Narni, differenziata al 73 per cento, ma le discariche abusive resistono

NARNI – La raccolta differenziata a Narni sembra funzionare meglio. Stando ai dati del Comune infatti il 2018 si chiude con numeri positivi, che posizionano il territorio narnese tra i primi posti in Umbria con il 73 per cento, che è il dato fornito da Asm e diffuso dall’amministrazione comunale. Secondo Alfonso Morelli, assessore all’ambiente, questo dato conferma un trend positivo che, nel territorio narnese, si registra da tempo. “Il 2018 lo chiudiamo con un ottimo risultato – commenta – che ci permette di stare ampiamente all’interno degli obiettivi europei e della regione”.

Anche la qualità della raccolta, stando a quanto affermato dall’assessore, si è mantenuta su livelli importanti. “Quando si parla di qualità della raccolta – spiega Morelli – ci si riferisce al materiale effettivamente raccolto che va a recupero e non diventa scarto. Anche da questo punto di vista abbiamo tra i migliori risultati della regione, tant’è che l’anno scorso ci hanno anche premiato come comune “Riciclone”. Questo dimostra che ormai il trend è più che positivo”. Lo scorso dicembre, infatti, in occasione del secondo Ecoforum sull’economia circolare dei rifiuti svoltosi a Perugia, promosso da Legambiente Umbria in collaborazione con Arpa Umbria, Narni ha ricevuto questo riconoscimento insieme agli altri comuni più virtuosi a livello regionale.

Morelli è  ambizioso. “Il nostro obiettivo – dice – è arrivare a fine 2020 con una percentuale intorno all’80 per cento. Credo che sia una cifra alla portata, anche perché quello in corso è l’anno in cui ci sarà la messa a punto e l’applicazione della tariffazione puntuale, realizzando così un sistema di totale tracciabilità dei rifiuti, utenza per utenza”. Il meccanismo della tariffa puntuale si basa infatti sulla quantificazione dei rifiuti prodotti dalla singola utenza, individuando in questo modo una tariffa proporzionale, per la parte variabile, alla fruizione del servizio da parte dell’utenza stessa. “Questo – ha puntualizzato Morelli – incide sulla qualità e la quantità della raccolta, ma sicuramente anche l’attenzione all’elusione sarà molto più alta”.

Gli obiettivi per i prossimi anni devono però confrontarsi anche con le criticità, che sicuramente non mancano. Morelli cerca di fare chiarezza. Innanzitutto, ci sono diverse aree che risultano particolarmente problematiche, o perché devono affrontare un notevole afflusso quotidiano di persone o perché trattato rifiuti particolari. “I poli più delicati sono quello scolastico, quello ospedaliero e le aree industriali. Il primo già sta su ottimi livelli, le scuole sono ormai molto attente e collaborano efficacemente. Per i poli industriali e per l’ospedale, invece, dove c’è una migrazione di rifiuto più alta, serve un’attenzione maggiore. In ogni caso, stiamo lavorando anche con linee guida specifiche in modo da migliorare la raccolta”, ha precisato l’assessore.

La problematica più consistente per il territorio narnese riguarda però l’abbandono dei rifiuti. Seppur non connesso al discorso della raccolta differenziata, tale aspetto è assolutamente centrale, poiché incide negativamente a livello ambientale. Si tratta, inoltre, di un fenomeno verso cui anche la cittadinanza mostra grande attenzione, come dimostrano le numerose segnalazioni diffuse anche sui social network. “Questo è un problema vasto e complesso – ha commentato Morelli – perché si connette anche a un’altra questione, quella dello smaltimento irregolare dei rifiuti, magari da parte di attività che lavorano in nero. Ѐ sicuramente un fenomeno che va contrastato in maniera forte. La Forestale a fine anno ha ricevuto dieci nuove telecamere e in questi giorni il sistema di videosorveglianza fisso si sta estendendo, arrivando a coprire anche zone un po’ più critiche del territorio. L’obiettivo è avere maggiore monitoraggio, anche perché non è facile avere un controllo capillare su un territorio comunque vasto come il nostro”, conclude l’assessore.

Lorenzo Di Anselmo

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