Narni, cave e Leolandia: scontro social De Rebotti-Liberati (M5S)

NARNI – Sull’ampliamento della cava Unicalce a San Pellegrino e su Leolandia si assiste alla querelle estiva fra il sindaco Francesco De Rebotti e il capogruppo regionale del M5S Andrea Liberati. Il primo lo invita a parlarne alla festa dell’Unità, il secondo rifiuta affermando che le risposte si danno nelle sedi istituzionali.

Ecco il post di De Rebotti su facebook:

“Ho ascoltato con attenzione le tue perplessità espresse sulla cava Unicalce di San Pellegrino e sul progetto di Leolandia a San Liberato.
Per parlarne, discuterne, confrontarci, a posto di questa improduttiva autoreferenzialita’, Ti invito ufficialmente, accompagnato magari dal consigliere Gianfranco Chieruzzi di Amelia in quanto in “attesa di risposte” dal sottoscritto non rammentando la sua domanda presumibilmente sull’ospedale, in un appuntamento alla festa dell’unità di San Liberato.

Parleremo così, pubblicamente e confrontando le nostre idee, delle tue perplessità su quei temi e magari anche del rapporto delle imprese, delle industrie col territorio, dell’equilibrio con le comunità che lo abitano e visto che ci siamo di rifiuti, delle strategie di ACEA magari, della sua acquisizione di AMAN, delle ipotesi di chiusura del ciclo e di ospedale comprensoriale Narni-Amelia e di quelli esistenti.
Delle barriere a San Liberato o di altro, quello che preferisci.
Sarebbe importante visto che siamo alla vigilia del rinnovo del governo regionale e tu vorrai esserne uno dei protagonisti come rappresentante del nostro territorio.
La festa e’ dal 19 agosto al 26 agosto mi sembra, scegli pure giorno, orario e a chi far condurre la chiacchierata.
Io propongo che lo faccia proprio il consigliere Luca Tramini.
Io me la caverò da solo, vorrei invece avere insieme a noi le parti sociali, le imprese e i comitati, che ne dici?.
Gentile Andrea sono sicuro che darai disponibilità perché conosco la tua disinteressata generosità e la tua intrinseca propensione al confronto.
Resto in fiduciosa attesa di un riscontro positivo all’invito che ti ho fatto.
PS se non alla festa dell’unità a San Liberato possiamo farlo anche in sala consigliare a Narni, ma giù magari ci fermiamo a cena e diamo una mano a quelli che da cinquant’anni portano avanti questa bella tradizione”.

E questa la risposta, sempre social, di Liberati:

“Colgo il suo appello alla buona politica per indicare come sarebbe cruciale pro futuro l’apertura di coraggiosi e nuovi profili di riflessione gestionale e amministrativa, per Narni così come per l’Umbria intera.
E mi pare che alcuni tra noi -invero ancor pochi- lo stiano di certo facendo, soprattutto rispetto al gretto conformismo culturale, al continuismo interessato o al silenzio ignorante di molti altri di ogni colore, fenomeni consolidati che bloccano da lunga data qualsiasi possibilità di rilancio delle nostre comunità.
Essendo ormai a un passo dalle Regionali e avendo scelto di non ricandidarmi, intendo però dar voce a chi non ne ha mai avuta, fino alla fine del mandato, linearmente con l’azione sinora svolta.
Pertanto chiedo finalmente risposte ufficiali in Aula sui temi sollevati, giacché quella è la prima sede deputata al confronto democratico.
Nei prossimi giorni, come ogni giorno, a ciascuno non mancherà modo di esporre i più vari punti di vista nel merito, dal Governo, alla Regione, al Comune, auspicabilmente in previsione di un incisivo riassetto istituzionale e nell’ottica di quella pianificazione integrata assente o carente da almeno 30 anni nell’Umbria meridionale, con ricadute non certo positive su innumerevoli fronti, con infrastrutture obsolete e che da tempo cadono a pezzi, con insediamenti produttivi di matrice fordista che, godendo pure di generose coperture istituzionali, risultano sempre meno compatibili con una decente qualità della vita e con una coerente visione del futuro”. Evviva la rete.

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