Narni, biodigestore, Daniele (Tpn): L’avevo detto ma il sindaco non mi ascoltò”

NARNI – “Io l’avevo detto ma non sono stato ascoltato”. E’ in sintesi questo il concetto che Gianni capogruppo comunale di Tpn ed esponente della Lega, esprime in una nota contro il biodigestore di Nera Montoro e il possibile passaggio a Gesenu. Ecco il comunicato di Daniele:

“Per la prima volta dopo aver a più riprese sia direttamente che attraverso l’assessore Morelli, rispondendo alle nostre (come tuttiperNarni) interrogazioni e mozioni riguardo ai problemi sollevati a causa del biodigestore di Nera Montoro, l ’Amministrazione ha sempre   minimizzato i rischi.

Oggi finalmente si scopre che il sindaco ha le nostre stesse perplessità, riguardo alla salubrità del biodigestore. 

Meno male io ho sempre sostenuto che la sede non era felice e lo continuerò a sostenere. Per tale motivo mi trovo d’accordo con lui nel richiedere  all’Asm ed al sindaco di Terni, chiarimenti riguardo la vicenda e se confermati i dubbi va subito bloccato. 

Addirittura ritengo che vada trovata una exit-strategy per l’impianto esistente, se non vogliamo compromettere il buon risultato dell’insediamento turistico di Leolandia e mi adopererò per questo.

Bene anche un incontro ufficiale fra i Consigli Comunali di Narni e Terni.

 Ma va ristabilita la verità che De Rebotti elude: lui e il suo predecessore ai vertici della amministrazione comunale, sono stati soldatini al servizio dei maggiorenti di Terni, Perugia, Foligno e Spoleto ecc… in questo secolo. È grazie al loro atteggiamento remissivo (per rimanere forbiti) che non solo a Terni, ma in molti altri posti pensano che Narni sia subalterna e priva di capacità e diritti decisionali.

Tornando ai nostri giorni: chi ha autorizzato l’apertura dell’impianto  garantendo che si trattava di un sito  ecologico e privo di danni per il territorio? Non ricordo se sia stato lui stesso o come detto il suo precedessore. Certamente non io!

 Se avesse dato retta alle rimostranze, non solo nostre, ma anche di Bruschini e dei 5stelle, invece di sostenere (assessore morelli) che la problematica non esisteva, forse non saremmo arrivati a tutto quanto prospettato da chi fino ad oggi affermava l’esatto contrario”.

Cittadini sul piede di guerra – Intanto gli abitanti della zona di Nera Montoro sono sul piede di guerra. I cattivi odori che durano da anni avevano già esasperato gli animi ma adesso la notizia della possibile, o probabile, vendita a Gesenu dell’impianto, ha aumentato tensioni, rabbia e preoccupazioni. I cittadini annunciano manifestazioni e proteste e dicono di stare preparando iniziative publiche contro quello che a loro parere potrebbe diventare un vero e proprio inceneritore. 

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