Narni, biodigestore, De Rebotti incontra Latini: “Il problema non è l’impianto ma le puzze, chi investe sul revamping?”

NARNI – “Il problema non è il biodigetsore come impianto in se stesso ma le puzze e quindi se passaggio di proprietà ci sarà, sul biodigestore serviranno investimenti concreti per un revamping che lo ammodernizzi tecnologicamente”. E’ quanto ha detto il sindaco Francesco De Rebotti al suo collega di Terni, Leonardo Latini, incontrato ieri per parlare della vicenda, scottante, della vendita da Asm a Gesenu dell’impianto di Nera Montoro.

Il sindaco ha relazionato al Consiglio provinciale sempre ieri chiarendo il suo concetto. “Io – ha detto – non sono mai stato contrario a questo tipo di impianti che anzi servono, ma faccio notare che dal 2012, anno di avvio del biodigestore, nella zona si sono sempre registrate puzze”.

De Rebotti ha ricordato che per fare il revamping occorre circa un milione di euro, “cifra – ha specificato – che però né l’Asm, né la Regione hanno mai stanziato. Il tema sono le puzze non il biodigestore e un impianto di questa natura deve funzionare meglio”.

Per questo, sempre secondo De Rebotti, la trattaiva Asm-Gesenu è l’occasione per investire sul miglioramento tecnologico del biodigestore. “Bisogna che la nuova compagine – ha affermato ancora – garantisca al territorio, ai cittadini e al Comune un investimento per il revamping dell’impianto.

Siccome però sento un leader nazionale (il riferimento è ovviamente a Salvini, ndr) che dice che la termovalorizzazione è il destino e vedo che nei documenti del Comune di terni non si parla di nuove tecnologie legate al riutilizzo e riuso del rifiuto ma solo di spostamento degli impianti, allora io mi preoccupo per le future generazioni”.   

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