Narni, fra Alcantara e Leolandia 200 milioni di investimenti e 400 nuovi posti

NARNI – I due progetti più grandi del territorio narnese per l’area di crisi complessa movimenteranno circa 200 milioni di investimenti e quasi 400 nuovi posti di lavoro. I due interventi riguardano l’Alcantara di Nera Montoro, dove è previsto un investimento di 150 milioni per 170 posti, e Leolandia Umbria, a San Liberato, con 35 milioni e 250 posti. A fornire i dati è stato il vice presidente della Regione Fabio Paparelli nel corso dell’incontro di lunedì 26 novembre alla sede ternana della Regione con Comuni, sindacati e associazioni di categoria. Paparelli ha parlato anche dell’accordo di innovazione per la verticalizzazione di produzioni della siderurgia presentato da Ast grazie ad un programma di ricerca che sarà realizzato per circa 14 milioni di euro, e quello di innovazione con una rete di imprese locali di cui è capofila la Smre per un progetto di ricerca e sviluppo del valore di oltre 6 milioni di euro sui temi dell’energia per la mobilità sostenibile. Su Narni, ha ricordato Paparelli, c’è anche la reindustrializzazione della ex Sgl Carbon ad opera della GoSource che ha già riassunto gran parte dei lavoratori fuoriusciti dalla ex Sgl Carbon. “Terni e Narni come paradigma di sviluppo industriale che oggi evidenzia un dinamismo e prospettive di sviluppo che stiamo e continueremo a sostenere per una nuova prospettiva della città e del territorio”, ha detto Paparelli che ha anche ricordato gli oltre 38 milioni di euro messi a disposizione per i prossimi tre anni dalla Regione.

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