Narni, Covid-19 picchia duro sulla Corsa all’Anello: Rischio rinvio concreto

NARNI – Ufficialmente va tutto avanti come se nulla fosse ma la scure del Covid-19 incombe minacciosa anche sulla Corsa all’Anello. Se fino a pochi giorni fa si sperava che tutto tornasse nella normalità a breve e che anche l’vento di aprile-maggio potesse svolgersi senza particolari problemi, adesso, dopo l’istituzione della zona rossa in tutta Italia e le ulteriori restrizioni di ieri, 11 marzo, i dubbi e le perplessità rischiano di diventare una certezza.

Il Dpcm Conte durerà fino al 3 aprile, cioè una ventina di giorni prima del via ai festeggiamenti, ma sarebbe davvero un miracolo se in quel lasso di tempo gli eventuali trascichi (sperando che siano solo quelli) del coronavirus sparissero come un incubo notturno allo spuntare dell’alba. E anche se così fosse, la percezione e la preoccupazione della gente diffcilmente verrebbe superata in un batter d’occhio.

Chi andrebbe nelle osterie? Come si dovrebbero gestire gli eventi con il pubblico? Come poter organizzare gli spettaori per il corteo storico e la corsa al campo? E la sicurezza poi? Tutte questioni molto, molto serie sulle quali non solo non si può scherzare ma occorre anche tenerne conto dal punto di vista della salute e da quello delle regole di comportamento in una situazione storica incredibile e inimmaginabile solo un mese fa.

“Il prolema c’è – ammette l’assessore alla Corsa all’Anello, Silvia Bernardini – al momento si è assunta la decisione di non fare riunioni. Era stata presa prima del decreto, adesso sarebbe ovviamente impossibile farne perché non si può uscire di casa. Per il resto vediamo, intanto si continua a lavorare per l’organizzazione”.

L’impression è che si viva inevitabilmente alla giornata e che si stia facendo tutto per forza d’inerzia ma senza tanta convinzione. La sensazione, forte, è che quest’anno a maggio, per la prima volta dopo 52 edizioni, la festa di San Giovenale possa essere quantomeno rinviata. Forse a giugno? O a settembre? Chi lo sa. Si è tutti appesi al filo dell’incertezza e dell’imponderabilità.

 

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