Narni, i cinghiali devastano i raccolti: “La Regione intervenga”

NARNI – Il Consiglio comunale di Narni ha approvato un ordine del giorno che recepisce il manifesto di Coldiretti “Tuteliamo territorio e imprese” contro i danni da cinghiali. Il documento, proposto dalla prima commissione consiliare, chiede, come già fatto da Coldiretti, a tutte le autorità locali e regionali provvedimenti per affrontare e risolvere il problema. L’atto era stato proposto in commissione dal consigliere di Lista De Rebotti sindaco, Lorenzo Bonifazi

“Tra gli effetti più nefasti della pandemia per le imprese agricole – si legge nel documento approvato – c’è il proliferare abnorme dei cinghiali che provocano gravissimi danni a coltivazioni, biodiversità e ambiente, minacciando anche sicurezza e salute pubblica. Emblematica – si sottolinea – la foto scattata da un cittadino nell’inverno appena trascorso, e che ha fatto il giro del web, del cinghiale tranquillamente sdraiato su un materasso abbandonato in una discarica abusiva alle porte della città”.

L’odg chiede misure ordinarie e straordinarie già previste anche nel manifesto, quali “l’adozione di un piano di controllo della specie cinghiale, che preveda l’utilizzo di ogni strumento possibile; inoltre, la possibilità per l’agricoltore in possesso di licenza, di intervenire direttamente o allestire trappole idonee alla cattura di cinghiali che si trovano all’interno del proprio fondo, previa comunicazione agli organi preposti senza il rispetto del termine previsto. Tra quelle ordinarie, la richiesta alla Regione della riattivazione immediata del tavolo permanente che avanzi rapide proposte sui temi del censimento della specie, della definizione delle aree non vocate alla presenza del cinghiale e di piani di controllo specifici, la pubblicazione dei dati, un maggior coinvolgimento degli enti gestori delle aree naturali protette, la costruzione di un sistema snello per la commercializzazione della carne degli ungulati e, infine, contributi concreti e proporzionati agli agricoltori, per l’acquisto di reti elettrificate nonché la rivisitazione e la modifica del sistema di accertamento dei danni e del loro indennizzo”.

L’atto votato è stato inviato, fra gli altri, alla presidente della giunta regionale, al presidente dell’assemblea legislativa, ai prefetti, agli assessori regionali all’agricoltura e alla sanità, ai sindaci, ai parlamentari umbri e ai presidenti delle due Provincie umbre.  Durante il dibattito il Psi aveva sottolineato l’urgenza di misure di contenimento. “Specie in questo tempo di pandemia occorre moltiplicare gli sforzi per arrestare l’incontrollata proliferazione degli animali selvatici, in particolare dei cinghiali, il cui numero in Umbria si stima abbia superato abbondantemente i 100mila esemplari, un numero ormai insostenibile”.

Bordate alla Regione invece dal Pd. “A distanza di tre mesi dalla presentazione del Manifesto da parte di Coldiretti, le risposte da parte della Regione tardano ad arrivare, i tempi della natura sono diversi dai tempi della burocrazia regionale e con questo ordine del giorno il Consiglio intende sollecitare il tavolo tecnico competente, già istituito presso la Regione, ad accelerare decisamente sui tempi delle risposte”.

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