Narni, covid-19, 66 positivi, allarme scuole: Due classi in quarantena al Gandhi, una alle elementari

NARNI – E’ arrivato a quota 66 il numero totale dei positivi a Narni. L’ultimo bollettino reso noto dal sindaco, Francesco De Rebotti, parla infatti di altri 11 positivi, tutti in buone condizioni di salute e alcuni con sintomi lievi. “Una parte importante di questi sono anch’essi riconducibili all’indagine epidemiologica della Uls avviata dopo il caso di positività alla scuola primaria del centro storico”, spiega De Rebotti che poi puntualizza anche che tre sono legati ai contagi registrati all’ospedale di Narni. Fra gli undici c’è anche il caso positivo della classe del liceo Gandhi messa in isolamento.

Allarme scuole – Intanto c’è preoccupazione forte sulle scuole cittadine. Sono salite a tre le classi in quarantena. Oltre alla classe della scuola elementare del centro storico, al Gandhi, alla seconda, già in isolamento, si è aggiunta una classe quinta. In quarantena ci sono quindi circa 60 studenti, oltre ai professori e le professoresse direttamente coinvolte.

Intanto sono cominciati ad arrivare i risultati dei tamponi effettuati a seguito dellle positività di alcuni studenti delle elementari del centro storico e la situazione non è per nulla rassicurante. La maggior parte dei 7 nuovi contagiati emersi la mattina del 20 ottobre infatti è legata ai casi della scuola e i risultati sono ancora pariali.

Ad informare della questione è come al solito il sindaco Francesco De Rebotti che fa anche il conto degli attuali positivi. Sono in tutto 51 i positivi narnesi, poi c’è un positivo narnese ma domiciliato altrove e 3 soggetti di fuori regione domiciliati a Narni.

De Rebotti contro Melasecche sui trasporti – Lo stesso De Rebotti si toglie qualche sassolino dalle scarpe dopo i provvedimenti assunti dalla Regione sugli autobus scolastici e critica l’assessore regionale Melsasecche.

“Con le misure adottate, la Regione conferma che il problema esisteva ed esiste e fortunatamente, al contrario di quanto sostenuto dall’assessore Melasecche, si è intervenuto. Quando ho fatto appello alla Regione per rivedere le regole del trasporto urbano utilizzato dagli studenti delle superiori mi è stato risposto dall’assessore Melasecche, un po’ stizzito, che era tutto a posto e che quindi i rischi connessi l’affollamento delle corse (io citavo l’esempio delle tratte Terni-Narni-Amelia) erano parametrati alle norme vigenti. Io sostenevo invece che andavano aggiornate in virtù dell’incremento, purtroppo rapido e consistente, dei casi di positività nella nostra regione, individuando in quel tipo di trasporto uno degli anelli deboli della diffusione del contagio.

A distanza di giorni la Regione adotta la.misura del 60 per cento di occupazione dei mezzi, presupponendo un possibile aumento del numero degli stessi per effettuare il servizio e, misura ulteriore, il dimezzamento dell’utenza tramite le lezioni in presenza al 50 per cento nelle scuole secondarie superiori. La lezione è semplice: ascoltare le legittime preoccupazioni dei cittadini e le proposte di chi il territorio lo vive, quotidianamente. Altrimenti è solo politica, della più scadente qualità”.

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