Narni, Gosource fa nuove assunzioni, Tpn plaude e protesta: “Ancora fuori sei ex Carbon”

NARNI – Sono arrivate nuove assunzioni alla Gosource di Narni Scalo. Nella fabbrica che ospito prima l’Elòettrocarbonium e poi la Sgl Carbon si continua a lavorare per arrivare agli standard produttivi annunciati poco tempo fa. Ma non è tutto rose e fiori. Tutti per Narni protesta infatti per la mancata assunzione degli ultimi sei ex dipendenti Carbon. “Stanno per terminare tutti gli ammortizzatori sociali”, avvertono Gianni Daniele e Mauro Bonucci, rispettivamente consigliere comunale e responsabile della comunicazione.

“Non possiamo che essere soddisfatti per le nuove assunzioni appena fatte – dicono i due – speriamo che sia il segnale di un riavvio positivo per lo storico stabilimento di Narni Scalo. Detto questo – proseguono – con grande rammarico e preoccupazione, denunciamo con forza la situazione drammatica nella quale si trovano i sei ex lavoratori della Sgl Carbon”.

Lavoratori, sostengono da Tpn, che con la Sgl Carbon, avevano raggiunto i massimi livelli professionali previsti dal contratto nazionale di lavoro. “Professionalità da quanto c’è dato sapere concesse proprio da chi oggi continua a discriminarli? – aggiungono – proprio per questo sembra esser inconcepibile la presa di posizione dell’azienda. Chiediamo – esortano – alla presidente della Regione Marini, al sindaco De Rebotti e alle forze sociali, un incontro immediato con la multinazionale, affinché si ponga fine a quella che per quanto ci riguarda, sta diventando sempre di più un’ingiustizia sociale.

L’Azienda – continuano poi Daniele e Bonucci – dica non solo ai lavoratori, ma a tutta la cittadinanza e alle massime autorità locali e regionali quali sono le vere ragioni di un atteggiamento che risulta sempre di più incomprensibile, una presa di posizione del tutto ingiustificata. L’azienda – concludono – ha tutto il diritto di svolgere il proprio ruolo, nel rispetto però di quelle regole di civile convivenza con il territorio e dell’intera collettività che hanno contraddistinto la storia centenaria della fabbrica narnese”.

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