Narni, boom di bagnanti alle Mole: Assembramenti e nessun controllo, l’allarme di Bruschini (FI)

NARNI – Le Mole diventajo un caso. Dall’inizio dell’estate infatti il luogo è esploso dal punto di vista della frequentazione. Pochissimi turisti e tantissimi bagnanti, tutti ammassati vinisissimi gli uni agli altri, senza nessun controllo. Centinaia e centinaia di persone frequentano lo splendido specchio d’acqua che però non sarebbe un’area balneabile a causa dei pericoli derivanti dalle acque della diga industriale che gettanno grandi quantità di acqua a pressioni molto elevate, tanto da mettre in pericolo i frequentatori. Anche sabato scorso qualcuno, ignaro del pericolo, ha avuto difficoltà a fronteggiare la fuoriuscita delle acque.

Ciò che preoccupa poi in tempo di covid è l’assenza totale di regole e controlli. “È come se nessuno fosse responsabile del farle rispettare e dell’applicare dei controlli”, dice il capogruppo di Forza Italia, Sergio Bruschini che interviene sulla vicenda. “Nessuno vuole vietare la frequentazione del luogo che dovrebbe essere un sito naturale ove prendere il sole osservare la natura e le bellezze ambientali ma non trasformarlo in una piscina, perche non lo è”, sottolinea Bruschini che poi aggiunge: “Addirittura siamo anche ai tuffi presso la zona di Stifone, dalla passerella o dalla costa nelle sottostanti acque del Nera, per non parlare di bivacchi con tende.

Ora questo luogo riorganizzato per un turismo verde deve sì essere frequentato e possibilmente sfruttato in tutte le sue potenzialità ma a lavori finiti esso è lasciato alla totale anarchia senza nessun gestore senza nessuno che ne curi e controlli. Non vorremmo che si interevenga solo quando, speriamo mai, ci si imbatta in qualche incidente che potrebbe a posteriori richiamare tutti alle proprie responsabilità”, avvisa il capogruppo. “Il comune di Narni – sostiene sempre Bruschini – sembra dimenticarsi che ha una grossa responsabilità in tutto questo, da anni si attende il bando per la gestione ma salvo un tentativo con alcuni privati, naufragato, non è pervenuto ancora nulla per il futuro. Il sito quindi vive un turismo fai da te con tutto ciò che ne consegue, si pensi ad esempio tanto per non parlare solo delle Mole della inesistente  presenza di servizi igienici in luoghi così frequentati. Ecco cosa rimane della natura incontaminata dopo il turismo verde alle Mole che è un sito turistico e tale deve rimanere”, conclude.

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