Narni, il Ponte d’Augusto “dipinto” di blu’ per tutti i bambini del mondo

NARNI – Un Ponte d’Augusto inedito, quello che mercoledì sera si è mostrato agli occhi dei narnesi e stavolta non per un atto vandalico ma per un nobile scopo. Una luce blu lo ha rivestito completamente per ricordare a tutti il valore della Giornata mondiale dell’infanzia. L’effetto scenico è stato davvero affascinante ed ha fatto parlare tutta la città, anche grazie al rimbalzo delle immagini sui social network. Il Ponte blu è stata una delle numerose iniziative svolte in tutta la provincia. Fra queste Palazzo Bazzani, sede della prefettura e della Provincia di Terni, anch’esso illuminato di blu’. Le luci si sono concentrate in particolar modo sulla torretta mentre è stata esposta la bandiera dell’Unicef.

Ieri si è celebrato un anniversario importante, cioè i 30 anni dall’approvazione da parte dell’assemblea generale delle Nazioni Unite della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. E’ il trattato sui diritti umani maggiormente ratificato al mondo e in 30 anni è stato determinante nel migliorare la vita di bambini, bambine e adolescenti. La Convenzione ha ispirato i governi ad adottare nuove leggi e a stanziare nuovi fondi per aumentare l’accesso dei bambini ai servizi e a godere dei propri diritti. Oltre a Palazzo Bazzani ci saranno altri monumenti illuminati di blu’, sia in città che nei centri del territorio provinciale. A Narni, le luci si concentreranno su Palazzo dei Priori e su Piazza dei Priori. Ad Arrone invece blu’ sarà la torre civica dell’antico castello.

Il presidente della Provincia, Giampiero Lattanzi, ha sottolineato l’importanza di questa ricorrenza. “Non è e non può essere solo un fatto formale o rituale – ha dichiarato – questa giornata deve farci riflettere sulla condizione dei bambini e delle bambine nel mondo. Sono loro la spia dello stato di salute del nostro pianeta. Laddove i più giovani possono accedere agli studi e ai diritti, allora c’è una società evoluta e lungimirante che sa costruire il proprio futuro.

Dove invece ciò non avviene, allora c’è miseria, emarginazione e povertà, fattori scatenanti violenze e guerre nelle quali spesso gli stessi bambini vengono usati o dove le bambine rischiano di venir sottomesse e abusate, privandole della loro libertà e della loro volontà. Dobbiamo ancora fare moto affinché il nostro pianeta possa garantire ai bambini di crescere, giocare e imparare i valori più alti e nobili della nostra civiltà, che sono poi i valori essenziali del nostro vivere su questo mondo”.

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