Narni, beni turistici e culturali: Parte la caccia al gestore unico

NARNI – Uscirà a settembre il bando più importante degli ultimi 20 anni sul versante del turismo e della cultura, un settore sul quale il Comune punta ormai con convinzione e che sta pian piano affermandosi anche fra gli operatori. Il bando in questione si riferisce alla gestione di una serie di beni culturali del centro storico ed in particolare Palazzo dei Priori, museo di Palazzo Eroli, Rocca Albornoz e teatro comunale.

Il bando sarà finalizzato alla gestione di queste strutture per trasformarle in siti turistici produttivi, nel senso di attrattori verso i flussi di visitatori ma anche contenitori culturali per stimolare la città. Un progetto ambizioso e impegnativo che verterà su un concetto chiave, caro anche al sindaco Francesco De Rebotti e cioè che il turismo può prendere quota solo se vi ci investono i privati, il solo gestore pubblico non può bastare e non ha come vocazione e missione quella di operatore turistico.

La nuova frontiera insomma, dopo l’industria, è quella del turismo sul quale Narni può puntare ma, come ha spesso sottolineato lo stesso De Rebotti, solo se riesce a mettere a sistema i suoi beni. “Narni non è la città più bella del mondo – spiega infatti De Rebotti – ha però una serie di attrattori culturali, naturalistici, penso alle Gole del Nera, artistici e storico-architettonici che possono essere il suo valore aggiunto.

E’ mettendo a sistema questi elementi che si può costruire una valida e credibile offerta in grado di competere sui mercati nazionali e non solo, in attesa, poi, della realizzazione di Leolandia per la quale entro settembre saranno pronti tutti i presupposti istituzionali per consentire agli investitori, anche in questo caso naturalmente privati, di iniziare concretamente i lavori”.  

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