Narni, la storia di Vicolo Belvedere: Dal degrado nascono fiori e musica

NARNI – Fino a pochi anni fa addentrarsi a Vicolo Belvedere era una specie di azzardo. Appena varcato l’archetto che da Piazza Trento immette nella viuzza si scopriva infatti che , a dispetto del nome, da vedere di bello c’era ben poco. Erbacce dappertutto, piante e rami che sbucavano dai muriccioli, odori di urina (l’area nascosta invitava a far pipì all’aria aperta), rifiuti e, la notte, anche rifugio per i più disperati.

Insomma, il nome Belvedere sembrava veramente una presa per i fondelli. Poi sono arrivati abitanti che avevano a cuore la zona dove vivevano. Ad un certo punto, appassionati anche del fai da te senza aspettare sempre mamma Comune, si sono armati di buona volontà ed hanno iniziato a ridare vita al vicolo.

Via tutte le erbacce, via i cattivi odori, via i rami degli alberi e grazie anche ai lavori di riqualificazione del giardino sottostante e della messa in sicurezza del muraglione che li contiene Vicolo Belvedere è tornato a splendere ed oggi è una delle zone più carine della città medievale.

Gli abitanti hanno piantato 150 essenze arboree che hanno dato continuità all’addobbo verde del risotrante che si affaccia all’ingresso del vicolo, trasformando una zona in abbandono in un’area bella da vedere e da vivere. Poi sono arrivate le iniziative, una delle quali si svolge domani 8 giugno con un omaggio a Fabrizio De Andrè e alle sue donne.

Protagonista “Amico Fragile”, musica, live e poesia. Il concerto sarà preceduto dalla presentazione alle 19 del libro “Piazza 29 settembre” di Laura Diamanti che racconta le storie di vita. Ci saranno l’autrice, oltre a Mariolina Masullo e Silvia Morelli che ne parlNarni, Vicolo eranno insieme a Roberta De Ciantis. 

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