Narni, covid-19: 141 positivi, 11 in ospedale, 3 in intensiva

NARNI – Per la prima volta il numero dei guariti (6) supera quelli dei nuovo contagiati (5), ma il dato che più preoccupa è quello dei ricoverati. A difefrenza di quanto emerso fin’ora, nelle strutture sanitarie dell’Umbria, e quindi non solo a Terni, ci sono ben 11 cittadini, tutti in condizioni dal grave al critico, di cui almeno tre in terapia intesiva. “È bene chiarire che nella maggior parte dei casi questi soggetti, a fronte di patologia critica, vengono direttamente prelevati a domicilio e portati nelle strutture ospedaliere umbre e collocati nei reparti covid secondo il grado di criticità della singola situazione, il cui culmine, come ormai avrete imparato a conoscere, è quello della terapia intensiva”, sottolinea il sindaco, Francesco De Rebotti che ha svolto una ricongnizione sui casi ospedalizzati, oltre a fornire come di consiueto puntualmente la situazione positivi.
“Per questi casi – specifica ulteriormente De Rebotti – l’individuazione è frutto soprattutto della comunicazione del famigliari e più in generale delle segnalazioni che mi arrivano da parenti e amici e non conta quindi tempi certi per la classificazione che svolgo tutti i giorni. Poi ci sono i soggetti che purtroppo passano dall’isolamento domiciliare, frutto di ordinanza comunale, alla necessità di ricovero ospedaliero per l’accentuarsi delle criticità del covid.
Questi soggetti ovviamente sono più facilmente individuabili perché presenti nella nostra classificazione”. degli undici ospedalizzati, sette sono stati direttamente ricoverati in ospedale, quattro passati dall’isolamento contumaciale domiciliare alla necessità di ricovero ospedaliero. “A loro ed agli altri tutti i miei, nostri migliori auguri e tutta la nostra vicinanza e affetto”, dice il sindaco. La situazione aggiornata è quindi di 134 casi di positività di cui 4 ospedalizzati ed altri 7 ospedalizzati gestiti direttamente dai presidi ospedalieri. In tutto 141 casi presenti a Narni. “Dal mio approfondimento abbiamo 33 cluster familiari, due in più, a cui sono riconducibili 80 casi di positività, fermo il cluster scuola a 15 casi e quello dell’ambito sanitario rimasto a 12 casi”, conclude De Rebotti.

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