Narni, Gole del Nera, gestione in stand by e promozione a rilento

NARNI – Sulle Gole del Nera al momento c’è un certo silenzio. Il gruppo di associazioni che aveva tentato di fare qualcosa è in stand by, anzi addirittura, da voci di corridoio, sembra che l’esperienza sia ormai naufragata. Del programma non c’è più traccia da mesi e ormai giunti in inverno fare attività con le temperature gelide delle Gole sembra davvero difficile. Non ci sono gestori, non ci sono attività, eppure la gente continua a frequentare il percorso ciclopedonale che dovrà poi estendersi nel prossimo futuro fino al centro di Terni. Mancano però ancora diverse cose, tra cui la gestione ordinaria del verde che in inverno non desta particolari preoccupazioni in quanto che l’erba non cresce, ma in primavera, con la ripresa della vitalità naturale, la questione si porrà. Così come si pone in generale un’altra questione, quella cioè di cosa debbano essere le Gole del Nera, di come si possano gestire e di come si possano promuovere.

Abbiamo così chiesto ad uno dei massimi esperti umbri del settore del trekking e dei percorsi natura, Valter Nilo Ciucci, un’opinione su come lanciare le Gole e il suo patrimonio ambientale e naturalistico. Ciucci è di Todi, ma ha anche lavorato a fondo nel ternano con la Via Amerina ed è riuscito a trasformare la sua passione in una competenza professionale di livello nazionale. “Cosa fare delle Gole?”, risponde Ciucci ad una nostra domanda. Sostanzialmente ciò che si fa per gli altri percorsi verdi, tenendo conto del settore turistico a cui si rivolgono che non è generalista ma ben identificato. Si tratta di un turismo che attraversa l’Europa, non è solo italiano e che richiede standard di qualità ben precisi, realizzabili in modo semplice sia dal punto di vista organizzativo che gestionale”.

Ma la prima cosa da fare, a parere di Ciucci, è quella di trattare l’area per ciò che è, ossia una zona di bellezze ambientali, naturalistiche e paesaggistiche. “Non si può improvvisare o inventare nulla – spiega ancora – basta lavorare bene su quel che c’è”. La prima cosa, e forse la più importante, è la promozione. Ma come farla? Non si è di fronte ad un monumento, ad un’opera d’arte o ad un museo, quindi come far sapere che esistono le Gole del Nera e portare turisti piuttosto che, come avvenuto finora, solo passeggiatori della domenica? “Bisogna – risponde Ciucci – inserire le Gole nei canali giusti, e per queste realtà esistono riviste specializzate, blogger e molto è utile che esperti e appassionati veri di questi cammini ne parlino, vi scrivano, raccontino, perché poi in quei circuiti la notizia veicola da sola e si diffonde a macchia d’olio. Ovvio però che bisogna sapere bene cosa si vuole fare e per questo non ci si può affidare all’improvvisazione del momento, perché a rovinare tutto ci si mette un attimo, a cominciare dall’evitare di tenere in cattivo stato il percorso”.

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