenti, al Ministero dell’Ambiente per quanto riguarda gli interventi da fare e le tempistiche. Tempistiche che prevedono i tempi per la messa in opera di asfaltatura congrua e barriere antirumore, nell’intervallo che va dal 2023 al 2027”.

Il secondo documento risale al gennaio 2017: “Il comune di Narni in data 30/01/2017 a firma del Sindaco Francesco De Rebotti, scrive al dirigente Regionale Anas nel quale lamenta il disagio che devono sopportare i residenti di San Liberato, a causa dell’alta rumorosità nel tratto di strada che costeggia l’abitato”.

“Quello che emerge – commenta poi Tutti per Narni – è scandaloso per quanto ci riguarda, perché vorremmo che l’amministrazione ci spiegasse il motivo del silenzio davvero assordante, che vi è stato negli anni che vanno dal 2008 al gennaio del 2017, anno in cui c’è stata la prima lettera di protesta da parte del sindaco De Rebotti nei confronti di Anas”.

Pin It on Pinterest