Narni, barriere San Liberato, Tpn: “Dovevano già essere state messe da anni”

NARNI – Tutti per Narni interviene sulla questione delle barriere antirumore a San Liberato in un comunicato spiega che l’ente gestore del rato abvrebbe dovuto fare i lavori entro cinque anni dalla presentazione a Comune e Regione del piano di risanamento, derivante da tutta una seri die verifiche su livello di rumori nella zona. “Il D.P.R. 30/3/2004n° 142 – dice fissa i limiti di tollerabilità da rumore che sono entro 100 metri  70 decibel di giorno e 60 di notte, entro 150 metri 65 di giorno e 55 di notte. Una volta accertato il superamento di tali limiti è obbligatorio installare le barriere antirumore secondo i modi già stabilite dal D.M. 29/11/2000 che prevede:

-Entro 18 mesi dall’entrata in vigore del Decreto L’ente gestore individua le aree, dove sia stimato o rilevato il superamento dei limiti e trasmette i dati al Comune e alla Regione.

-Entro i successivi 18 mesi l’Ente gestore presenta al Comune e alla Regione il piano di abbattimento del rumore. Stiamo parlando di normative che risalgono tra il 2000 e 2004 se l’Assessore all’ambiente dice che bisogna aspettare 5 anni che è il tempo limite, di chi è la responsabilità di questi colpevoli ritardi? L’assessore Morelli – attacca poi Tpn – non cerchi in modo quanto meno paradossale, di scaricare la colpa di quello che secondo noi non è affatto un ritardo, ma una grave mancanza di rispetto delle leggi vigenti in materia d’inquinamento acustico, ma sembra essere una peculiarità dell’assessore quella di essere ambientalista a fasi alterne”.

Pin It on Pinterest