Narni, ospedale chiuso, cittadini e politici alla Tesei: “Torni sui suoi passi”

NARNI – No alla chiusura dell’ospedale, no alla situazione di fatto giustificata dall’emergenza. E’ questo ciò che ha detto la manifestazione cittadina di sabato mattina, 7 novembre davanti all’ospedale di Via Cappuccini. Una folta rappresentanza di narnesi radunati nel giro di poche ore, dopo l’annuncio della direzione generale dell’Usl 2 di chiudere di fatto l’ospedale e trasferire anestesisti e personale di sala operatoria a Spoleto per l’emergenza covid, trasformando il nosocomio narnese in Rsa.

Alla manifestazione spontanea c’erano anche i rappresentanti politici di Cinquestelle e Pd. “129 posti tagliati fra Narni e Amelia in una notte”, ha detto Thomas De Luca, consigliere regionale del M5S che ha aggiunto. “Chiudiamo un ospedale e di contro chiamiamo l’esercito. Basta con i tagli alla sanità solo nell’Umbria meridionale che non è più disposta a pagare queste scelte. Martedì – ha annunciato – chiederemo alla Tesei di revocare questa decisione”.

Fabio Svizzeretto, segretario del Pd narnese, ha tuonato contro la decisione. “Non possiamo accettarla. Non possiamo permetterci di chiudere l’ospedale e disperdere il personale perché significa rischiare di perdere attività e professionalità per sempre. Questa decisione pregiudica anche la situazione per il nuovo ospedale. Metteremo in campo ogni azione istituzionale a livello locale e regionale per contrastare questa scelta e far tornare la Regione e l’Usl sui suoi passi. Questa è una decisione presa in preda al panico”, ha concluso Svizzeretto.

Luca Tramini, consigliere comunale dei Cinquestelle non ha lesinato critiche anche alla presidente della commissione regionale sanità e consigliera comunale e regionale di FdI Eleonora Pace. “Mi aveva criticato a settembre – ha detto – annunciando che l’ospedale sarebbe stato potenziato con mezzi e personale, ecco, la riposta ce l’abbiamo avuta adesso. Questo è il potenziamento annunciato”.

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