Narni, Movecoin e polemiche, Tpn: “Non è vero che abbatte il CO2”

NARNI – Tutti per Narni non si fida del Movecoin e critica l’assessore all’ambiente Morelli di farla troppo facile. “In realtà – dice in sintesi il gruppo consiliare – l’app del telefonino è utilizzata soprattutto da sportivi e non da chi si sposta nella vita di tutti i gironi. Quindi l’andare a piedi o in bicicletta non è correlabile direttamente all’abbattimento del CO2, come sostengono i dati forniti dall’assessore”.

Situazione seria – “Purtroppo – sostiene Tpn – la situazione ambientale nel nostro territorio è quella rappresentata nello straordinario servizio televisivo andato in onda nei giorni scorsi sulle reti nazionali. Ridurre il tutto in un’improbabile dichiarazione entusiastica su non si sanno quali risultati, attribuibili, grazie ad un’applicazione del telefonino, mi sembra davvero surreale. Occorre trattare una materia delicata come quella dell’ambiente, in un territorio come il nostro, in modo scientifico e serio e non per spot oltretutto davvero poco credibili”.  

Tpn non crede nemmeno ai benefici della pista ciclabili. “Pensare e auspicare che il progetto condivisibile della pista ciclo-pedonale che si realizzerà tra Narni e Terni, lungo la via Flaminia, possa servire a combattere il triste fenomeno delle emissioni di CO2, dovuto all’utilizzo delle autovetture, sia davvero poco credibile e denota una superficialità verso un tema così importante, davvero preoccupante. Il fantomatico progetto di bike shering di Narni che fine ha fatto? Forse le politiche a livello locale e regionale che si sarebbero dovute intraprendere, rispetto alla mobilità pubblica erano esattamente l’opposto, di quelle messe in campo in questi anni di amministrazioni di centro sinistra. L’assessore Morelli faccia qualcosa di serio per il nostro territorio a livello ambientale, si occupi davvero dell’annoso problema del traffico a Narni Scalo, cosa fare per diminuire, certamente non sbandierando risultati improbabili, grazie all’aver pubblicizzato l’utilizzo di un’app. da parte dei cittadini”.

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